PER INIZIARE, SPIEGATECI COME NASCE IL NOME DELLA BAND E COSA RAPPRESENTA.

 

 

Francesco Riffmachine: Il nome Messerschmitt è stato scelto per sostituire il precedente nome della band che nel 1983 era Zelloffen. La scelta di questo monicker è legata al fatto che volevamo conservare il piglio germanico, ma soprattutto ci sembrava suonasse bene e ben rappresentava, a quei tempi, il nostro spirito combattivo (per chi non lo sapesse il Messerschmitt è un aereo da caccia della seconda guerra mondiale). Anche il logo della band, molto in voga in quegli anni nel metal, è strettamente legato al nome, in quanto l’iron cross è ancora oggi il simbolo dell’aviazione tedesca.

 


CHI SONO E DA DOVE PROVENGONO I MEMBRI DELLA BAND? SE E’ UNA ONE-MAN BAND, COME MAI QUESTA SCELTA?

 

 

Fabrizio Ace Appetito: I Messerschmitt sono una band vera, a tutti gli effetti. A parte i due chitarristi, che suonano insieme sin da bambini e sono fondatori e membri stabili del gruppo, nel corso degli anni, anche considerando il lungo periodo di inattività della band (dal 1986 al 2007), molti musicisti si sono avvicendati negli altri ruoli, tra cui l’indimenticabile Baffo Jorg alla voce, seguito da Andrea Strappetti, così come Fabio D’Olimpio, Francesco Menna, Alessandro Chiadroni, Walter Scoccia e Matteo Moriconi, ma è con l’attuale formazione che siamo riusciti a trovare la giusta convinzione. Oltre all’arrivo di Luca Federici alla batteria e di Mario Ghio al basso, avvenuto nel 2013, che hanno dotato i Messerschmitt di una sezione ritmica all’altezza delle aspettative, è stato molto importante l’arrivo di Flavio Falsone alla voce, avvenuto nel 2014, per il grande contributo in termini di entusiasmo ed energia. E’ stato probabilmente grazie alla spinta di Flavio che la band ha cominciato a pensare di fare sul serio e di mettere il naso fuori dai confini dell’underground romano.

 


PARLATECI DEL VOSTRO ULTIMO LAVORO.

 

 

Mario Ghio: Il nostro ultimo lavoro è il cd “Naked Truth (Live @ Closer) ed è a tutti gli effetti il debutto ufficiale dei Messerschmitt su cd. È la registrazione dal vivo di un concerto che abbiamo fatto al Closer (Roma) il 27 febbraio 2015, di cui siamo pienamente soddisfatti. Contiene buona parte del nostro repertorio attuale, che comprende ri-arrangiamenti di vecchi cavalli di battaglia e nuove canzoni. Siamo estremamente orgogliosi di questo prodotto e pensiamo ci rappresenti nel migliore dei modi per come siamo attualmente.

 


PRIMA DI FORMARE QUESTO PROGETTO ESISTONO ESPERIENZE IN ALTRE BAND?

 

 

Fabrizio Ace Appetito: Come già detto siamo una band storica e la sua fondazione risale al 1983, col cambio di nome da Zelloffen a Messerschmitt, ma dal 1986 al 2007 la band è stata ferma e tutti gli altri musicisti sono stati impegnati in altri progetti. Solo per citarne alcuni, Mindscape, Maskim, Machine Head, Steel Tyrant, D.O.C., oltre ad Evil or Divine e Whisperz con cui ci ancora oggi ci “dividiamo” l’impegno di Luca, Mario e Flavio.

 


QUALI SONO LE VOSTRE INFLUENZE MUSICALI? NEL CASO CI FOSSERO.

