Fabio Sansalone

Come e quando avete scoperto di amare la musica metal?

 

 

Tutti noi amiamo la musica nella sua varietà e siamo arrivati al metal in momenti diversi della nostra vita, chi prima chi dopo siamo tutti passati da gruppi come Led Zeppelin, Metallica, Black Sabbath per passare poi a Korn, Marilyn Manson e via dicendo.

 

 

 

Igor

L'artwork di un album è molto importante, forse il primo approccio per un futuro nuovo fan. Voi con il vostro cosa volete trasmettere? 

 

 

Purtroppo non possiamo ancora sbilanciarci per quanto riguarda le grafiche ecc… a breve verranno pubblicate e se ne potrà parlare!

 

 

Karen

Avete un progetto in particolare come obiettivo? Qual è la vostra massima aspirazione? Come vi vedete da qui a qualche anno?

 

 

Per rimanere con i piedi per terra possiamo dire che, per ora, stiamo programmando l’attività live da qui al nuovo anno e il nostro obiettivo attuale è quello di portare al pubblico  la miglior esperienza live che siamo in grado di offrire.

 

 

Irene Eva

 

Il vostro è un lavoro autoprodotto o vi siete affidati ad un produttore? Perché questa scelta? Se vi siete affidati ad un produttore, come lo avete scelto? Con quali criteri avete compiuto le scelte di produzione?

 

 

Ci siamo affidati a Ralph Salati (DESTRAGE) il quale ha sentito le prime bozze dei pezzi tramite Teo (chitarrista), le bozze gli sono piaciute molto e ci ha proposto di lavorare insieme all’arrangiamento dei brani.  Abbiamo accettato, non solo perchè conoscevamo il lavoro di Ralph con i DESTRAGE e le sue doti di musicista ma anche perchè i nostri gusti sono molto simili, abbiamo capito subito che ci saremmo trovati sulla stessa lunghezza d’onda. Ora che il lavoro è terminato possiamo dire di essere pienamente soddisfatti.

 

 

Osten

Da quale strumento nasce la realizzazione dei brani? Quale componente si occupa del songwriting?

 

 

 

Tutti i componenti della band si occupano della composizione dei brani. Questi ultimi possono nascere da un’idea melodica, da una linea vocale, da un riff di chitarra o da una particolare ritmica o groove di batteria.

 

 

Edoardo Napoli

Cosa dovrebbe convincere il pubblico ad ascoltare proprio il vostro materiale in mezzo ad una concorrenza così vasta?

 

 

Pensiamo di essere abbastanza oggettivi nell’affermare che è un prodotto molto vario e musicale, nel senso che non si tratta di un mero agglomerato di riff pesantissimi e breakdown ma piuttosto di un lavoro molto più complesso che combina elementi prog, metal, rock, djent, sezioni acustiche e parti elettroniche… ascoltare per credere!

 

 

Alle Rabitti

Rispetto a quando avete iniziato, com'è cambiata la vostra percezione di musica, considerato chi la compone e chi ne usufruisce?

 

 

Nel periodo di composizione abbiamo ascoltato veramente tantissima musica per farci un’idea di come stesse andando il mercato, non per imitarlo o seguirlo ma giusto per avere un’idea dello scenario in cui ci trovavamo. Sinceramente abbiamo notato un’incredibile stereotipazione del metal estremo che ha portato alla pubblicazione di un sacco di prodotti molto simili fra loro. Da parte nostra abbiamo cercato con tutte le forze di non cadere in questa trappola. Ai lettori il giudicare se ci siamo caduti o meno.

 

 

Chris M.

Guardando al vostro passato e da dove siete partiti, come vi vedete nel presente? Cosa possiamo aspettarci nel futuro?

 

 

Sicuramente ora siamo molto più meticolosi per quanto riguarda le scelte compositive. Siamo molto più critici su quello che dovrebbe finire o meno in un disco e andiamo molto più a fondo nel ragionare gli arrangiamenti. Siamo anche diventati molto più esigenti dal punto di vista della performance dal vivo. Il livello tecnico del nuovo materiale è veramente alto e stiamo lavorando veramente sodo per rendere giustizia ai brani anche dal vivo.

 

 

Vale

Rivolgendomi ad ognuno di voi: che altri hobby o passioni avete oltre alla musica?

