COME E QUANDO E’ NATO IL VOSTRO PROGETTO MUSICALE? 

 

 

I Deadly Carnage nascono nel 2005 da un’idea mia (Adres – Basso) e di Marco (Batteria). Le intenzioni iniziali erano semplicemente quelle di suonare precisamente ciò che volevamo senza limiti di sorta. Sebbene la nostra musica sia cambiata molto di più in dieci anni, questi principi basilari rimangono assolutamente invariati.

 

 

CHI SONO E DA DOVE PROVENGONO I MEMBRI DELLA BAND? 

 

 

Oggi i Deadly Carnage sono formati da quattro componenti, oltre a me e Marco (di cui ho già parlato) ci sono Dave (chitarra ritmica) e Alexios (chitarra solista e voce). Questa è la formazione odierna, ma in passato hanno militato in line-up altre personalità; una menzione speciale va fatta per Marcello, che è stata la nostra voce per ben nove anni e ha lasciato in amicizia la band nel 2015. Ecco, prima ancora che una band, siamo amici, viviamo tutti nella zona di Rimini in Emilia Romagna.

 

 

PARLATECI DEL VOSTRO ULTIMO LAVORO.

 

 

Il nostro ultimo lavoro si intitola “Chasm” ed è uscito proprio pochi giorni fa, si tratta di un EP, un vinile 7” con due tracce inedite, è stato registrato appositamente per celebrare dieci anni di attività. Nonostante la natura dell' EP, abbiamo dedicato molto tempo alla cura della produzione e dei dettagli, volevamo creare il lavoro perfetto per celebrare questi dieci anni con tutti i nostri sostenitori. Per Una delle due tracce “Hole of Mirrors” è stato realizzato anche un video ufficiale. In un certo senso per noi questo EP simboleggia la fine di un periodo e l’inizio di uno nuovo.

 

 

PRIMA DI FORMARE QUESTO PROGETTO (O ANCHE IN CONTEMPORANEA), ESISTONO DELLE ESPERIENZE IN ALTRE BAND? 

 

 

Siamo stati e siamo tutt’ora tutti molto attivi a livello musicale anche fuori dai Deadly Carnage e anche in generi differenti. Per quanto riguarda il periodo prima della formazione della band da segnalare c’è poco di interessante, mentre in contemporanea i progetti musicali sono svariati. Ad esempio Alexios è stato vocalist in una band progressive per molti anni, Dave è tutt’ora attivissimo nella scena Hardcore con La Cosca, Marco ha registrato la batteria per decine di progetti DSMB anche oltre oceano, mentre io ho un progetto Dark Ambient chiamato Antitesi, che porto avanti a rilento ma costantemente. Questo solo per citare alcuni dei progetti musicali che ci tengono impegnati al di fuori dei Deadly Carnage. 

 

 

LE VOSTRE INFLUENZE MUSICALI? NEL CASO CI FOSSERO. 

 

 

Per me è molto complicato delineare in poche righe le nostre influenze musicali, sono ampie e molto diverse per tutti noi. Indubbiamente band del panorama post-black e post-metal come Lantlos, Deafheaven, Russian Circles, lento e If Those Tree Could Talk sono tra le nostre influenze più udibili, ma c’è tanto altro anche distante da questa scena e magari meno udibile nella nostra musica come ad esempio i Tool per i quali il nostro batterista va matto o qualcosa della scena indie rock.

 

 

PARLATECI DEI TESTI DELLE CANZONI. CHI LI SCRIVE E DI COSA TRATTANO.

 

 

Fino al 2015 il principale scrittore dei nostri testi è stato Marcello, ora che non è più lui a ricoprire il ruolo di cantante bensì Alexios è quest’ultimo a scriverli. Fino ad ora la maggior parte dei nostri testi hanno trattato principalmente temi come l’esistenzialismo, l’essere umano e la sua condizione su questo pianeta, ora invece abbiamo intenzione di cambiare rotta e dirigerci verso qualcosa di maggiormente astratto, ma per il momento non voglio svelare oltre.

 

 

L’ARTWORK DEI VOSTRI CD CHI LO CREA E COSA VUOLE RAPPRESENTARE? 

