COME E QUANDO E’ NATO IL VOSTRO PROGETTO MUSICALE?

 

 

Nebel: Ciao, grazie dello spazio concessoci. Il progetto nasce nel 2011 con l’aiuto di amici musicisti della nostra città: Verona, anche se le prime idee e bozze di pezzi ho iniziato a scriverle dal 2006 in avanti.

 

 

CHI SONO E DA DOVE PROVENGONO I MEMBRI DELLA BAND? SE E’ UNA ONE-MAN BAND, COME MAI QUESTA SCELTA?

 

 

Nebel: Nel 2013 ho conosciuto K. che è entrato a completare una formazione base con un batterista, ma visto che le cose non si evolvevano, dopo vari mesi, abbiamo deciso di continuare come duo, decidendo chi far cantare come guest.

 

 

PARLATECI DEL VOSTRO ULTIMO LAVORO.

 

 

Nebel: "Il covolo delle fade" è un disco che racchiude il mio girovagare per la LESSINIA, posto decisamente poco conosciuto, anche dagli stessi veronesi, ma ricco di storia e leggende. Affascinato da tutto questo ho cominciato ad andarmene con macchina fotografica alla mano per boschi e valli... gia' da diverso tempo mi girava in testa il raccontare di questi posti. Fortunatamente dopo ho conosciuto K. e, grazie a lui, il progetto ha potuto seriamente prendere forma.

K.: Dopo aver sentito tutti i pezzi nella forma primordiale, mi sono lasciato trasportare creando l’ossatura dei pezzi scrivendo la batteria, parte sinfonica e registrando il basso. Penso sia un disco onesto, un tributo al black metal, fatto secondo le nostre sensazioni. L’album in uscita verso i primi di febbraio, sarà disponibile su Noosetreme productions.

 

 

PRIMA DI FORMARE QUESTO PROGETTO (O ANCHE IN CONTEMPORANEA), ESISTONO DELLE  ESPERIENZE IN ALTRE BAND?

 

 

Nebel: No, in fatto di musica sono sempre restato da solo fino agli sviluppi delle mie composizioni.

K.: Si ho un altro progetto, MaLaflame, in cui suono il basso. Altrettanto impegnativo ma che sono sicuro che darà i suoi frutti. Siamo alle battute finali e nei prossimi mesi ascolterete del buon necro black metal!

 

 

LE VOSTRE INFLUENZE MUSICALI? NEL CASO CI FOSSERO.

 

 

Nebel: Diciamo che il black metal di stampo norvegese è sempre presente nello stereo, vedi BURZUM in primis, soprattutto FILOSOFEM ma anche EMPEROR, SATYRICON, DARKTHRONE ecc... La lista è lunga ma adoro anche SPITEEXTREMEWING, TENEBRAE IN PERPETUUM, BEATRIK, per quello che riguarda l’Italia; per poi uscire dal genere con CURE, VISAGE ecc… La darkwave degli 80.

K.: Riprendo il solito refrain dicendo, la vecchia scuola norvegese e anche quella svedese per quanto mi riguarda. Marduk, Setherial in primis, ma Darkthrone, Mayhem, Burzum sono il motore di Luce d’Inverno. Ovviamente di cose buone ne sono uscite e ne escono tuttora, sia in Europa, sia in Italia, come i gruppi citati da Nebel.

 

 

PARLATECI DEI TESTI DELLE CANZONI. CHI LI SCRIVE E DI COSA TRATTANO.

 

 

Nebel: I testi nascono dalla mia testa. Parlano di impressioni molto personali sulla vita in generale vedi LA VOCE DEL SILENZIO, per poi passare a racconti di fiabe veronesi vedi IL COVOLO DELLE FADE appunto. Il tutto è comunque legato dalla mia passione per il mio territorio e sulla bellezza del camminare da solo per un bosco.

 

 

L’ARTWORK DEI VOSTRI CD  CHI LO CREA E COSA VUOLE RAPPRESENTARE?

 

 

Nebel: Le foto del disco sono tutte mie. Sono i luoghi dove nasce LUCE D’INVERNO, la copertina ad esempio è dal COVOLO DELLE FADE, tutti posti che conosco molto bene. La fotografia per me è tanto importante quanto la musica. Foto poi curate dalla nooseextreme.

