Fabio Sansalone:

Come e quando avete scoperto di amare la musica metal?

 

 

Siamo degli ascoltatori onnivori,ovvero ascoltiamo tutto ciò che ci interessa e sa darci delle emozioni.

Visto l'età anagrafica di alcuni di noi, abbiamo visto nascere il metal e poi svilupparsi nelle sue molteplici diramazioni e pur amando molto la melodia ci siamo spesso avvicinati ai gruppi più estremi come i primi Venom e poi i Carcass che sono una delle nostre fissazioni.

 

 

Igor:

L'artwork di un album è molto importante, forse il primo approccio per un futuro nuovo fan. Voi con il vostro cosa volete trasmettere? 

 

 

La scelta dell'artwork per noi ha un duplice scopo: da un lato serve ad attirare l'attenzione di un possibile ascoltatore e dall'altra deve rappresentare l'album in questione e la direzione musicale e mentale di noi in quel dato momento.

Per questo motivo i nostri artwork non sono mai casuali ma studiati a tavolino anche se a volte un'intuizione improvvisa può essere più efficace di ore e ore di studio.

 

 

Karen:

Avete un progetto in particolare come obiettivo? Qual è la vostra massima aspirazione? Come vi vedete da qui a qualche anno?

 

 

Ognuno di noi vede nel progetto qualcosa di diverso, siamo dei sperimentatori che provano a giocare con i suoni per vederne l'effetto finale.

Poi c'è per esempio Denny che è fortemente legato all'impatto sonoro nel suo insieme curando ogni particolare, mentre Triplax è più legato al messaggio che lasciamo avendo una concezione musicale più esoterica che scientifica.

La nostra massima aspirazione è quella di essere ricordati come un gruppo che ha voluto esprimere le sue idee e principalmente far capire quanto amiamo la musica per se stessa.

Da qui a qualche anno, ci vorremmo vedere ancora vogliosi di suonare, comporre, sperimentare... poi se arrivasse  qualche soldino ancora meglio.

 

 

Osten:

Da quale strumento nasce la realizzazione dei brani? Quale componente si occupa del songwriting?

 

 

Ai primordi della band si creava un tappeto sonoro con il computer o le tastiere e poi si lavorava sopra con la chitarra.

Si è continuato così per molto e sono ancora le tastiere a fare da apripista ma succede anche che si parta da riff della chitarra e ultimamente stiamo componendo musica  anche da linee del bassista.

Sebbene tutti nella band compongano, le musiche sono principalmente ideate  da Triplax e Denny mentre i testi sono in genere relegati a Triplax.

 

 

Edoardo Napoli:

Cosa dovrebbe convincere il pubblico ad ascoltare proprio il vostro materiale in mezzo ad una concorrenza così vasta?

 

 

Questa è una domanda difficile.

Potremmo dire che noi suoniamo solo per noi stessi ma saremmo ipocriti.

In realtà cerchiamo di farci conoscere per poter raggiungere più ascoltatori possibili  ma una volta ascoltati, possiamo solo sperare che i nostri pezzi e la nostra attitudine possa incontrare il favore del pubblico.

Alla fine non pretendiamo molto: ogni piccolo apprezzamento ci rende felici.

 

 

Sandro Accardi:

Vivete grazie alla vostra musica? Se non è così, che mestiere fate?

 

 

Nessuno di noi si mantiene con la musica, ognuno  ha un lavoro con cui vive. C'è chi lavora facendo impianti elettrici, chi in supermercato, ecc.

 

 

Barabba:

Che effetti usate quando suonate? Sono gli stessi che poi utilizzate per registrare?

 

 

Si e no. In genere cerchiamo sempre di registrare similmente a come suoniamo ma nulla ci vieta di cambiare se ne avvertiamo il bisogno.

 

 

Mystisk Dod : 

Qual'è  la storia dietro il vostro nome e, se lo avete, dietro al vostro logo?

 

 

Il nome della nostra band è nato cercando una parola che non fosse già stata usata da altri ed inoltre volevamo che il nome fosse legato al nostro pensiero dell'epoca  un pò demenziale e un pò orrorifico.

Così utilizzando il nome scientifico di una pianta velenosa, l'Asa foetida abbiamo sostituito il primo nome con la parola Bara e il gioco fu fatto.

Con il senno di poi il nostro nome suona parecchio trash ma ormai ci siamo affezionati.

Il logo lo abbiamo cambiato spesso, l'attuale è stato ideato dal nostro amico romano Fabrizio Spurio, un regista indipendente fondatore della Goreproduction.

