PER INIZIARE, SPIEGATECI COME NASCE IL NOME DELLA BAND.

 


Il nome Dawn Of A Dark Age prende spunto dal mondo contemporaneo in cui l'uomo cieco, per soddisfare il suo ego e salire al potere, non si accorge che sta distruggendo quella natura a cui deve la sua esistenza precaria. E la natura si ribella contro di lui in maniera esplicita, con eruzioni vulcaniche, tsunami e terremoti e la forza degli elementi porterà all'inevitabile rottura definitiva tra gli uomini e la natura stessa. Quello sarà il momento in cui Dawn Of A Dark Age si svelerà appieno.

 


COSA TI HA SPINTO A FORMARE QUESTO PROGETTO? 

 


Faccio musica da 25 anni e sentivo che era giunto il momento di mettermi alla prova con qualcosa che finora non era mai stato realizzato. Un modo di vedere e scrivere musica estrema con coinvolgimento totale degli strumenti a fiato, non esclusivamente basato sul ‘raw’ e sulla violenza, ma che va a integrarsi con nuovi colori e atmosfere, oltre che a elementi dodecafonici, cacofonici e compositivi presi dalla musica cosiddetta ‘colta’, finora non presenti in maniera evidente nel Black Metal.



NON E' SOLITO PER UNA BAND PUBBLICARE UN PROGETTO OGNI SEI MESI COMPOSTO DA 6 OPERE DI 6 TRACCE L'UNO. QUANTO IMPEGNO RICHIEDE? E SOPRATTUTTO AL TERMINE DI QUESTO CI SARANNO ALTRI PROGETTI SIMILI O SEMPLICI FULL LENGHT CON CADENZA PIU' A LUNGO?



Al momento non so cosa ne sarà di Dawn Of A Dark Age dopo il sesto capitolo che uscirà il 1 gennaio 2017. Potrebbe continuare l’avventura o potrebbe finire lì, vediamo quante forze, creatività, immaginazione mi restano dopo quest’epopea di 3 anni a cui dedico in media 7 /8 ore al giorno per comporre, sperimentare e registrare di continuo.



ACQUA ARIA TERRA E FUOCO. I 4 ELEMENTI NATURALI. PARLACI NELLO SPECIFICO DEL SIGNIFICATO DI QUESTO CONCEPT E I RESTANTI 2 ELEMENTI COSA RIGUARDANO.

 


Sono interessato alle religioni e soprattutto al rapporto di esse con la natura e con l'universo. Per l'intera saga ho preso spunto dalla Wicca, una branca del neopaganesimo che considera lo Spirito come quinto elemento del pentacolo, e si trova all'estremità superiore. Mentre il sesto elemento è il culmine che chiuderà il cerchio e al momento è prematuro svelarlo.

 


PRIMA DI FORMARE QUESTO PROGETTO AVETE AVUTO ESPERIENZE IN ALTRE BAND?

 


Ho suonato quindici anni in Orchestra Sinfonica per mezza Europa, e parallelamente mi sono interessato alla musica jazz, e con la band a mio nome ho inciso due dischi con mie composizioni ("One Way" e "Versus", rispettivamente del 2010 e 2011) e un anti-tributo a "The Wall" dei Pink Floyd dal titolo "The Dark Side Of The Wall" con la R-Evolution Band, che altri non è che l'integrale del capolavoro floydiano distrutto e ricostruito completamente utilizzando altri generi, uscito per la Wide Production nel 2012. 

 


QUALI SONO LE TUE INFLUENZE MUSICALI? 

 


Senz'altro una mente diabolica come John Zorn ha avuto un ruolo importante per la nascita del progetto, soprattutto per capire come inserire in maniera creativa e nuova nel black metal i miei clarinetti e sassofoni. Poi la musica balcanica di Bartòk e Kodàly piuttosto che alcuni passaggi di Stravinsky presenti nettamente in "Water" e "Fire" e compositori come Bach e Beethoven ritorneranno spesso sui capitoli a seguire. Mentre per quanto riguarda il lato estremo diverse band hanno dato il loro contributo alla nascita del mio progetto, senz'altro riconducibili alla penisola scandinava, ma più che essere influenzato direi di aver preso spunto per cercare un sound e un colore nuovo che non riportasse esplicitamente in mente i grandi nomi come Mayhem, Burzum, Darkthrone piuttosto che alcune band finlandesi.