 

 

Francesco Riffmachine: Inizialmente (nel 1984) proponevamo un heavy metal a cavallo tra la lo speed (con influenze punk) e l’heavy classico, ma con l’arrivo di Andrea Strappetti alla voce abbiamo virato più decisamente su quelle che erano le nostre principali influenze e cioè Iron maiden, Judas priest e Saxon. Dopo la reunion, liberi da ogni forma di condizionamento commerciale, non abbiamo fatto altro che continuare a suonare quello che abbiamo nel sangue e cioè metal classico in puro stile anni 80. L’appartenenza in toto alla NWOBHM non ci impedisce, tuttavia, di inserire nel repertorio anche qualcosa di più moderno, a volte più vicino al prog, altre volte con venature speed o addirittura epic. La verità è che negli ultimi 30 anni di musica ne abbiamo ascoltata tanta e le influenze sono talmente numerose rendendo inutile un elenco. D’altra parte, a livello compositivo, riteniamo di possedere un identità ben definita, seppure sempre inquadrabile nel metal “classico”.

 


PER QUANTO RIGUARDA IL SONGWRITING, PARLATECI DEI TESTI DELLE VOSTRE CANZONI NELLO SPECIFICO E CHI LI CURA IN PARTICOLAR MODO.

 

 

Francesco Riffmachine: In passato se ne occupava Andrea Strappetti, ma dal 2007 in poi la palla è passata a me perché avevo più tempo e praticamente tutti i testi del repertorio attuale sono stati scritti o riscritti da me. Con l’arrivo di Flavio, però, abbiamo cominciato a condividere il ruolo ed ora un paio di testi suono suoi. I nostri testi, in generale, sono abbastanza eterogenei, non abbiamo un argomento preferito, ma cerchiamo sempre di collegare titoli, frasi e parole all’emozione che la canzone suscita. Alcune canzoni fanno volutamente riferimento alle ambientazioni classiche del metal (vedi ad esempio i riferimenti alla letteratura fantasy), mentre altre sono più introspettive o addirittura autobiografiche. Devo dire che negli anni 80 non dedicavamo molta attenzione ai testi, cosa che invece oggi ci piace fare, anzi la consideriamo una componente centrale della nostra espressione musicale. E’ divertente ed appagante creare un testo “funzionale” ad un riff per poi arrivare a ribaltare le priorità in fase di arrangiamento, quando cerchiamo di mettere la musica al servizio di una frase o di una singola parola. Se avete curiosità trovate tutti i testi nel nostro blog.

 


COME NASCE L’ARTWORK DEI VOSTRI LAVORI? CHI LO CREA E COSA RAPPRESENTA?

 

 

Francesco Riffmachine: Nelle nostra prima uscita post reunion (il vinile Heavy Metal Fighters)  abbiamo pensato di puntare sul logo della band, per riaffermare le nostre origini e un iconografia cara al metal d’annata, mentre nel cd live (Naked Truth - live@closer) abbiamo ritenuto di optare per un profilo più minimal e visto che il titolo del live è Naked truth, abbiamo ritenuto giusto mettere in copertina semplicemente una nostro foto live, così come siamo. In generale, comunque siamo molto “legati” al nostro logo e all’immagine un po’ gothic richiamata anche dal nome e siamo affezionati anche alle copertine dei dischi e al look delle band che hanno segnato la nostra adolescenza e di conseguenza, anche in futuro, credo che continueremo a proporre un look ed un artwork sempre in linea con le aspettative del popolo metallico in cui ci identifichiamo. Qualcuno potrà dire che restare fedeli a certi cliché, anche in termine di immagine, non sia molto originale, ma per noi questo non è più un problema.. anzi, ostentiamo!

 


CANTATE IN INGLESE O IN QUALCHE ALTRA LINGUA? COME MAI QUESTA SCELTA?

