COME E DA DOVE NASCE IL NOME DELLA BAND?

 


Prima di rispondere, mi sembra giusto e doveroso ringraziare te di I.V.L. e Horroscape per lo spazio e l’attenzione che ci dedichi.

Passando alla risposta, posso dire che il nome Hopeless ha molteplici significati: da un lato deriva dal riconoscimento della gravità della situazione sociale e ambientale in cui ci troviamo a livello planetario, anche sorvolando la contingente crisi economica (che è solo il “sintomo” di un sistema malato in tutto e per tutto), tanto che sperare in un miglioramento delle condizioni generali è un atto a dir poco sciocco… Pur non essendo questa una scusa per lasciare che tutto continui ad andare come è andato finora, riconosciamo che le circostanze sono, appunto, senza speranze. D’altro canto, altra ispirazione per il nome arriva da Friedrich Nietzsche, che affermava: “Per diventare massimamente eroici, dobbiamo superare ciò che ci rende massimamente umani: la speranza e la paura”. Ci sarebbero altre fonti ed origini, ma il concetto del nome è più vecchio del gruppo stesso, alcune sfumature sono andate perse, o si sono evolute, nel corso degli anni…

 


COMPONENTI DELLA BAND. IN CHE MODO SI CONOSCONO TRA LORO? PROVENIENZA E NOMI.

 


Siamo in tre: Andrea Tosello alla chitarra, Domenico Fazzari alla batteria e io (Lorenzo Stelitano) al basso e alla voce. Il progetto degli Hopeless nasce tra i banchi di scuola, Andrea ed io eravamo compagni di classe, ma si concretizza davvero solo nell’estate del 2014, sebbene tentativi più sporadici risalgano al 2012, con l’ingresso di Domenico, amico d’infanzia di Andrea, nel gruppo. Abbiamo tentato, all’inizio, di aggiungere un secondo chitarrista, ma non ci siamo trovati bene con nessuno e abbiamo deciso di continuare a ranghi “ridotti”. Inizialmente la formazione doveva vedermi solo al microfono, ma viste le difficoltà di trovare bassisti interessati a suonare Metal estremo, l’onere-onore del quattro (ora cinque) corde è toccato a me… Veniamo tutti e tre dai dintorni di Cuneo.

 


PRIMA DELLA FORMAZIONE DELLA BAND, OGNI SINGOLO MUSICISTA HA AVUTO MODO DI SUONARE IN ALTRE BAND? QUALI?

 


Se si escludono un paio di progetti scolastici e progetti abortiti o morti sul nascere, sia per Andrea che per me questo è il primo vero gruppo in cui suoniamo. Domenico invece vanta una maggiore esperienza: ha suonato nei Time e nei Noxious Apaty, registrando con entrambi alcune canzoni, e in una miriade di gruppi “minori”…

 


SCELTA DEL GENERE MUSICALE. IN BASE A QUALI INFLUENZE MUSICALI E' STATO DECISO DA PARTE DI TUTTI I COMPONENTI? ISPIRAZIONI E STATI D'ANIMO PER QUANTO RIGUARDA I TESTI E DI COSA PARLANO.

 


Il nostro genere è un Death Metal melodico, ma compatto e senza troppi fronzoli. Uniamo influenze moderne a sfumature più “vecchia scuola”, lasciandoci influenzare da stili e generi differenti, anche fuori dal Metal, ma cerchiamo sempre di rielaborare gli stimoli ricevuti in maniera personale: forse non faremo niente di veramente “nuovo”, ma almeno lo facciamo a modo nostro e con la nostra personalità.

Quanto a influenze dei singoli membri, Andrea ed io siamo più omogenei, ascoltiamo un sacco di Death Metal, in particolare della scena europea (Amon Amarth, Arch Enemy, Behemoth, per fare giusto qualche nome), quindi la scelta di fare Death Metal è stata abbastanza naturale. Domenico invece è più “tranquillo”, punta più sulla ricercatezza delle soluzioni che non sulla potenza di fuoco e gli impatti annichilenti (anche se non per questo è un batterista “leggero”… e i suoi poveri piatti possono confermarlo!), e viene da un retroscena abitato da Progressive, con influenze anche decisamente non-Metal: Dream Theater e Porcupine Tree, Lamb of God e Snarky Puppy convivono tranquillamente, nella sua discografia, tanto che dovendo scegliere un pezzo da suonare per un “curriculum musicale”, la scelta è ricaduta non su un tiratissimo pezzo Metal spaccaossa, ma su “Trains”, dei succitati Porcupine Tree… e di cui canta anche la traccia vocale (per gli interessati, il video è visionabile a questo indirizzo https://youtu.be/g1XtoLxhLxk).