K.: Il lato grafico è stato curato appunto dalla Noosextreme, che non ci stancheremo mai di ringraziare per aver voluto darci una possibilità di far sentire la nostra musica. Collaborazione ad ora ottima e probabilmente anche per il futuro, ci auguriamo.

 

 

CANTATE IN INGLESE O IN QUALCHE ALTRA LINGUA? PERCHE’ QUESTA SCELTA?

 

 

K.: Perchè è la nostra lingua e non ci vedo niente di male ad usarla.

 

 

IL LUOGO DOVE VIENE COMPOSTA LA VOSTRA MUSICA?

 

 

Nebel: Quando torno da un lungo giro in montagna oltre a far foto mi vengono in testa dei riff, appena arrivo a casa registro le mie idee quasi sempre con un inizio e una fine possibilmente a metronomo, dopo giro il pezzo a K che inizia a lavorarlo con la drum machine. Poi segue il basso, per i dettagli ci troviamo e si affina il tutto insieme.

 

 

VI SIETE ESIBITI IN PUBBLICO? SPIEGATECI DOVE E COME E’ STATO IL VOSTRO APPROCCIO CON LA GENTE. 

 

 

K.: Ehhh, bella domanda. Luce d’Inverno nasce come progetto studio fondamentalmente, ma si sta pensando di fare delle prove più avanti con la drum machine in sala prove per vedere come potrebbe venire in un contesto live. Vedremo, chissà cosa verrebbe fuori suonare nella nostra montagna, la Lessinia, magari in un bosco con generatori e luci per pochi intimi e scuotere la montagna :).

 

 

LE VOSTRE RELEASE SINO AD OGGI?

 

 

Nebel: Un cd-r di 2 pezzi nel 2013 per pochi intimi e, appunto, il disco completo.

 

 

QUALI SONO LE CARATTERISTICHE MUSICALI CHE DIFFERENZIANO LE VOSTRE RELEASE, IN CASO DI PRECEDENTI PUBBLICAZIONI?

 

 

K.: Non abbiamo precedenti release serie ma abbiamo il secondo disco che è stato scritto insieme al primo. I pezzi sono già in avanzata fase di registrazione da un pò di tempo, ma al momento siamo fermi per l’uscita de "Il Covolo delle Fade" e siamo alle prese con i testi.

 

 

ESPRIMETE UN VOSTRO PENSIERO SULLA SCENA MUSICALE ODIERNA NEL NOSTRO PAESE.

 

 

Nebel: Tante notevoli band ci sono nel suolo italico, ma piu’ di questo non saprei che dire.

K.: Live con MalaFlame, ho avuto l’onore di suonare con una gloria italiana: i Kephra, già 2 volte, e altrettante con Kurgaal. Per non parlare dei Catechon, il cui componente Sinister ha registrato le vocals per: "Il Covolo delle Fade", quindi per quanto mi riguarda l’insieme di moltissime bands in italia non ha nulla da invidiare a nessuno. La cosa importante è fare musica, sfornare dischi e fare live, per chi può farne, e ripetere l’iter cercando di supportarsi a vicenda.

 

 

AVETE DEGLI ALTRI HOBBY OLTRE LA MUSICA?

 

 

Nebel: La fotografia.

K.: Averne il tempo! Oltre alle persone a cui si tiene di più, la musica copre il resto.

 

 

QUALE E’ LA COSA CHE PIU’ DESIDERATE PER LA VOSTRA BAND NEL FUTURO?

 

 

K.: Semplicemente continuare a scrivere e a registrare dischi, per nostro piacere personale. Sperando che possa entrare nel circuito underground e fare una figura decente in mezzo a moltissime ottime band.

Nebel: continuare a far questo: suonare soprattutto per noi.

 

 

QUESTE ULTIME RIGHE PER DIRE QUELLO CHE VI PIACE E A CHI VOLETE…

 

 

Nebel: Grazie per l’interessamento e per averci dato la possibilità di presentarci!

K.: Grazie ad Insane-voices-labirynth per supportare i gruppi uderground con passione!

Hails