Fabio Sansalone:

Come e quando avete scoperto di amare la musica metal?

 

 

Fin dall'età dell'adolescenza abbiamo avuto un debole per il metal e i suoi affini. Però i nostri gusti si sono sempre avvicinati alla corrente più classica del metal, dall'heavy metal anni '80 al thrash e al death degli anni '90.

 

 

Igor:

L'artwork di un album è molto importante, forse il primo approccio per un futuro nuovo fan. Voi con il vostro cosa volete trasmettere? 

 

 

L'artwork dell'album è stato un incontro di idee di tutti i componenti della band. Volevamo trasmettere un'immagine cruenta e apocalittica di un mondo che volge al declino, dove Madre Natura si ribella alla continua manipolazione dell’uomo verso di essa. In più abbiamo giocato anche sull’evoluzione della specie umana che dalla preistoria volge a Evo, il personaggio che abbiamo inventato e che ci accompagna nelle nostre uscite discografiche.

 

 

Karen:

Avete un progetto in particolare come obiettivo? Qual è la vostra massima aspirazione? Come vi vedete da qui a qualche anno?

 

 

Intanto stiamo lavorando sui nuovi pezzi che andranno a comporre il nuovo album, ma nel frattempo inizieremo le sessioni di registrazione di due brani che faranno parte di uno split cd insieme ad altre band anche internazionali e che uscirà per SG Records del nostro amico Marco Vitali (chitarrista degli Ibridoma e degli Antagonism). Inoltre stiamo lavorando per organizzare delle uscite live, ma attualmente non abbiamo nulla di definito, si sa la difficoltà che incontrano band del nostro genere nel trovare locali che vogliano ospitare la buona musica. Infine siamo alla ricerca del secondo chitarrista, dopo l’uscita di Enzo Ferrara che ci ha accompagnato per circa un anno suonando in giro e soprattutto in un mini tour in repubblica Ceca. Cogliamo l’occasione di ringraziarlo anche per l’aiuto fondamentale nella realizzazione dell’artwork dell’album Revolution Evilution.

 

 

Irene Eva:

Il vostro è un lavoro autoprodotto o vi siete affidati ad un produttore? Perché questa scelta? Se vi siete affidati ad un produttore, come lo avete scelto? Con quali criteri avete compiuto le scelte di produzione?

 

 

Revolution Evilution è uscito per la HPGD Prod., label americana di Philadelphia, capitanata da Mike Juliano. Siamo arrivati ad essa dopo la spedizione a varie etichette in tutto il mondo del nostro promo del 2012 The New Beginning. Dopo alcune proposte discografiche abbiamo scelto la HPGD Prod. perché ha sposato le nostre esigenze senza alcuno tipo di vincolo significativo. Ci siamo avvalsi del nostro studio di registrazione e dell’esperienza che abbiamo maturato in tutti questi anni per far uscire un prodotto discografico all’altezza delle aspettative, con un costo relativamente basso di investimento. In pratica è stata una coproduzione tra noi e la HPGD Prod. ed è stata una bella soddisfazione essere usciti per una label USA.

 

 

Osten:

Da quale strumento nasce la realizzazione dei brani? Quale componente si occupa del songwriting?

 

 

Quando qualcuno di noi ha un’idea la porta in sala prove e poi tutti insieme la sviluppiamo, oppure può succedere che una song nasca semplicemente da una session. Una cosa divertente e spontanea è stata, durante una sessione di registrazione dell’album, quando è uscito fuori per caso il riff portante della title track Revolution Evilution, abbiamo sospeso la registrazione  e ci siamo messi a lavorare sul brano. Ogni strumento fa la sua parte e va a completare l’opera.  Abbiamo più soddisfazione quando le nostre canzoni nascono in maniera del tutto spontanea e se vogliamo anche casuale, ciò non significa che poi non ci si lavori sopra successivamente, anzi è capitato spesso di modificare alcune parti dopo aver registrato il pezzo convinti che tutto era ben allineato. 