 

 

Fabrizio Ace Appetito: Sin dagli anni 80 abbiamo sempre ritenuto che la lingua dell’heavy metal, anzi della NOWHOBM, non poteva che essere l’inglese. Anche se apparentemente la cosa ci complica la vita in fase compositiva, riteniamo che sia prioritario rispettare un sound che e' nato e si è diffuso nel mondo così. Questo non significa che non ammiriamo le band che hanno scelto di cantare metal in italiano, visto che siano consapevoli del difficile lavoro di adattamento metrico necessario. D’altronde, se cresci a pane e Dickinson, Halford e Ronnie James Dio, poi è dura pensare di fare metal in un altro modo...

 


DOVE VIENE COMPOSTA LA VOSTRA MUSICA?

 

 

Luca The animal Federici: La musica viene dai nostri cuori (facendo finta di non aver capito la domanda), ma se si intende quali sono le nostre modalità compositive, va detto che noi abbiamo fatto una scelta sin dall’ inizio: siamo una band da “cantina” (sinonimo di sala prove, ma negli anni 80 si diceva così) ed è in quel contesto che nascono le nostre canzoni. Non ci scambiamo per e-mail file o partiture, viviamo la nostra esperienza di band in modo fisico, confrontandoci e mettendo insieme le idee, litigando e sudando, perché secondo noi la componente umana è fondamentale, sia per il risultato artistico sia per dare un senso “sociale” alle tante ore (e soldi) dedicate alla nostra passione. Il nostro metodo prevede che chi ha idee le mette a disposizione della band e tutti insieme, ciascuno col suo livello di tecnica e di esperienza, cerchiamo la soluzione migliore per valorizzarle. E’ un lavoro lungo, faticoso, stressante e certe volte incompatibile con i tempi a nostra disposizione, ma abbiamo deciso che è quello giusto per noi, perché oltre ad essere una band, noi ci consideriamo soprattutto amici o meglio “fratelli di metallo”!.

 


PARLANDO DELLE ESPERIENZE DAL VIVO, VI SIETE ESIBITI IN QUALCHE LUOGO SINO AD ORA? SPIEGATECI DOVE E COME E’ STATO IL VOSTRO APPROCCIO CON IL PUBBLICO.

 

 

Flavio Falsone: La band ha fatto diversi concerti nell'ambiente underground capitolino nei primi anni di carriera,  ma io non ne ero a conoscenza essendo nato proprio in quegli anni. Conoscevo la band di fama perché sapevo che ci cantò l'indimenticabile Baffo Jorg (R.I.P.),  principale organizzatore di concerti underground qui a Roma, prematuramente scomparso pochi anni fa, e quando si riunirono andai a vederli per curiosità. Rimasi conquistato dalla loro musica, affine ai miei gusti, e dalla potenza della voce del mio predecessore Andrea Strappetti, e li segui in quasi tutti i concerti, fra cui quello di supporto ai Dark Quarterer. Dopo l'uscita dello storico singer, subentrai io e da allora l'attività live si è molto intensificata. Abbiamo condiviso il palco con bands italiane come i Raff, gli Axevyper, i Graal, i Way out, gli hi-gh e tanti altri validi esponenti del metallo capitolino, e non possiamo assolutamente dimenticare l'apertura al concerto degli inglesi Tygers of Pan Tang.

Cerchiamo sempre di dare il massimo per il pubblico che viene a sentirci e vogliamo sempre coinvolgerli il più possibile. Possiamo dire che i riscontri ottenuti finora sono sempre stati più che positivi e continueremo a lavorare per fare sempre meglio.

 


QUALI SONO LE VOSTRE RELEASE SINO AD OGGI?

 

 

Francesco Riffmachine: Quando ci chiamavamo Zelloffen abbiamo pubblicato un demo con alla voce Baffo Jorg, di cui solo due pezzi sono sopravvissuti fino a noi: Metallic Kids la potete trovare nella compilation allegata al libro di Andrea Ciccomartino “Anni di Metallo” e Mister Fire la trovate nella compilation in vinile “Heavy metal fighters”, uscita per la Ace Records ad inizio di quest'anno.

