Fabio Sansalone:

Come e quando avete scoperto di amare la musica metal?

 

 

Ascolto musica metal da quando avevo 13 anni. La musica rock, metal e affini mi hanno subito preso e mai più abbandonato.

 

 

Igor:

L'artwork di un album è molto importante, forse il primo approccio per un futuro nuovo fan. Voi con il vostro cosa volete trasmettere? 

 

 

L'artwork è davvero molto importante, in genere ci affidiamo ad artisti e grafici competenti ed utilizziamo sempre materiale inedito. I nostri artwork rispecchiano sempre l'identità oscura della band.

 

 

Karen:

Avete un progetto in particolare come obiettivo? Qual è la vostra massima aspirazione? Come vi vedete da qui a qualche anno?

 

 

Nessun obiettivo, suoniamo black metal per passione e per chi vuole seguirci. Le nostre aspirazioni sono sopravvivere per partorire ancora un paio di dischetti marci. Tra qualche anno magari siamo morti e sepolti.

 

 

Irene Eva:

Il vostro è un lavoro autoprodotto o vi siete affidati ad un produttore? Perché questa scelta? Se vi siete affidati ad un produttore, come lo avete scelto? Con quali criteri avete compiuto le scelte di produzione?

 

 

Il debut EP ed il seguente split sono autoprodotti, lo split invece in uscita ad Aprile esce sotto Land Of Fog.

Label italiana davvero valida e che sta crescendo esponenzialmente nel settore.

 

 

Osten:

Da quale strumento nasce la realizzazione dei brani? Quale componente si occupa del songwriting?

 

 

La realizzazione dei brani in genere nasce dalla chitarra, io (Asmodeus) mi occupo interamente del songwriting e successivamente Frozen ed Ant si occupano rispettivamente delle parti di batteria e voce.

 

 

Edoardo Napoli:

Cosa dovrebbe convincere il pubblico ad ascoltare proprio il vostro materiale in mezzo ad una concorrenza così vasta?

 

 

Noi proponiamo un black metal senza fronzoli, non siamo alla ricerca di un sound particolare e troppo elaborato. Il nostro ascoltatore deve apprezzare un black metal di matrice anni 90 molto grezzo come produzione per avvicinarsi a noi, in caso contrario la vedo davvero difficile. 

 

 

Alle Rabitti:

Rispetto a quando avete iniziato, com'è cambiata la vostra percezione di musica, considerato chi la compone e chi ne usufruisce?

 

 

Dall'inizio ad oggi ci sono vari momenti di evoluzione ed involuzione, la nostra percezione è sempre uguale. 

 

 

Chris M.:

Guardando al vostro passato e da dove siete partiti, come vi vedete nel presente? Cosa possiamo aspettarci nel futuro?

 

 

Sempre più marci e vogliosi di vomitare odio, speriamo nel futuro altre release che possono soddisfare noi e chi ci segue.

 

 

Vale:

Rivolgendomi ad ognuno di voi: che altri hobby o passioni avete oltre alla musica?

 

 

Le nostre passioni principali sono l'alcolismo, i film horror, l'arte e la fica.

 

 

Matt Innerfrost:

Cosa pensate della scena attuale italiana?

 

 

Quale scena? Sicuramente ci sono molte band valide, come anche nel passato.

Nel nostro piccolo insieme ad altri musicisti stiamo creando un gruppo di band dove c'è forte coesione tra noi. Tra queste band ci sono i Frentrum, Omnia Malis Est, Kurgaall, Necroshine, Khephra, Orcrist ed altri nomi. 

 

 

Davide Cantelmi:

Secondo voi cosa rende una band meritevole di aver successo?

 

 

Il successo non è qualcosa a cui deve puntare una band, specialmente nel nostro settore.

 

 

Sandro Accardi:

Vivete grazie alla vostra musica? Se non è così, che mestiere fate?

 

 

Credo che nessuno oggi vive di musica specie nel settore del metal non mainstream. Siamo delle pornostar. 

 

 

Francesco "Laemoth" Peruzzi:

Cosa vi ha spinto ad iniziare a suonare? E come siete giunti alla scelta del genere da proporre?

 

 

Arriva un momento quando hai bisogno di vomitare tutto quello che hai dentro, la passione verso la musica ed il black metal ha portato a questo progetto. 

 

 

Matteo D'ermes:

Com'è il vostro rapporto con giornalisti e/o recensori e critici?

 

 

Non siamo amanti delle recensioni in genere, per fortuna in questo settore c'è chi sa lavorare, chi meno anche! 

Le critiche fanno bene specialmente quelle costruttive e ben fatte.

 

 

Possenreisser:

Se è senz'altro vero che di solito si porta il vissuto nella proposta musicale, come e in che misura è vero anche il contrario?

 

 

Il vissuto nella proposta musicale è essenziale, senza non si può creare musica interessante ma solo mezze cagate.

 

 

Siberian Tiger:

A proposito dei testi: quanto il vostro luogo di origine ha influenzato voi e ciò che scrivete e componete? volete lasciare qualche messaggio in particolare attraverso i vostri brani?

 

 

Il nostro luogo di origine ha influenzato molto i nostri testi, nel primo EP abbiamo utilizzato anche il dialetto siculo, in alcuni brani.

Odio e disprezzo verso la razza umana. 

 

 

Robin Bagnolati:

Ad oggi, quante release avete pubblicato? Se sono più di uno, quale consigliereste ad un possibile nuovo fan per iniziare a conoscervi ed avvicinarsi alla vostra musica?"

 

 

Ad oggi abbiamo pubblicato 2 release, ad aprile esce il nostro terzo lavoro, lo split EP con Circle Of The Last Promontory che può essere un buon inizio.

Entro la fine del 2016 magari arriviamo a 4/5 release, stiamo lavorando a parecchio materiale.

Vi consiglio anche di ascoltare lo split Malauriu/Heretical che uscirà su 7" entro il 2016.

 

 

Barabba:

Che effetti usate quando suonate? Sono gli stessi che poi utilizzate per registrare?

 

 

Noi non suoniamo live, in genere in studio non usiamo effetti giusto la distorsione dell'amplificatore.

Preferiamo un sound più grezzo e puro possibile. 

 

 

Team:

Per concludere l'intervista...

 

 

Vi ringraziamo per l'intervista ed il tempo dedicato vi lascio qui i nostri contatti:

 

https://www.facebook.com/malauriuofficial

 

malauriuofficial@gmail.com