 

 

Edoardo Napoli:

Cosa dovrebbe convincere il pubblico ad ascoltare proprio il vostro materiale in mezzo ad una concorrenza così vasta?

 

 

Venendo dalla vecchia scena degli anni ’90 conserviamo l’attitudine  di quel periodo, fregandocene delle mode del momento, dei clichet e del main stream. Tutto ciò serve per divulgare l’immagine dei Crepuscolo come una band old school. Sappiamo le difficoltà che dobbiamo affrontare per andare contro corrente ma sappiamo anche che ci segue di sicuro condivide il nostro pensiero. Naturalmente ci fa piacere essere apprezzati sia dalla vecchia scuola che dalle nuove leve, dunque andiamo per la nostra strada... chi ci ama  ci segua!

 

 

Alle Rabitti:

Rispetto a quando avete iniziato, com'è cambiata la vostra percezione di musica, considerato chi la compone e chi ne usufruisce?

 

 

In vent’anni di vita dei Crepuscolo, tra alti e bassi l’evoluzione musicale è stata di certo evidente, a partire dal sound fino ad arrivare al song writing. Percepire la musica a 20 anni è diverso rispetto a quando ne hai il doppio, siamo sicuramente maturati mentalmente, più aperti a nuove sperimentazioni. Ciò non significa che snaturiamo il nostro credo musicale. Ribadiamo il concetto chi ci apprezza è il benvenuto, ma noi andiamo per la nostra vecchia strada!!  

 

 

Chris M.:

Guardando al vostro passato e da dove siete partiti, come vi vedete nel presente? Cosa possiamo aspettarci nel futuro?

 

 

Essendo una band underground viviamo giorno per giorno dandoci da fare per rimanere in trincea il più a lungo possibile, ed è per questo che ci avvaliamo di una piccola crew che ci da una mano ad organizzare e supportare i Crepuscolo. Crediamo profondamente nel do it yourself anche se la tecnologia aiuta. Nel futuro ci auguriamo il meglio affinchè si possa crescere sotto tutti i punti di vista. Ogni esperienza maturata è un tassello di vita fondamentale per la crescita del band...

 

 

Vale:

Rivolgendomi ad ognuno di voi: che altri hobby o passioni avete oltre alla musica?

 

 

Il Mastro e Franz hanno un amore spassionato per le due ruote e per i motori in genere, specie quelli vintage, ci piace l’arte del restauro e della liuteria, viaggi ed esperienze completano le passioni citate. Lorenzo che è il più giovane... sesso droga e rock n’roll!!!!!!!!!!!!!!!!!!! Yeah!

 

 

Matt Innerfrost:

Cosa pensate della scena attuale italiana?

 

 

Potremmo riassumere il tutto con l’acronimo R.I.P., ma spediamo giusto due parole dato che anche i Crepuscolo ne fanno parte. La difficoltà di avere una band in terra italica è risaputa, specialmente se si propone musica propria, schiacciati inesorabilmente dalle mode e dalle solite tribute e cover band si ha poca speranza di sopravvivere  in una scena musicale dove scarsità di locali, manifestazioni e organizzazioni fanno sì che le difficoltà siano triplicate rispetto ad altre nazioni, dove la scena metal è da sempre considerata come altre correnti musicali. In più molto spesso si parla troppo di supporto e fratellanza tra band quando in realtà ognuno pensa solo ai cazzi propri. Inoltre, a ben pensarci, in Italia abbiamo tantissime band valide, ma a mancare è proprio il pubblico che si muove solo se a suonare c’è il grande nome. In più la scarsa partecipazione davanti al palco è spesso un enorme e deprimente realtà dei nostri giorni: troppo youtube e troppo tempo passato sui social!

 

 

Davide Cantelmi:

Secondo voi cosa rende una band meritevole di aver successo?

