Fabio Sansalone:

Come e quando avete scoperto di amare la musica metal?

 

 

Abbiamo sempre amato la musica metal sin da piccoli, siamo partiti con i grandi classici per poi sbarcare in rive più' nuove ed innovative come quelle del Prog metal  moderno. Ognuno di noi ha la sua storia e abbiamo imparato sulle cassette e sui Cd  dei nostri padri la storia del metal; per poi affidarci alla nostra voglia di conoscere nuova musica!

 

 

Igor:

L'artwork di un album è molto importante, forse il primo approccio per un futuro nuovo fan. Voi con il vostro cosa volete trasmettere? 

 

 

Sicuramente vorremo trasmettere parte del nostro sound, un sound moderno, nuovo e molto eclettico. Ci affideremo ad un artista di nostra fiducia per imprimere questo sound e le nostre idee in una copertina degna di un'opera d'arte.

 

 

Karen:

Avete un progetto in particolare come obiettivo? Qual è la vostra massima aspirazione? Come vi vedete da qui a qualche anno?

 

 

Stiamo scrivendo un album, contattando case discografiche, e siglando accordi con uffici stampa. Siamo pronti per tentare questo salto al mondo professionale, anche se l'impegno e la dedizione che dedichiamo a questo progetto sono molto più che professionali. Il nostro obbiettivo è vivere della nostra musica, e grazie al supporto dei nostri tanti fan speriamo di riuscire ad emergere in questo mondo.

 

 

Osten:

Da quale strumento nasce la realizzazione dei brani? Quale componente si occupa del songwriting?

 

 

Siamo tutti molto versatili ed ognuno cura le parti riguardanti il proprio strumento. Normalmente le idee partono da Andrea, da Marco o da Simone, il nostro nuovo chitarrista. 

 

 

Edoardo Napoli:

Cosa dovrebbe convincere il pubblico ad ascoltare proprio il vostro materiale in 

mezzo ad una concorrenza così vasta?

 

 

Il mondo della musica è così grande che questo problema per noi non sussiste, tutti possono ascoltare tutto senza problemi di concorrenza. Dovremo sicuramente avere un prodotto ottimo, rifinito al massimo, e perfetto dal punto di vista musicale. Non puntiamo a competere con gli altri, ma a creare un clima di condivisione con la scena. Quando nella concorrenza vi sono tanti nostri amici possiamo solo essere felici di correre accanto a loro e non contro. 

 

 

Sandro Accardi:

Vivete grazie alla vostra musica? Se non è così, che mestiere fate?

 

 

Per ora no, siamo studenti e Simone è un mercante; l'idea è quella di vivere  della nostra musica, ma siamo pronti a fare tutti i sacrifici necessari per arrivare a questo obbiettivo.

 

 

Barabba:

Che effetti usate quando suonate? Sono gli stessi che poi utilizzate per registrare?

 

 

Gli effetti che usiamo sono molto semplici, distorsioni, delay e chorus sono alla base del nostro sound come in quello di qualsiasi band moderna. Niente di particolare, nessun trucco strano ecco. In sede live tentiamo di mantenere al 100% la fedeltà nei confronti di quel che abbiamo registrato in studio, in quanto a suoni e struttura.

 

 

Mystisk Død : 

Qual' è la storia dietro il vostro nome e, se lo avete, dietro al vostro logo?

 

 

Stiamo cambiando nome proprio in questi giorni, era tutto partito come un gioco e non ci aspettavamo così tanto seguito; abbiamo deciso così di cambiare nome, saremo conosciuti come Zenit e non più' come Hydra. Le ragioni dietro a questa decisione sono state molteplici, prima tra le quali la voglia di avere un nome unico, senza doverlo condividere con altre band.

 

 

Silvia Agnoloni: 

In che modo vi aspettate di trovare supporto proponendovi in Italia?

