PER INIZIARE, SPIEGATECI COME NASCE IL NOME DELLA BAND E COSA RAPPRESENTA.



HERJAN: Il nome della Band fu proposto da Azoth (bassista della formazione originaria). “Herjan” è uno dei molti nomi di Odino e, la sua scelta, oltre che per la bellezza in sé del nome, riprende la nostra intenzione di suscitare un'idea di antico e superiore, oltre che a delineare una chiara ispirazione al Black Metal scandinavo.



CHI SONO E DA DOVE PROVENGONO I MEMBRI DELLA BAND? SE E’ UNA ONE-MAN BAND, COME MAI QUESTA SCELTA?



HERJAN: I membri della Band provengono tutti dalla provincia di Torino e sono:

- Flagellyon: voce, chitarra, basso, composizione, arrangiamenti e songwriting;

- Plague: batteria.



PARLATECI DEL VOSTRO ULTIMO LAVORO.



HERJAN: 'Astral Gates of Eternity' è il demo di debutto per gli Herjan.

La prima bozza risale agli inizi dell’attività della Band e quindi, prima di arrivare alla registrazione, è stato necessario fare un lungo lavoro di riadattamento dei pezzi alle sonorità verso le quali nel frattempo ci siamo orientati.

Le tracce che lo compongono sono le seguenti:

- Astral Gates of Eternity

- Sacrifical Dawn... Purification Through Blood

- Oracle of the Elemental Wisdom.

In questo demo sono presentate quelle che sono le principali caratteristiche della musica da noi proposta e che verranno riproposte nei futuri lavori, è evidente la contrapposizione tra parti melodiche e ricercate con parti più veloci e violente che contraddistingue il nostro stile compositivo. Il tema che lega le tracce del demo (se pur molto diverse tra loro come musica e liriche) si può riassumere come la ricerca dell'elevazione spirituale dell’individuo mediante la propria morte materiale e il sacrificio dell’umanità sporca e immorale che lo circonda.



PRIMA DI FORMARE QUESTO PROGETTO ESISTONO ESPERIENZE IN ALTRE BAND?



HERJAN: In passato entrambi i membri degli Herjan hanno avuto modo di maturare le loro esperienze musicali in altre band Metal. Per quanto riguarda l'ambito Black Metal, Flagellyon militava già come chitarrista, compositore e seconda voce negli Schwarz Pest dal 2009, Band nella quale è entrato a far parte anche Plague nel 2013.



QUALI SONO LE VOSTRE INFLUENZE MUSICALI? NEL CASO CI FOSSERO.



HERJAN: Come è facilmente percepibile all’ascolto, gli Herjan traggono fortemente ispirazione dalla scena scandinava e più precisamente dalle due scuole norvegese e finlandese; le sonorità proposte sono un connubio tra la violenza e la freddezza tipiche della prima e riff più elaborati e melodici tipici della seconda. Nonostante le varie influenze, siamo comunque soliti dare ai pezzi un tocco personale sia nella composizione che nell’ esecuzione.



PER QUANTO RIGUARDA IL SONGWRITING, PARLATECI DEI TESTI DELLE VOSTRE CANZONI NELLO SPECIFICO E CHI LI CURA IN PARTICOLAR MODO.



HERJAN: Inizialmente il songwriting veniva curato sia da Flagellyon che da Azoth; ma dall'abbandono della Band da parte di quest'ultimo è interamente sviluppato e curato da Flagellyon. Le tematiche trattate nelle nostre canzoni sono molto varie e riguardano l'odio totale per la razza umana, la morte sia come soluzione finale che da un punto di vista più profondo e spirituale, la guerra, la mitologia, l'oscurità e aspetti più introspettivi dell'individuo. Non è nostra intenzione dare spiegazione dei testi delle nostre canzoni che comunque vengono pubblicati. In ogni testo sono racchiusi dei messaggi più o meno espliciti a cui tutti possono accedere ma che ben pochi hanno la capacità di comprendere; dietro ad essi c'è molto più che delle semplici parole, in essi ci cela ciò che nel bene o nel male pervade le nostre anime e dargli una spiegazione sarebbe come mettere a nudo noi stessi.



COME NASCE L’ARTWORK DEI VOSTRI LAVORI? CHI LO CREA E COSA RAPPRESENTA?



HERJAN: L'artwork di 'Astral Gates of Eternity' è stato realizzato ed elaborato interamente dai membri degli Herjan.