 

 

Silvia Agnoloni: 

In che modo vi aspettate di trovare supporto proponendovi in Italia?

 

 

Altra domanda difficile.

Cerchiamo di promuoverci facendoci sentire a chiunque sia interessato ad ascoltarci e spesso proponiamo di fare collaborazioni musicali con altri artisti nel tentativo insieme di ampliare il nostro giro d'ascolto.

Ovviamente anche un'intervista come questa è una cosa importantissima per farci conoscere.

Webzine e blog  sono un ottimo mezzo di conoscenza e diffusione.

Poi ci sono le radio amatoriali e le web radio che possono fare un ottimo lavoro. Noi per esempio venivamo trasmessi da RADIO DJAMAR.

 

 

Ed: 

Che cosa ne pensate del sistema discografico italiano? come vi ponete nei confronti di esso?

 

 

Come tutti cerchiamo un contratto discografico ma qui in Italia è difficile sebbene le case discografiche non manchino ma il problema reale è la distribuzione.

Troppi sono i prodotti realizzati anche bene e poi abbandonati al loro destino senza promozione e distribuzione.

Meglio allora arrangiarsi e promuoversi anche da soli

 

 

Polverone Liz: 

1) Riuscite a introdurre delle influenze di gruppi rock che vi piacciono all' interno della musica

metal che componete?

2)Siete credenti, approvate il messaggio cristiano o cercate di distanziarvi facendo anche testi 

satanisti nel senso anti-cristiano?

 

 

Si abbiamo sempre introdotto nella nostra musica influenze di altre band in particolare Sisters of Mercy, Goblin, Kraftwerk, Sopor Aeternus, Pink Floyd.

Alcuni di noi non sono interessati alla problematica religiosa, mentre altri sono tendenzialmente non cristiani.

C'è chi è interessato alla filosofia di Aleister Crowley, chi è più propriamente luciferiano, chi è semplicemente agnostico.

Abbiamo comunque usato testi con riferimenti satanici, a volte come puro argomento in se, altre volte per esempio nel demo album ''Auto da fe'' come aspra condanna della ipocrisia di tutte le religioni organizzate compresa quella cristiana... penso che brani provenienti da quell'album come ''Army of the  gods'' e ''Torquemada'' abbiano titoli eloquenti.

 

 

Curse Vag: 

Se doveste associare uno stato d'animo al vostro lavoro per poterlo descrivere, quale sarebbe e perchè?

 

 

I nostri lavori sono sempre legati a stati d'animo, nel momento attuale direi curiosità ed aspettativa.

 

 

Roberto Bertero: 

Quali band vi hanno spinto a mettere su un gruppo? Cioè su quali ascolti eravate improntati quando avete deciso di avere la vostra band?

 

 

Ascolti diversi per ogni membro: chi la scuola di Canterbury, Gong e Soft Machine in primis, chi il Kraut rock e il dark ambient, chi il black metal e death metal... eravamo anche affascinati dalle produzioni della Cold Meat Industry.

 

 

Nicole Clark: 

Avete background musicali simili o differenti?

 

 

Si come detto in precedenza abbiamo tutti background musicali differenti anche se , ovviamente ci sono anche preferenze in comune e questo per noi è un punto di forza, dandoci la possibilità di integrare vari generi e sonorità tra loro, fatto che se tutti noi avessimo ascolti troppo similari non avverrebbe.

 

 

Michele Puma: 

Cosa ne pensate delle band che inseriscono pensieri politici nei loro testi?

Pensate che l'idea politica ma anche religiosa possa influenzare la naturale evoluzione di una band che si affaccia nel mondo underground e successivamente nel mainstream?

 

 

Noi siamo per la più libera espressione artistica e di pensiero per tutti.

Non pensiamo che per forza una canzone debba avere un messaggio politico, etico ecc..., ma trovo giusto che chiunque senta il bisogno di esprimere le sue idee con la  musica debba avere il diritto di farlo.

E' anche ovvio che quello che dici si ripercuoterà necessariamente sull'evoluzione della tua band e ti aprirà strade e ne precluderà altre... è inevitabile.

 

 

Team:

Per concludere l'intervista:

 

 

Spero che chi  ci leggerà abbia avuto la possibilità di conoscerci meglio o di invogliarsi ad ascoltarci.

Ringraziamo tutti voi dello staff per l'occasione rivoltaci e a tutti dico: ''Se pensate che lo meritiamo, supportateci!''