 

 

Alexios è un grafico di professione, normalmente è lui a curare l’estetica dei nostri album, inoltre io sono un fotografo (sebbene non professionista) quindi spesso le mie foto offrono supporto in questo. In passato comunque ci siamo rivolti anche ad artisti esterni per completare le nostre idee sull’artwork. A noi piace studiare molto bene le nostre copertine e i nostri booklet, tentiamo sempre di raffigurare metaforicamente il concetto dei testi inserendo anche molte simbologie nascoste.

 

 

CANTATE IN INGLESE O IN QUALCHE ALTRA LINGUA? PERCHE’ QUESTA SCELTA? 

 

 

La maggior parte dei nostro brani è in inglese, per la natura della nostra musica riteniamo che questa lingua sia la più adatta, ma questo non vale per tutti i brani; abbiamo composto più di qualche brano in Italiano e ne siamo rimasti sempre davvero soddisfatti, sicuramente in futuro ripeteremo questa esperienza ogni volta che ne avremo occasione.

 

 

IL LUOGO DOVE VIENE COMPOSTA LA VOSTRA MUSICA? 

 

 

A noi ci piace comporre quando siamo tutti insieme, quando le nostre menti possono lavorare in maniera coesa, ci piace lasciar fluire le idee e jammare. Normalmente la maggior parte dei nostri brani viene composta direttamente in sala prove, ma non sempre, ultimamente ci stiamo trovando a nostro agio a comporre in una piccola soffitta al riparo da qualsiasi tipo di disturbo.

 

 

VI SIETE ESIBITI IN PUBBLICO? SPIEGATECI DOVE E COME E’ STATO IL VOSTRO APPROCCIO CON LA GENTE. 

 

 

Ci piace molto esibirci dal vivo. Non siamo una band che fa molti concerti, preferiamo selezionare attentamente le serate alle quali partecipare. Devo essere sincero, nonostante il riscontro del pubblico sia sempre stato buono, non sono mai stato soddisfatto delle esibizione dei nostri primi anni, tuttavia, nel 2012 abbiamo deciso di dedicare molto tempo a risolvere questa insoddisfazione e ora le cose sono decisamente cambiate. Il pubblico più difficile da soddisfare ai concerti siamo noi stessi e da qualche tempo a questa parte ci riteniamo decisamente soddisfatti.

 

 

LE VOSTRE RELEASE SINO AD OGGI? QUALI SONO LE CARATTERISTICHE MUSICALI CHE DIFFERENZIANO LE VOSTRE RELEASE, IN CASO DI PRECEDENTI PUBBLICAZIONI? 

 

 

Fino ad oggi siamo stati decisamente attivi, abbiamo pubblicato un demo, due EP e tre album. Quel che caratterizza le nostre release è il fatto che non ci imponiamo limiti durante la composizione, facciamo esattamente quel che ci va di fare e come ci va di farlo. Non abbiamo paura, ci piace osare, spesso ad ogni nuova release cambiamo totalmente le carte in tavola.

 

 

ESPRIMETE UN VOSTRO PENSIERO SULLA SCENA MUSICALE ODIERNA NEL NOSTRO PAESE. 

 

 

Ho dei pareri contrastanti in merito: sicuramente in Italia esistono band estremamente valide, band che hanno qualcosa da dire e sanno come muoversi, quindi la situazione è positiva, ma non la definirei proprio una scena, il panorama musicale è decisamente vario e non estremamente coeso. Anche se questo non è necessariamente un male.

 

 

AVETE DEGLI ALTRI HOBBY OLTRE LA MUSICA? 

 

 

Parlando esclusivamente per me il mio hobby principale fuori dalla musica è la fotografia (come scritto in precedenza) e il trekking, quest’ultimo hobby è indissolubilmente legato al primo, amo la natura amo camminare immerso in essa e immortalarla con la mia macchina fotografica. E’ un modo per stare lontano dalla routine quotidiana.

 

 

QUALE E’ LA COSA CHE PIU’ DESIDERATE PER LA VOSTRA BAND NEL FUTURO? 

 

 

Diciamo che per ora non vediamo un punto di arrivo, solo delle tappe su una lunga linea, quel che vogliamo per la nostra band e che vogliamo per ogni nostra release è semplicemente la totale soddisfazione per quel che è stato fatto. Come dicevo noi siamo il nostro pubblico più difficile.

 

 

QUESTE ULTIME RIGHE PER DIRE QUELLO CHE VI PIACE E A CHI VOLETE…

 

 

Grazie per questa intervista, mi è piaciuto poter raccontare qualcosa di noi e dei nostri dieci anni di attività.