 

 

Abbiamo già' molto supporto in Italia, la nostra cerchia si è espansa molto da quando abbiamo iniziato, tra le altre cose la nostra fan base si trova all'estero, 4000 delle 6000 persone che ci seguono su Facebook sono straniere e giornalmente riceviamo il loro supporto, abbiamo un ottimo rapporto con i nostri "fan".

 

 

Ed: 

Che cosa ne pensate del sistema discografico italiano? come vi ponete nei confronti 

di esso?

 

 

Pensiamo che sia abbastanza fermo dal punto di vista delle nuove proposte, ci sono tante grandi band giovani e pronte ma qui in Italia il Metal non è mai stato un genere mainstream dunque ci interfacciamo molto meglio con il panorama estero a livello di etichetta. Amiamo molto i nostri supporters italiani, meriterebbero più eventi e più attenzione per questo genere così importante.

 

 

Polverone Liz: 

1)Riuscite a introdurre delle influenze di gruppi rock che vi piacciono all' interno 

della musica metal che componete?

 

 

Non abbiamo molte influenze dal mondo del Rock, le band più' soft che ci influenzano sono sicuramente i Porcupine Tree e lo stesso Steven Wilson.

 

 

2)Siete credenti, approvate il messaggio cristiano o cercate di distanziarvi facendo anche testi satanisti nel senso anti-cristiano?

 

 

Siamo neutrali, non vogliamo trasmettere messaggi religiosi di alcun tipo, c'è già troppa religione a questo mondo e troppe persone che ne parlano. I nostri testi aderiscono maggiormente all'ambito della vita e delle sensazioni.

 

 

Curse Vag: 

Se doveste associare uno stato d'animo al vostro lavoro per poterlo descrivere, quale 

sarebbe e perché'?

 

 

Serenità, scriviamo musica per amore di essa, per comunicare i nostri sentimenti e lo facciamo sempre con molta rilassatezza e trasporto. E' difficile descrivere tutto un lavoro con una sola emozione, c'è molto di più' nella musica degli Zenit.

 

 

Roberto Bertero: 

Quali band vi hanno spinto a mettere su un gruppo? Cioè su quali ascolti eravate improntati quando avete deciso di avere la vostra band?

 

 

Abbiamo deciso di iniziare a suonare perché lo volevamo davvero, non per seguire qualche mito, molti gruppi ci influenzano e tanti dischi ci hanno ispirato nella nostra vita ma siamo sempre stati molto indipendenti dal punto di vista formativo. La musica stessa ci ha spinto a prende in mano le bacchette, ad accendere gli amplificatori e ad alzare il microfono.

 

 

Nicole Clark: 

Avete background musicali simili o differenti?

 

 

Partiamo tutti da basi diversi, chi dal classic Rock, chi dal Death Metal, chi dall'Alternative e chi dal Grunge. Siamo tutti innamorati del Prog pero'! hahahahaha

 

 

Michele Puma: 

Cosa ne pensate delle band che inseriscono pensieri politici nei loro testi? Pensate  che l'idea politica ma anche religiosa possa influenzare la naturale evoluzione di una band che si affaccia nel mondo underground e successivamente nel mainstream?

 

 

La musica è una forma d'arte e come ogni forma d'arte subisce le contaminazioni di chi la produce, schierarsi da qualsiasi parte in qualsiasi disputa porta consensi e dissensi. Sicuramente chi si schiera dal punto di vista musicale sta' influenzando il suo futuro, e a seconda dell'idea che si porta avanti questo futuro può essere influenzato positivamente o negativamente. Pensiamo che ognuno debba avere la possibilità di produrre arte alle sue condizioni purché queste condizioni siano rispettose di tutti.

 

 

Team:

Per concludere l'intervista:

 

 

Vogliamo salutare tutti i nostri supporters e ringraziare con tutto il cuore il grande team che ci ha fatto quest'intervista, abbiamo tante novità di cui farvi partecipi e da condividere con tutti voi, che ci supportate e supporterete in questo grande viaggio.