 


PER QUANTO RIGUARDA IL SONGWRITING, PARLATECI DEI TESTI DELLE VOSTRE CANZONI.

 


Ognuno dei sei capitoli è definito sia nelle sonorità che per quanto riguarda i testi come se fossero dei concept-album.  Ognuno esplora un elemento e tutti i testi ruotano intorno a esso, tra tradizioni popolari e luoghi magici, storia e natura.

 


COME NASCE L’ARTWORK DEI VOSTRI LAVORI? CHI LO CURA E COSA RAPPRESENTA?

 


I primi tre dischi sono stati opera dell’artista americano Nino R.Mejia, che ha un modo di lavorare simile al mio, ispirandosi alla natura per creare la miglior soluzione possibile che faccia entrare l’ascoltatore già dalla copertina a contatto con quella che è la musica.

 


COME MAI LA SCELTA DI CANTARE IN QUESTA LINGUA?

 


Non c’è un motivo particolare, se non per una maggiore comprensione a livello internazionale, anche se molte parti (soprattutto in Watre) sono in dialetto agnonese.

 


PARLANDO DELLE ESPERIENZE DAL VIVO, VI SIETE ESIBITI IN QUALCHE LUOGO SINO AD ORA?

 


Dawn Of A Dark Age nasce come studio-band, ma non escludo che a breve possa diventare anche una macchina da guerra live.

 


LA VOSTRA BAND NUTRE GIA’ DI UNA DISCOGRAFIA?

 


Visto che il progetto ‘The Six Elements’ prevede l’uscita a cadenza semestrale di ognuno dei sei dischi, i primi tre sono già stati pubblicati, rispettivamente ‘Earth’, ‘Water’ e il recente ‘Fire’, uscito lo scorso luglio.

 


QUALI SONO LE CARATTERISTICHE MUSICALI CHE DIFFERENZIANO LE VOSTRE RELEASE?

 


In primis l’inserimento di strumenti estranei al black metal come il clarinetto e il sax, e soprattutto mettere a contatto l’estremismo del black metal con il free jazz, la musica classica e popolare in forme e strutture più impegnative della solita e abusata ‘forma-canzone’, che attingono da forme contemporanee e da compositori quali Bartok e Ravel. 

 


IN ITALIA ESISTONO UNA MIRIADE DI REALTA’ METAL. ESPRIMETE UN VOSTRO PENSIERO SULLA SCENA MUSICALE ODIERNA NEL NOSTRO PAESE.

 


Ci sono ottime band in circolazione, tante consolidate e in ascesa che hanno un sound ‘proprio’ che riconosci dopo poche note (Forgotten Tomb e Enisum) che godono della mia stima totale, molte sopravvalutate che non fanno che copiare spudoratamente la scena scandinava (norvegese in particolare) senza metterci un briciolo di novità che non destano la mia attenzione ma potrebbero risultare ottime per orecchie poco avvezze alle novità, e altre sottovalutate che hanno un potenziale enorme e devono solo trovare il giusto momento per esplodere. 

 


IMMAGINATE LA VOSTRA BAND FRA DIECI ANNI…

 


Non ci penso, sarebbe scontato e noioso già sapere cosa accade in futuro, preferisco scoprire di giorno in giorno nuovi elementi da inserire nella mia musica per renderla sempre fresca e mai ripetitiva e monotona!

 

 

QUESTE ULTIME RIGHE PER DIRE QUELLO CHE VI PIACE E A CHI VOLETE…

 


Non posso che ringraziarti dello spazio e della piacevole chiacchierata, se qualcuno è interessato a supportare questo viaggio unico, l'unico modo è attraverso il nostro sito:

www.r-evolutionband.com, mentre stiamo ultimando le registrazioni del prossimo capitolo ‘Air’, che uscirà il 1 gennaio prossimo. Grazie ancora e a presto.