Contestualmente con il titolo del demo, l'immagine della copertina anteriore raffigura la luce in fondo alla salita che metaforicamente rappresenta l'elevazione spirituale, mentre l'immagine della copertina posteriore mostra l'oscurità del fallimento e della misera caduta dello spirito.

Le immagini interne sono simbolicamente collegate al contenuto dei testi a cui sono abbinate.



CANTATE IN INGLESE O IN QUALCHE ALTRA LINGUA? COME MAI QUESTA SCELTA?



HERJAN: I nostri testi sono tutti cantati in inglese; aldilà della musicalità della lingua che riteniamo sposarsi molto bene con il genere, sin dall'inizio la scelta è stata indirizzata verso l'inglese affinché il nostro messaggio potesse raggiungere un numero più ampio di persone e non rimanesse confinato solo all’Italia.



DOVE NASCE LA VOSTRA MUSICA?



HERJAN: La musica è lo strumento in grado di esternare il nostro profondo con il mondo e l’universo che ci circondano e in quanto arte il suo scopo è quello di essere testamento eterno.

A prescindere dal fatto che possa piacere o meno all’ascoltatore, nasce fondamentalmente per noi stessi. Solitamente i pezzi nascono da un'idea di chitarra o a volte di basso e vengono arrangiati con gli altri strumenti e la voce secondo quello che sin dall'inizio riescono a comunicarci, non ci impostiamo degli schemi da seguire ma lasciamo che siano essi stessi a prendere forma.



PARLANDO DELLE ESPERIENZE DAL VIVO, VI SIETE ESIBITI IN QUALCHE LUOGO SINO AD ORA? SPIEGATECI COME E’ STATO IL VOSTRO APPROCCIO CON IL PUBBLICO.



HERJAN: Gli Herjan sono attivi live da un paio d'anni e nonostante i problemi di formazione, soprattutto nell'ultimo anno, ci siamo esibiti sinora nel Torinese condividendo il palco con nomi illustri della scena come Imago Mortis, Kult, Black Flame, The TrueEndless, Adversam, Stigmhate, Enisum e Mortifera. In previsione ci sono date nel Nord Italia per la promozione del demo.

L'approccio che abbiamo con il pubblico è di distanza se pur con rispetto, siamo soliti suonare con catene e lance protese in avanti per creare una distanza ideologica tra noi e la gente.



QUALI SONO LE VOSTRE RELEASE SINO AD OGGI?



HERJAN: Sino ad oggi l'unica release è 'Astral Gates of Eternity' uscita ad inizio Ottobre, attualmente stiamo ultimando la composizione delle ultime tracce che andranno a completare il nostro primo Full-Lenght.



IN ITALIA ESISTONO UNA MIRIADE DI REALTA’ METAL. ESPRIMETE UN VOSTRO PENSIERO SULLA SCENA MUSICALE ODIERNA NEL NOSTRO PAESE.



HERJAN: Parlare di scena italiana non ha molto senso, se pur nel nostro paese ci siano molte band con ottimi riconoscimenti sia nazionali che internazionali e una miriade di validissimi gruppi underground.

Parlando del Black Metal e soprattutto dell'underground, manca lo spirito di coesione e l'interesse nei confronti dei gruppi emergenti è quasi nullo; sarebbe più saggio collaborare e cercare di creare una scena al pari di quella già esistente negli altri paesi ormai già da anni, viste le enormi potenzialità che comunque non mancano, e invece spesso e volentieri ci si trova di fronte ad egoismo e mancanza di umiltà che ad oggi non ha portato a grandi risultati se non al proliferare di promoter e agenzie con le loro promesse e i loro “pay to play”.



POTENDO SCEGLIERE DI FAR PARTE DI UNA BAND FAMOSA, PER OGNUNO DI VOI, QUALE SAREBBE?



HERJAN: Poter suonare in una band famosa, con la quale magari si è cresciuti e ci si ispira, sarebbe molto gratificante e affascinante per ognuno di noi; ma lo è altrettanto dando il proprio contributo e mettendo tutto se stessi in questo progetto che nasce dal nulla e con il quale si spera di ottenere dei risultati importanti.



QUESTE ULTIME RIGHE PER DIRE QUELLO CHE VI PIACE E A CHI VOLETE...



HERJAN: Ringraziamo il team di Insane - Voices - Labirynth per questa intervista per l'ottima recensione e per tutto il supporto che ci sta dando.

Per chi volesse contattarci per collaborazioni, concerti, merch e quant'altro:

Facebook: herjanblackmetal

E-mail: herjanblackmetal@hotmail.it