Fabio Sansalone:

Come e quando avete scoperto di amare la musica metal?

 

 

Gabriels: Ero solo un bambino quando ascoltai per la prima volta gli Europe, quel sound mi ha letteralmente steso... poi con gli anni conobbi i Queen, i Metallica fino ad arrivare agli Iron Maiden.

Da li in poi avevo deciso che la mia musica doveva essere il Metal...ma fu solo dopo che un chitarrista con cui avevo formato la mia prima band mi fece ascoltare Yngwie Malmsteen che la mia vita musicale cambiò davvero...avevo trovato il mio stile definitivo.

 

 

Igor:

L'artwork di un album è molto importante, forse il primo approccio per un futuro nuovo fan. Voi con il vostro cosa volete trasmettere? 

 

 

Gabriels: Nello specifico in questo primo atto della Rock-Opera volevo rifarmi ad una scena molto famosa dell'anime...camuffata per motivi di copyright. La designer è una giovane artista, Denise Perticari che, sotto mie indicazioni, ha creato questo personaggio. 

 

 

Osten:

Come nasce un tuo brano?

 

 

Gabriels: Un mio brano può nascere in molti modi, a volte mi vengono delle idee in un momento qualsiasi della giornata (e qui devo essere fortunato ad avere il pianoforte vicino), oppure mentre improvviso al piano può anche venirmi qualche idea da sviluppare, o durante la notte (e qui devo essere fortunato a ricordarmelo la mattina seguente) ma l'ispirazione più grande la ho ascoltando altra musica.

 

 

Matt Innerfrost:

Cosa pensate della scena musicale attuale italiana?

 

 

Gabriels: La nostra scena attuale è veramente molto ricca di grandi artisti, possiamo sicuramente dire di giocarcela ad armi pari con il resto del mondo.

Abbiamo gruppi come i Rhapsody, i Vision Divine, possiamo vantare chitarristi come Marco Sfogli, Luca Turilli, Simone Fiorletta...bassisti come Dino Fiorenza (che fa parlare di se in tutto il mondo), abbiamo tastieristi come Mistheria (grande amico e collega). 

Insomma la lista è davvero lunga e possiamo dire di avere la nostra fetta di grandi talenti e tranquillamente non invidiare nessuno.

 

 

Sandro Accardi:

Vivete grazie alla vostra musica? Se non è così, che mestiere fate?

 

 

Gabriels: Si sono titolare di uno Studio di registrazione e Scuola di Musica nella mia città...la Soundimension Records...vivere di sola musica al giorno d'oggi è davvero difficile e non vi nascondo che la lotta è davvero dura, cerchiamo tutti di non mollare e non farci abbattere dal sistema.

 

 

Barabba:

Che effetti usate quando suonate? Sono gli stessi che poi utilizzate per registrare?

 

 

Gabriels: No gli strumenti che uso dal vivo sono diversi da quelli che uso in studio. Dal vivo utilizzo sempre tastiere workstation della mia amata korg, mentre in studio uso strumenti virtuali.

 

 

Mystisk Død : 

Qual' è la storia dietro il vostro nome e, se lo avete, dietro al vostro logo?

 

 

Gabriels: Mi fa molto piacere questa domanda, poche volte ho avuto il piacere di spiegarlo.

Quando pensai a quale nome d'arte scegliere ero davvero molto indeciso, ne pensai davvero tante senza mai convincermi di qualcuno. Parlando con alcuni amici che avevano appena passato gli esami di stato mi ricordai di quanto mi piacesse Pirandello e di come mi aveva segnato lo studio delle sue opere. Fu allora che decisi che il mio nome d'arte doveva essere dedicato a lui, una licenza poetica che mi permetteva di dire il mio nome al plurale...come se io non fossi solo ma rappresentassi i tanti lati di me stesso, come se fossi "Uno, nessuno, centomila".

 

 

Ed: 

Che cosa ne pensate del sistema discografico italiano? come vi ponete nei confronti di esso?

 

 

Gabriels: Mmmmm che tasto dolente, purtroppo viviamo in un'epoca davvero difficile per chi produce dischi.

Soprattutto in Italia di dischi se ne comprano sempre meno e questo porta le etichette ad adottare politiche che vanno a salvaguardarsi a scapito dell'artista. Naturalmente non farò nomi nè svelerò i termini dei contratti che propongono ma sappiate che è davvero dura per un artista o band emergente. Quelli che ancora vivono bene sono soltanto le major e i big, i grandi nomi che possono continuare a sfornare i loro dischi senza problemi.

 

 

Polverone Liz: 

Riuscite a introdurre delle influenze di gruppi rock che vi piacciono all' interno della musica

metal che componete?

 

 

Gabriels: Ma certo, la mia musica è piena di influenze di tutti gli artisti che mi hanno segnato in qualche modo,naturalmente è chiaro che lo stile di un artista è il risultato di tutto il suo bagaglio di cultura musicale che comprende anche tutti i suoi ascolti di musica rock/metal e non. A tutto questo poi bisogna aggiungere la trasformazione che fa il singolo artista, cioè quando si dice prendi una cosa e falla tua.

 

 

Curse Vag: 

Se doveste associare uno stato d'animo al vostro lavoro per poterlo descrivere,quale sarebbe e perchè?

 

 

Gabriels: Sicuramente tristezza, rabbia, rivincita, odio, amore, riscatto, rassegnazione, abbandono, forza, ambizione,tutti sentimenti che a volte nella vita reale possiamo solo reprimere per cercare di non soffrire, nella mia musica creo un mondo parallelo dove posso esternarli.

 

 

Roberto Bertero: 

Quali band vi hanno spinto a mettere su un gruppo? Cioè su quali ascolti eravate improntati quando avete deciso di avere la vostra band?

 

 

Gabriels: Come già detto nella prima domanda i gruppi principali che mi hanno portato a tutto ciò sono stati gli Europe, Iron Maiden ma anche gli Helloween, i Manowar per citarne solo alcuni e senza dimenticare il mio idolo e ispiratore in assoluto che è stato Yngwie Malmsteen sin dal suo esordio.

 

 

Team:

Per concludere l'intervista:

 

 

Gabriels: Grazie infinite a tutti voi dello staff per lo spazio concessomi. Voglio dire a tutti i lettori, a nome di tutti noi artisti, comprate, comprate,comprate ...perchè solo così noi possiamo continuare a produrre la nostra musica...GRAZIE, GRAZIE, GRAZIE!!!