PER INIZIARE, SPIEGATECI COME NASCE IL NOME DELLA BAND. 



Il nome Beggars On Highway fondamentalmente deriva dal fatto che quando formammo la band nel 2010, 3/5 dei membri della band non avevano un lavoro, per cui, ironizzando scegliemmo Beggars, che in italiano vuol dire “mendicanti”, mentre per “on highway” semplicemente ci sembrava simpatica la storia dei mendicanti in autostrada, dato che siamo persone che non si prendono mai troppo sul serio! Solo qualche mese dopo, ironia della sorte, io (Mattia Malvisi – chitarra) andai a lavorare per un cantiere autostradale!



CHE COSA VI ACCOMUNA, COSA HA SPINTO VOI MEMBRI A FORMARE QUESTO PROGETTO?



Cosa ci accomuna più di tutto probabilmente è la passione per il bancone… per il resto dalla formazione originale siamo rimasti solo io (chitarra e cori) e Alessandro Angella (cantante) e mettemmo su la band semplicemente per svago, senza pensare a che nel giro di qualche anno sarebbero arrivati un EP e un album intero! Quel che oggi musicalmente ci accomuna è la voglia di suonare rock’n’roll essendo genuini fino alla fine nel nostro stile, cercando di non sembrare copioni, anche se qualche paragone ai grandi della musica Rock e Heavy Metal alle volte è inevitabile, e fa sempre piacere! L’importante è non sentirci dire “siete la brutta copia di…” per intenderci!



PRIMA DI FORMARE QUESTO PROGETTO AVETE AVUTO ESPERIENZE IN ALTRE BAND?



Ognuno di noi ha avuto le sue esperienze live pre Beggars on Highway: Dimitri Corradini (basso) è l’unico con un passato (e presente) musicale degno di nota, essendo il bassista dei Distruzione, Death Metal band italiana conosciuta in tutto lo stivale e anche altrove! il sottoscritto invece per qualche anno ha suonato nella classica band cover rock di paese, ci suonai per svariati anni e componemmo solo 2 inediti, ma almeno mi son divertito! Dopodiché dopo qualche progetto fortunatamente abbandonato sul nascere data l’inconcludenza delle persone che suonavano in quei progetti provvisori, dopo aver conosciuto Alessandro che voleva iniziare a cantare, sono nati i Beggars On Highway! Francesco Calvo (batteria) prima di arrivare nei Beggars suonava coi Paradise, band hard rock parmigiana che diede vita ad un EP nel 2013! Anche Simone Panconesi (chitarra e cori) ha avuto i suoi svariati gruppi e progetti con i quali muovere i primi passi sul palco. L’unico fresco fresco di palco fu Alessandro Angella (cantante) che non aveva mai cantato se non probabilmente sotto la doccia, luogo in cui peraltro vengono concepite molte delle melodie chitarristiche delle nostre hits da festivalbar che non passano mai di moda!!!



QUALI SONO LE VOSTRE INFLUENZE MUSICALI? 



Nella musica dei Beggars On Highway le influenze che la fan da padrona sono l’Hard Rock della fine degli anni Settanta, quel rock’n’roll sudato con chitarre con accordoni aperti in overdrive e assoli a matrice blues,  basso rigorosamente distorto, e quel pizzico di velocità che dona un piglio di Punk, il tutto condito da una voce calda a tratti graffiante!



PER QUANTO RIGUARDA IL SONGWRITING, PARLATECI DEI TESTI DELLE VOSTRE CANZONI E CHI LI CURA IN PARTICOLAR MODO. 



I testi delle nostre canzoni hanno varie tematiche, sicuramente sono conditi di molta ironia, alcuni pezzi come Drunk Tonight e Dr. Branca parlano palesemente del piacere di passare delle serate al bancone! Pezzi invece come Crowd’s Lobotomy raccontano e condannano certi comportamenti di quello che Maccio Capatonda definirebbe “l’italiano medio”. È un invito a “disintossicarsi” dalla televisione, dal calcio e dalla religione. Una canzone come invece Slug Trip, che chiude Onion Eaters, invece vuole guidare l’ascoltatore in un ambiente pseudo infernale in cui questa lumaca striscia lungo il suo lento e tortuoso percorso, vedendo cose al limite del realistico. I testi vengono scritti da me (Mattia Malvisi - chitarra) e dopo aver apportato modifiche su modifiche sulla forma per renderli più musicali possibili, quando siamo arrivati in studio, li abbiamo modificati ancora! Mi piace e mi diverte scrivere, ma non sono sicuramente uno scrittore come Bon Scott o Jim Morrison!



COME NASCE L’ARTWORK DEI VOSTRI LAVORI? CHI LO CURA E COSA RAPPRESENTA?



Abbiamo registrato due dischi: un EP (Hard, Loud and Alcoholic!) e un Full Lenght (ONION EATERS) e i relativi artwork li ha curati entrambi Dimitri Corradini, che dal 2013 è entrato nella formazione della band al basso quindi lo sentirete picchiare sul basso appunto in Onion Eaters! Nell’EP è raffigurato un demone che beve da un calice, immerso in uno sfondo nebuloso e sulfureo. Nella copertina di Onion Eaters invece troviamo un Cristo seduto che piange con le mani che coprono il viso, piange ovviamente perché ha tagliato un buon quintale di cipolle che potete ammirare tutte a fettine sparse nella copertina! (se nel primo c’era un demone, nel secondo non potevamo farci mancare la parodia di una figura sacra!!).



