COME E QUANDO E’ NATO IL VOSTRO PROGETTO MUSICALE?

 

 

Il nostro progetto musicale, chiamato “Masking The Hate”, è nato nel novembre 2014 da un’idea di Simone Aruta (Grave), Gennaro Landolfi (Hate) e Pasquale D’Angelo (Plague), volendo mescolare musicalità gotiche, celtiche e sinfoniche.

 

 

CHI SONO E DA DOVE PROVENGONO I MEMBRI DELLA BAND? SE E’ UNA ONE-MAN BAND, COME MAI QUESTA SCELTA?

 

 

I membri della band sono il chitarrista e cantante Simone Aruta (Grave), il bassista e cantante di supporto Guido della Gatta (Suffocate), il chitarrista e secondo cantante Pasquale D’Angelo (Plague), il batterista Gennaro Landolfi (Hate) e il tastierista Andrea Di Michele (Vague).

 

 

PARLATECI DEL VOSTRO ULTIMO LAVORO.

 

 

Il nostro ultimo lavoro “On stranger tides” è un EP di 5 tracce con tonalità celtiche, gotiche e sinfoniche, che tratta di un mondo popolato da creature mostruose e magiche, villaggi in festa e guerrieri pronti a cadere in battaglia, tutto pieno di suoni a tratti gioiosi e a tratti cupi.

 

 

PRIMA DI FORMARE QUESTO PROGETTO (O ANCHE IN CONTEMPORANEA), ESISTONO DELLE  ESPERIENZE IN ALTRE BAND?

 

 

Prima di questo progetto sono esistiti altri progetti, ad esempio i “This Time I Bleed”, band formata dall’attuale formazione dei “Masking The Hate” escluso il tastierista Andrea Di Michele (Vague); esso era un progetto metalcore/deathcore scioltosi ormai da più di un anno e mezzo, nel quale era presente il cantante Daniele Marchese.

Al momento, in contemporanea, esiste un progetto ambiental formato dal Chitarrista e secondo cantante Pasquale D’Angelo (Plague) e dal tastierista Andrea Di Michele (Vague): per gli altri membri al momento non ci sono progetti paralleli.

 

 

PARLATECI DEI TESTI DELLE CANZONI. CHI LI SCRIVE E DI COSA TRATTANO.

 

 

Il nostro EP “On stranger tides”, come già scritto in precedenza, tratta di un mondo popolato da creature mostruose e magiche, villaggi in festa e guerrieri pronti a cadere in battaglia. La maggior parte dei testi sono scritti da Simone Aruta (Grave) e gli altri sono scritti in collaborazione da tutta la band.

 

 

L’ARTWORK DEI VOSTRI CD  CHI LO CREA E COSA VUOLE RAPPRESENTARE?

 

 

L’artwork di “On stranger tides” è creato da Gennaro Landolfi (Hate), il quale esercita anche la professione di grafico: la copertina vuole rappresentare un paesaggio celtico che evochi sensazioni mistiche a tutti coloro che la osservino, atte a liberare la mente da tutti i pensieri e atte a farla viaggiare tra le nostre ambientazioni celtiche e gotiche.

 

 

CANTATE IN INGLESE O IN QUALCHE ALTRA LINGUA? PERCHE’ QUESTA SCELTA?

 

 

Le nostre canzoni sono tutte cantate in inglese per una semplice scelta stilistica: pensiamo che la lingua inglese sia stilisticamente più ideale a rappresentare ciò che noi vogliamo trasmettere ai nostri ascoltatori.

 

 

IL LUOGO DOVE VIENE COMPOSTA LA VOSTRA MUSICA?

 

 

La nostra musica viene generalmente composta nella sala prova allestita da noi a Casal di Principe, in provincia di Caserta, nell’abitazione del batterista Gennaro Landolfi (Hate), nella quale c’era lo spazio disponibile per l’allestimento della sala stessa.

 

 

VI SIETE ESIBITI IN PUBBLICO? SPIEGATECI DOVE E COME E’ STATO IL VOSTRO APPROCCIO CON LA GENTE. 

 

 

Non ci siamo ancora esibiti in pubblico; al momento stiamo perfezionando la scaletta per le prossime esibizioni, composta sia dai nostri inediti che da alcune cover.

 

 

LE VOSTRE RELEASE SINO AD OGGI?

 

 

Sino ad oggi, la nostra unica release è il nostro EP di 5 tracce “On stranger tides”.

 

 

ESPRIMETE UN VOSTRO PENSIERO SULLA SCENA MUSICALE ODIERNA NEL NOSTRO PAESE.

 

 

La scena musicale metal campana, alla quale apparteniamo, è formata soprattutto da band metalcore, che nella nostra zona stanno prendendo il sopravvento. Noi vogliamo un’aria di novità che pensiamo possa essere data proprio da noi, e vorremmo lo sviluppo di una scena Celtic/Gothic ben definita in Campania.

 

 

AVETE DEGLI ALTRI HOBBY OLTRE LA MUSICA?

 

 

Ognuno di noi ha degli hobby oltre la musica, ad esempio il bassista e cantante di supporto Guido della Gatta (Suffocate) ha la passione per la meteorologia, mentre il batterista Gennaro Landolfi (Hate) ha la passione per l’informatica.

 

 

QUALE E’ LA COSA CHE PIU’ DESIDERATE PER LA VOSTRA BAND NEL FUTURO?

 

 

Il desiderio comune di tutti noi per il futuro della band è farci conoscere nella scena regionale e nazionale, e perché no, anche in quella internazionale, ma siamo consapevoli che affinchè ciò accada serve duro lavoro e anche un po’ di fortuna.

 

 

QUESTE ULTIME RIGHE PER DIRE QUELLO CHE VI PIACE E A CHI VOLETE…

 

 

Seguite sempre i vostri sogni perché non è mai sbagliato.