 

 

Andrea (batteria): sono un grande amante della montagna, amo le escursioni. Appena posso mi concedo delle passeggiate o dei lunghi giri in bicicletta. Lorenzo (basso): gioco a tennis, amo leggere e dedicarmi a qualche videogioco. Alessandro (voce): gioco a rugby. Alessandro (chitarra): amo il cinema e lo sport. Teo (chitarra) : sono decisamente un nerd, amo i videogames, il cinema, le serie TV ed altro inerente all’aspetto ludico.

 

 

Matt Innerfrost

Cosa pensate della scena attuale italiana?

 

 

Sinceramente vediamo spesso l’Italia all’inseguimento di quelli che sono i trend americani. Le band underground spuntano come funghi spesso pubblicando album o EP dopo poche settimane dalla formazione della band stessa. Spesso questi prodotti non sono esattamente di buona qualità. Ovviamente ci sono anche moltissime band veramente valide che purtroppo non ottengono il successo e il riconoscimento che meriterebbero anche a causa del fatto che spesso vengono, molto qualunquisticamente, accomunate alle altre centinaia di band underground.

 

 

Davide Cantelmi

Secondo voi cosa rende una band meritevole di aver successo?

 

 

A nostro parere una band è meritevole di successo quando propone del materiale inedito personale e originale, senza scimmiottare le grandi band ma soprattutto quando è in grado di proporre uno spettacolo live di buon livello. Questo aspetto spesso è molto trascurato, anche a fronte di album molto validi.

 

 

Sandro Accardi

Vivete grazie alla vostra musica? Se non è così, che mestiere fate?

 

 

Di noi l’unico che vive di musica è Andrea (batteria) ma più che vivere della musica dei DIFFRACTURE insegna in alcune scuole e lavora come turnista, Matteo (chitarra) lavora come informatico per un’azienda telefonica, Lorenzo (basso) lavora alla facoltà di chimica dell’università,  Alessandro (voce) lavora nel settore commerciale per una ditta automobilistica e l’altro Alessandro (chitarra) studia alla facoltà di farmacia.

 

 

Francesco "Laemoth" Peruzzi

 

Cosa vi ha spinto ad iniziare a suonare? E come siete giunti alla scelta del genere da proporre?

 

 

Questo progetto nasce da una vecchia band formata da Matteo e Alessandro (voce), successivamente si sono aggiunti gli altri membri e, una volta chiuso quel capitolo, abbiamo cominciato con il nuovo, DIFFRACTURE. Il nostro genere non è stato scelto a tavolino, semplicemente è stato il risultato delle nostre influenze e gusti personali in ambito metal.

 

 

Possenreisser

Se è senz'altro vero che di solito si porta il vissuto nella proposta musicale, come e in che misura è vero anche il contrario?

 

 

Spesso in fase compositiva ci si ritrova a scoprire soluzioni e possibilità che si rivelano solo scrivendo e che non fanno parte di ciò che ci si era preposto di creare. Questa crediamo sia la componente presente in ogni brano che però non fa parte del vissuto. E' semplicemente il naturale sviluppo dalla fase embrionale di un brano alla sua conclusione.

 

 

Siberian Tiger

A proposito dei testi: quanto il vostro luogo di origine ha influenzato voi e ciò che scrivete e componete? volete lasciare qualche messaggio in particolare attraverso i vostri brani?

 

 

 

In realtà i nostri testi non sono tanto influenzati delle esperienze personali, diciamo che sono più riconducibili a della narrativa fantascientifica, ognuno caratterizzato da un preciso contesto in linea con il mood del brano.

 

 

Robin Bagnolati

Ad oggi, quante release avete pubblicato? Se sono più di uno, quale consigliereste ad un possibile nuovo fan per iniziare a conoscervi ed avvicinarsi alla vostra musica?

 

 

 

Con il nome di DIFFRACTURE questa è la prima release quindi, di fatto, costituisce un ottimo punto di inizio per conoscerci, ahahah.

 

 

Barabba

Che effetti usate quando suonate? Sono gli stessi che poi utilizzate per registrare?

 

 

Le chitarre ed il basso suonano attraverso dei sistemi Axe FX, lo stesso usato per il tracking del disco. La batteria è rigorosamente acustica senza sistemi di triggering sia live che in studio. Per quanto riguarda la voce non usiamo effetti particolari.