Fabio Sansalone

Come e quando avete scoperto di amare la musica metal?

 

Bisogna risalire ai primi anni dell'adolescenza. Naturalmente, e come per altri, ci si è arrivati gradualmente partendo principalmente dal rock classico.

 

 

Igor

L'artwork di un album è molto importante, forse il primo approccio per un futuro nuovo fan. Voi con il vostro cosa volete trasmettere? 

 

 

La grafica di un disco è il vestito della musica che contiene. Quello che ci interessa alla fine è che questo vestito calzi bene e sia adeguato. Quello che trasmette è una diretta conseguenza, ma non agiamo in funzione di quello.

 

 

Karen

Avete un progetto in particolare come obiettivo? Qual è la vostra massima aspirazione? Come vi vedete da qui a qualche anno?

 

La libera espressione di noi stessi e di ciò che attraverso il nostro subconscio emerge. Ci piacerebbe che la musica parlasse attraverso di noi senza tanti filtri di natura egoica, senza premesse premeditate e significati specifici. Da qui ad un anno non saprei proprio. Potrebbe succedere di tutto.

 

 

Osten

Da quale strumento nasce la realizzazione dei brani? Quale componente si occupa del songwriting?

 

 

I brani che abbiamo recentemente pubblicato hanno un'impostazione classica, e gli strumenti sono i soliti. Nonostante questo non abbiamo regole fisse. Molte cose, altre composizioni, nascono da lunghe improvvisazioni per tastiera e da svariati esperimenti con strumenti non convenzionali. Per il resto facciamo tutto insieme.

 

 

Alle Rabitti

Rispetto a quando avete iniziato, com'è cambiata la vostra percezione di musica, considerato chi la compone e chi ne usufruisce?

 

 

Direi che è cambiato molto. Veniamo entrambi da esperienze diverse, ed ogni momento è stato un passaggio che ci ha lasciato qualcosa. Oggi ci accorgiamo di cose a cui anni fa non prestavamo attenzione, e grazie a questo abbiamo riscoperto il piacere di lasciarci andare e giocare di più. Se chi ci ascolta riesce a percepirlo anche in minima parte, direi che va più che bene.

 

 

Chris M.

Guardando al vostro passato e da dove siete partiti, come vi vedete nel presente? Cosa possiamo aspettarci nel futuro?

 

 

Se in questo presente abbiamo fatto delle scelte precise è grazie anche a quanto fatto in passato. Non siamo molto inclini alle operazioni nostalgiche, malgrado alcune sonorità persistano ancora in diverse cose che facciamo, non ci interessa tornare indietro. Con questo non rinneghiamo nulla, anzi certo "folklore" ci diverte ancora. In futuro ci si può aspettare di tutto.

 

 

Matt Innerfrost

Cosa pensate della scena attuale italiana?

 

 

C'è chi ci piace, chi meno e chi per niente. Onestamente non stiamo troppo dietro a quanto accade, ne alle conseguenti problematiche.

 

 

Davide Cantelmi

Secondo voi cosa rende una band meritevole di aver successo?

 

 

Per "successo" intendiamo principalmente quello personale. Ovvero la facoltà di fare ciò che ci piace senza limiti ne costrizioni. Pensiamo che più una band si pone in modo onesto e senza artifici, più è probabilmente meritevole di ascolto.

 

 

Sandro Accardi

Vivete grazie alla vostra musica? Se non è così, che mestiere fate?

 

 

No. Non viviamo grazie alla musica, e crediamo che non sia il caso che si riduca alla stregua di "posto di lavoro". Rovinerebbe molte cose. Gli intenti originari. Circa quello che facciamo quotidianamente per tirare avanti, non crediamo sia importante per chi ci ascolta. Preferiamo mantenere il riserbo.

 

 

Possenreisser

Se è senz'altro vero che di solito si porta il vissuto nella proposta musicale, come e in che misura è vero anche il contrario?

 

 

Probabilmente è più vero il contrario. Anzi, attraverso l'esperienza musicale cerchiamo di sfuggire al vissuto personale e strettamente quotidiano. Cerchiamo di vivere la musica come un qualcosa che ci possa spingere oltre.

 

 

Siberian Tiger

A proposito dei testi : quanto il vostro luogo di origine ha influenzato voi e ciò che scrivete e componete? volete lasciare qualche messaggio in particolare attraverso i vostri brani?

 

 

La nostra collocazione geografica, senza per questo sminuirla, non ci influenza più di tanto. Forse alcuno luoghi, alcune bellezze naturali, ci suggeriscono intimamente, e inevitabilmente, qualcosa. Un sentore ancestrale. Circa i messaggi insiti nei brani diciamo di no. Non ci sono particolari intenzioni. Forse, in modo non voluto, il liberarsi da se stessi.

 

 

Robin Bagnolati

Ad oggi, quante release avete pubblicato? Se sono più di uno, quale consigliereste ad un possibile nuovo fan per iniziare a conoscervi ed avvicinarsi alla vostra musica?

 

 

Al momento soltanto lo split con i conterranei Malauriu edito dalla Land of Fog. Un progetto di cui siam tutti soddisfatti.

 

 

Barabba

Che effetti usate quando suonate? Sono gli stessi che poi utilizzate per registrare?

 

 

Considerando che il nostro è un progetto che nasce e si sviluppa  prettamente in studio, diciamo di si. Strumenti ed effettistica son sempre quelli.

 

 

Team

Per concludere l'intervista...

 

 

Grazie, Fabio, per questa piacevole chiacchierata a distanza. Alla prossima!