 

 

Attitudine, impegno, costanza, capacità tecnica e organizzativa, fortuna, caparbietà e quant’altro serve per meritare il successo. Questi sono i giusti ingredienti, ma molto spesso non bastano. Le band di oggi sono tutte tecnicamente preparatissime: doppia cassa  velocissima, sweap picking a manetta, ma di fronte alle prime difficoltà crolla il castello di carta. La potenza è nulla senza il controllo!

 

 

Sandro Accardi:

Vivete grazie alla vostra musica? Se non è così, che mestiere fate?

 

 

Siamo in Italia, suoniamo death metal... ovviamente è impossibile ipotizzare anche lontanamente di poter vivere di musica. Per noi è una grande passione che ci portiamo dentro da tantissimi anni. E’ uno stile di vita e consideriamo i Crepuscolo un modo per evadere dalla routine quotidiana, ciò non significa che se dovesse accadere un domani non ne saremmo felici.

 

 

Francesco "Laemoth" Peruzzi:

Cosa vi ha spinto ad iniziare a suonare? E come siete giunti alla scelta del genere da proporre?

 

 

Veder suonare da piccoli band come Metallica, Iron Maiden, Testament, Pantera, Sepultura, ci ha dato la giusta benzina in corpo per iniziare un percorso musicale e ognuno di noi ha scelto lo strumento che più lo rappresentava. Da lì poi l’evoluzione dei vari stili e generi ha dato vita ai Crepuscolo e al loro swedish old school death metal.  

 

 

Matteo D'ermes:

Com'è il vostro rapporto con giornalisti e/o recensori e critici?

 

 

Rispettiamo e stimiamo tutti coloro che per passione e dedizione si dedicano a scrivere di musica, dal più blasonato al meno conosciuto. Supporto totale per webzine, fanzine, radio e web radio e tutti gli addetti ai lavori che si sbattono affinchè la scena possa sopravvivere. Non mollate mai!

 

 

Possenreisser:

Se è senz'altro vero che di solito si porta il vissuto nella proposta musicale, come e in che misura è vero anche il contrario?

 

 

I testi dei Crepuscolo affrontano spesso le problematiche del mondo attuale, stati d’animo personali, fatti accaduti e emozioni, naturalmente utilizzando parole e frasi adatte al genere. Non ce ne fotte un cazzo di satanismo e puttanate varie, siamo contro ogni tipo di guerra e di soprusi, basiamo su questi presupposti le nostre liriche.

 

 

Siberian Tiger:

A proposito dei testi: quanto il vostro luogo di origine ha influenzato voi e ciò che scrivete e componete? volete lasciare qualche messaggio in particolare attraverso i vostri brani?

 

 

Non è il luogo di origine che influenza la nostra musica, i Crepuscolo sono figli del mondo e dal mondo attingono l’ispirazione del momento.

 

 

Robin Bagnolati:

Ad oggi, quante release avete pubblicato? Se sono più di uno, quale consigliereste ad un possibile nuovo fan per iniziare a conoscervi ed avvicinarsi alla vostra musica?

 

 

Abbiamo iniziato con un paio di demo tape quando ancora la musicassetta regnava sovrana, qualche brano messo su un paio di compilation  in cd, tre promo cd (Crepuscolo’s Lullaby del 2009, Izzatso? del 2010 e The New Beginning del 2012) e l’album ufficiale Revolution Evilution del 2014. Sicuramente ci sentiamo di consigliare The New Beginning e Revolution Evilution perché sono quelli che ci rappresentano di più musicalmente. Abbiamo a disposizione per la vendita il merchandising con tshirt, adesivi, cd ecc... 

 

 

Team:

Per concludere l'intervista...

 

 

Grazie infinite per lo spazio che ci avete dedicato. Cogliamo l’occasione per salutarvi con un fottutissimo growl e con l’auguri di proseguire alla grande!!!!

Per info, live e merch.

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