I nostri testi, come già accennato sopra, parlano della crisi socio-ambientale che vive l’umanità in questo momento storico: “Dio è morto”, non ci sono più valori morali, il Dio Denaro governa un mondo sempre più preda di consumismo, plutocrazia e inquinamento… Ma anche dei paradossi della religione, della miopia nella costruzione di un dio antropomorfo.

 


DI SOLITO CHI SCRIVE I TESTI DELLE CANZONI?

 


I testi sono tutti opera mia (Lorenzo Stelitano), mentre la maggior parte delle parti musicali scaturiscono da Andrea. Io personalmente sono affiliato al Movimento per la Decrescita Felice, che propone un’alternativa al mondo attuale, basato su consumismo e crescita illimitata, attraverso una decolonizzazione dell’immaginario, e anche con i testi degli Hopeless cerco di aprire gli occhi e far capire che andando avanti così, ci schianteremo, e moriremo tutti.

 


DOVE SUONATE E REGISTRATE I VOSTRI BRANI?

 


Per le prove abbiamo la fortuna di poter contare sulla cantina di Domenico, che fa la sua porca figura come sala prove, mentre per le registrazioni del nostro EP, “Our Declaration of War” ci siamo affidati a uno studio emergente tanto quanto noi, il Randagio Studio, a Cuneo: questi ragazzi avranno appena cominciato, ma sembra che lavorino da anni e anni… l’esperienza si fa in fretta, e la qualità si sente!

 


AVETE GIA’ AVUTO ESPERIENZE LIVE? DOVE?

 


Abbiamo avuto modo di suonare relativamente poco, per ora, ma ci siamo esibiti sia in Piemonte che in Lombardia, e speriamo di ampliare ancora il nostro raggio d’azione.

 


AGGIORNAMENTO SULLO STATO DI LAVORAZIONE DELL’ALBUM.

 


Il nostro debutto, “Our Declaration of War”, un EP autoprodotto composto di 5 canzoni, è attualmente in post-produzione, ma uscirà sicuramente per quest’estate. Le tematiche variano dal riconoscimento delle proprie responsabilità, sia personali che come specie umana, alla critica religiosa e sociale.

 


PARERE PERSONALE DELLA SCENA METAL NAZIONALE IN GENERALE. UN VOSTRO PENSIERO DELLE BAND ITALIANE DI OGNI GENERE, EMERGENTI E NON.

 


Personalmente, sono entusiasta dei gruppi della scena italiana: ho avuto modo di sentire molti emergenti, molti gruppi underground, sia dal vivo che su CD, e raramente ne sono stato deluso. La qualità della musica Metal che gira in Italia, secondo me, è ottima, fin dai gruppetti che escono ora dalle sale prova per testare se stessi e i propri pezzi ai primi, piccoli concerti, ai nomi già affermati localmente, come Manhunt, Visceral Grave o Black Rage, fino ai colossi, alle punte di diamante del Metal italiano come possono essere i Fleshgod Apocalypse o gli Hour of Penance…

 


UN VOSTRO PARERE PER QUANTO RIGUARDA IL NOSTRO BLOG. CHE NE PENSATE DI I.V.L? PER QUANTO RIGUARDA RECENSIONI E TUTTO IL RESTO?

 


Io credo che uno dei problemi del Metal mondiale, oggigiorno, sia la saturazione della scena, ed è per questo che invece di Webzine come la tua non ce n’è mai abbastanza, perché gli emergenti hanno bisogno di spazio, di visibilità per farsi conoscere e portare la propria proposta musicale a chi possa apprezzarla, magari anche affiancati ai grandi nomi, che attirano il pubblico anche quando si parla di andarsi a cercare recensioni.

Concludiamo quindi con un saluto e un ringraziamento a te di I.V.L. e Horrorscape e a tutti quelli che seguono e supportano il Metal underground, sia sotto i palchi e che dietro agli schermi di webzine e  siti specializzati.

 

Facebook:

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Youtube:

https://www.youtube.com/channel/UCGf1_DxevnLH75Cf9HoDwZQ