COME E QUANDO E’ NATO IL VOSTRO PROGETTO MUSICALE?

 

 

I Funeral Marmoori sono nati nel 2008 da un idea di Giulio e Fabio già membri dei GUM, band sludge/punk. La band nasce come trio, senza tastiere, ma fin da subito sentivamo il bisogno di qualcosa di diverso e poco dopo entrò Nadin. Per noi i F.M. sono l'evasione, psicologica e fisica, dalla monotonia quotidiana. Un rifugio per esprimerci e non reprimerci!

 

 

CHI SONO E DA DOVE PROVENGONO I MEMBRI DELLA BAND? SE E’ UNA ONE-MAN BAND, COME MAI QUESTA SCELTA?

 

 

La band è composta da quattro persone, Giulio (voce e chitarra), Annalisa (basso), Nadin (organo e synth) e Fabio (batteria). Siamo nati e cresciuti tra Firenze e provincia, tranne Nadin che è nata a Berlino.

 

 

 

PARLATECI DEL VOSTRO ULTIMO LAVORO.

 

 

“The deer woman” è stato per noi un disco molto sudato, per i cambi di formazione e per colpa del lavoro che porta via tempo, ci siamo spremuti in quel poco che avevamo e abbiamo partorito un disco che , per noi, non è un disco Doom. Sono sette tracce di cui una cover dei Death SS, è stato registrato in presa diretta alla Orange recording studio di Montecatini dal nostro amico Zven nel mese di Agosto, in quattro giorni.......senza aria condizionata!

 

 

PRIMA DI FORMARE QUESTO PROGETTO (O ANCHE IN CONTEMPORANEA), ESISTONO DELLE  ESPERIENZE IN ALTRE BAND?

 

 

Abbiamo quasi tutti dei progetti paralleli, Giulio e Fabio hanno i Gum, e in passato hanno suonato in progetti punk hardcore o grind. Nadin è già tastierista del progetto Horror Prog L'ALBERO DEL VELENO, dove la musica viene suonata in contemporanea a cortometraggi horror/thriller. Per Annalisa i Funeral Marmoori sono stati la prima esperienza.

 

 

LE VOSTRE INFLUENZE MUSICALI? NEL CASO CI FOSSERO.

 

 

Ognuno di noi ha influenze diverse, c'è chi viene dal Metal, c'è chi viene dal Punk Hardcore e chi ha influenze piu classiche. Questa fusione ha generato i Funeral Marmoori, che in fin dei conti, se dobbiamo proprio citare tre gruppi che dovrebbero rappresentare la nostra musica possiamo dire: Negazione, Paul Chain, Balletto di bronzo.

 

 

PARLATECI DEI TESTI DELLE CANZONI. CHI LI SCRIVE E DI COSA TRATTANO.

 

 

I testi principalmente li scrive Giulio. Nel primo disco sono stati  quasi tutti  scritti da lui, eccetto uno, scritto da Marco trentanove, nostro vecchio bassista.  In "The deer woman" praticamente la stessa cosa, sono stati  scritti da Giulio, eccetto uno, dove musica e testi sono di Annalisa. Non ci piace fare testi che trattano di cose assurde, tipo occultismo, film horror e tombe aperte, i nostri testi parlano di emozioni e cose reali, che ci accadano tutti i giorni nella vita normale....delusioni e inculate, ma anche vita e divertimento!

 

 

L’ARTWORK DEI VOSTRI CD  CHI LO CREA E COSA VUOLE RAPPRESENTARE?

 

 

La copertina di VL. 1 è uno scatto fotografico ad un tronco di quercia nei boschi di Settignano, frazione di Fiesole.

La copertina di “The deer woman” è stata disegnata da Francesco Menicocci, bassista degli Stoner Kebab, gruppo di nostri amici di Prato. Il disegno è un tributo agli “amari” (quelli da bere) dove viene rappresentata un antica dea pagana Etrusca, la dea Diahane, a cui erano soliti preparare pozioni a base di erbe.

 

 

CANTATE IN INGLESE O IN QUALCHE ALTRA LINGUA? PERCHE’ QUESTA SCELTA?

 

 

Cantiamo in inglese.

 

 

IL LUOGO DOVE VIENE COMPOSTA LA VOSTRA MUSICA?

 

 

Adesso proviamo in una sala prove di nostri amici a Firenze sud, dove abbiamo tutta la nostra strumentazione, ed è li che componiamo e strutturiamo i pezzi. In passato abbiamo avuto una saletta in un rustico a Fiesole, dove abbiamo composto i brani del primo disco.

 

 

VI SIETE ESIBITI IN PUBBLICO? SPIEGATECI DOVE E COME E’ STATO IL VOSTRO APPROCCIO CON LA GENTE.

 

 

Abbiamo suonato in vari posti, suoniamo ovunque, dal fienile di un casolare ad un festival metal. Ci piace stare a contatto con la gente. Abbiamo  avuto il piacere di aprire anche a qualche bel gruppo, come allo S.H.O.D. a Roma con gli Orange Goblin, con i The Secret a Firenze, con i Karma to burn, e a Mantova all Acciaio Italiano festival..

 

 

LE VOSTRE RELEASE SINO AD OGGI?

 

 

IL primo album, VL.1 uscito nel 2012 per Blood rock records, in cd e lp. E il freschissimo "The deer woman", uscito per Minotauro records a inizio Novembre.

 

 

QUALI SONO LE CARATTERISTICHE MUSICALI CHE DIFFERENZIANO LE VOSTRE RELEASE, IN CASO DI PRECEDENTI PUBBLICAZIONI?

 

 

I due album sono stati creati in due epoche delle nostre vite molto diverse, il primo volume è un disco piu vario del secondo e composto in maniera diversa, perche' alcuni dei pezzi erano già stati scritti prima dell' inserimento di Nadin con le tastiere. Nel secondo invece abbiamo cercato di strutturare i brani cercando di creare una seconda chitarra con gli organi e synth.

 

 

ESPRIMETE UN VOSTRO PENSIERO SULLA SCENA MUSICALE ODIERNA NEL NOSTRO PAESE.

 

 

Come in tutte le epoche e come in tutte le scene c'è sempre il pro e il contro. E quello che conta sempre è l' immagine, soprattutto nell' underground. Poi abbiamo anche una gran bella scelta di gruppi validi.

 

 

AVETE DEGLI ALTRI HOBBY OLTRE LA MUSICA?

 

 

Abbiamo tutti degli Hobby, dal Lunedi al Venerdi per 8 ore al giorno, e se non ci si và ci licenziano!

 

 

QUALE E’ LA COSA CHE PIU’ DESIDERATE PER LA VOSTRA BAND NEL FUTURO?

 

 

Continuare a suonare, non ci importa dove e come ma farlo e basta!

 

 

QUESTE ULTIME RIGHE PER DIRE QUELLO CHE VI PIACE E A CHI VOLETE…

 

 

Noi semo quella razza che non sta troppo bene che di giorno salta i fossi e la sera le cene. Lo posso grida' forte, fino a diventa' fioco, noi semo quella razza che tromba tanto poco. Noi semo quella razza che al cinema si intasa, pe' vede' donne gnude, e farsi seghe a casa. Eppure la natura ci insegna sia sui monti sia a valle che si po' nasce bruchi pe' diventà farfalle, ecco noi semo quella razza che l'è fra le più strane, che bruchi semo nati e bruchi si rimane. Quella razza semo noi è inutile fa' finta, c'ha trombato la miseria e semo rimasti incinta.

Dedicato a CARLO MONNI poeta/attore contadino Campigiano.