COME MAI LA SCELTA DI CANTARE IN QUESTA LINGUA? 



Cantare in una lingua comune a tutto il mondo come l’Inglese pensiamo sia la maniera più utile per raggiungere ascoltatori che ovviamente non comprenderebbero l’italiano.



SOLITAMENTE PROVATE IN UN LUOGO BEN PRECISO? 



Proviamo alle sale prova Puzzle a Parma dal 2010! Ci stiamo però attrezzando per una nostra saletta privata dove non avere vincoli di orario!



PARLANDO DELLE ESPERIENZE DAL VIVO, VI SIETE ESIBITI IN QUALCHE LUOGO SINO AD ORA? 



Abbiamo promosso il nostro primo disco in giro per il nord italia, ma promuovendo Onion Eaters vogliamo arrivare anche al centro-sud e perché no, all’Europa! Speriamo di suonare a qualche festival di media importanza il prossimo anno e di aprire il concerto di qualche band tosta, ovviamente senza pay-to-play, cancro di questi anni! Abbiamo comunque una buona fan-base nella zona parma-reggio e concerto dopo concerto qualcuno che si complimenta con noi e che entra di quella che si potrebbe definire la schiera dei nostri fan c’è sempre! Non saranno migliaia, mal’importante è che aumentino mano a mano!



LA VOSTRA BAND NUTRE GIA’ DI UNA DISCOGRAFIA?



Come già detto il nostro primo lavoro è un EP di 5 canzoni del 2012 che si chiama “Hard, Loud and Alcoholic!” mentre il nuovo disco, ”Onion Eaters” è un full leght di 9 canzoni ed è uscito a inizio 2015! 



QUALI SONO LE CARATTERISTICHE MUSICALI CHE DIFFERENZIANO LE VOSTRE RELEASE? 



Il nuovo Onion Eaters è un evoluzione rispetto all’EP! Per intenderci è sempre rock’n’roll ma molto meno di derivazione dal rock dei “mostri sacri”, i pezzi sono più maturi sia come composizioni che come tematiche, e specialmente è un album a tutti gli effetti dato che è composto da 9 pezzi per una durata di 40 minuti! Ascoltandoli uno in fila all’altro ci sarebbe da parlare di rivoluzione, ma essendo passati 3 anni tra il primo e il secondo direi che è tutto frutto del tempo passato a suonare insieme in sala e sul palco, e dall’affiatamento che si è creato!



IN ITALIA ESISTONO UNA MIRIADE DI REALTA’ METAL. ESPRIMETE UN VOSTRO PENSIERO SULLA SCENA MUSICALE ODIERNA NEL NOSTRO PAESE.



Con una parola direi: ANTARES! Sono stra pagato fior di quattrini e birroni per dire che loro per me sono la band italiana da cui ogni band italiana dovrebbe prendere spunto! Fondamentalmente se vogliamo parlare di “scena” per me l’unica scena è quella composta da persone curiose di sentire bands valide suonare live senza far capricci quando c’è da spostarsi di 50km! Non ci sono giubbetti con le toppe di bands a caso e generi musicali che tengano, mi piace pensare che “la scena” si tratti solo di curiosi e di non curiosi,e per i non curiosi: non sanno tante volte cosa si perdono! Per dire, adesso non ricordo il contesto, ma Simone una volta si è preso dei nomi perché come me e come tante altre persone gode il punk hc ed è andato a vedere dei concerti nei centri sociali. Possiamo stendere solo un velo pietoso per una critica del genere e continuare ad andare a vedere tutti i concerti che ci pare indipendentemente dal luogo in cui vengono organizzati!



IMMAGINATE LA VOSTRA BAND FRA DIECI ANNI…… 



L’unico in forma fisica sarà Alessandro il cantante… aggiungiamo 4 gonfissime panze alcoliche e magari altri 2-3 album sulle spalle! Dopo Onion Eaters arriveranno anche titoli altisonanti come “feel the aglio” e dei featuring con Nino d’Angelo per la felicità di Dimitri!! A parte gli scherzi si spera che il prossimo disco sia un altro passo avanti rispetto a questo proprio come è successo con Onion Eaters, e che i miglioramenti siano esponenziali!



QUESTE ULTIME RIGHE PER DIRE QUELLO CHE VI PIACE E A CHI VOLETE….



Innanzitutto ringraziamo te di I.V.L. per la bella recensione e per averci concesso anche questa intervista! Grazie anche a chi spenderà 5 minuti per leggere tutto ciò! Per il resto vi aspettiamo ai concerti di promozione al nostro disco Onion Eaters che per chi volesse supportarci è acquistabile contattandoci a beggarsonhighway@gmail.com a un costo veramente irrisorio. l’unica data fissata per ora è domenica 18 ottobre in apertura al gruppo stoner Svedese Sgt. Sunshine al MU a Parma, ma stiamo organizzando un mini tour che ci vedrà a Roma e nel centro italia ad inizio 2016! Ringraziamo ovviamente anche Govind Khurana e Lorraine Larsen di Raw Lines, l’etichetta per cui è uscito Onion Eaters, che ci danno una mano nella promozione del disco e dei nostri concerti!

Passate a vederci live che dopo si fa baldoria al bancone! Grazie del supporto!


Alessandro Angella – voce

Mattia Malvisi – chitarra solista e cori

Dimitri Corradini – basso

Simone Panconesi – chitarra ritmica e cori

Francesco Calvo - batteria