Col cambio di nome e di cantante registrammo un demo nel 1984, che potete trovare anch'esso nel LP appena citato, e nel 1985 il singolo HEAVY METAL FIGHTERS, che è ascoltabile su youtube, sia nella versione in studio sia dal vivo fatta in diretta negli studi della Rai presentata da un giovane Fabrizio Frizzi. Anche questa canzone si trova nella compilation del libro “Anni di Metallo”.

Più recentemente, dopo la reunion, nel 2014 abbiamo partecipato al cd tributo ai Kiss  di band romane allegato al libro “Kissed by Kiss” con il brano Deuce e a marzo 2015 è uscita la suddetta raccolta in vinile Heavy Metal Fighters, contenente quattro vecchi cavalli di battaglia (ri-arrangiati e ri-registrati, tra cui una “nuova” heavy metal fighters), con alla voce ancora Andrea Strappetti, il demo del 1984 e Mister Fire, dal primo demo a nome Zelloffen.

A Settembre 2015, poi, è uscito il cd dal vivo Naked Truth Live@closer e la compilation “metal years vol. 1, nella quale è inclusa la canzone “kamikaze” (già nel vinile) cantata questa volta da Flavio.

 


QUALI SONO LE CARATTERISTICHE MUSICALI CHE DIFFERENZIANO LE VOSTRE RELEASE, IN CASO DI PRECEDENTI PUBBLICAZIONI?

 

 

Fabrizio Ace Appetito: La mancanza di uscite discografiche ufficiali negli anni 80 è stato uno dei nostri limiti e quindi, se si escludono un paio di demo ed un singolo auto prodotto nel 1985, il discorso si riduce all’attività post reunion. Nel 2015 siamo usciti con un vinile, che aveva soprattutto la funzione di essere una raccolta di “ciò che siamo stati” e che in parte ancora siamo (contiene 4 pezzi che fanno parte ancora oggi del nostro repertorio), ma col CD live (Naked truth) abbiamo voltato pagina e abbiamo iniziato a proporre i Messerschmitt di oggi, “nudi e crudi” come dice il titolo. Il Live ci rappresenta a pieno (anche nel ribadire che essenzialmente la nostra attività è stata live più che in studio) ma costituisce anche una sorta di promessa, una anticipazione di quello che sarà il nostro primo full lenght in studio che contiamo di pubblicare entro il 2016.

 


IN ITALIA ESISTONO UNA MIRIADE DI REALTA’ METAL. ESPRIMETE UN VOSTRO PENSIERO SULLA SCENA MUSICALE ODIERNA NEL NOSTRO PAESE.

 

 

Flavio Falsone: La scena musicale odierna è molto attiva e piena di diverse band interessanti e promettenti, che purtroppo si scontrano con la realtà quotidiana della mancanza di strutture per suonare e di un supporto costante e sostanzioso per emergere. Io cerco di fare il possibile per dare il mio contributo e tengo occhi e orecchie bene aperti per ascoltare e dare una mano a chi apprezzo.

 


LA PASSIONE PER SUONARE UN DETERMINATO STRUMENTO E’ NATA DA UN MOTIVO IN PARTICOLARE?

 

 

Francesco Riffmachine: Ognuno potrebbe dire la sua in questo senso, ma per quelli di noi cresciuti negli anni 80 è innegabile che la molla sia stata l’emulazione dei nostri eroi. Non abbiamo problemi ad ammettere (parlo a nome dei membri più anziani della band, cioè di tutti tranne Flavio che a quei tempi non era nato) che la prima band che ci ha folgorato e che ci ha dato l’impulso a sognare di divenire delle rock star sono stati sicuramente i Kiss. Io e Fabrizio conserviamo ancora alcune foto che ci ritraggono da bambini mascherati da Ace Freheley e Paul Stanley e da li a poco saremmo entrati in un negozio per acquistare le nostre prime chitarre elettriche (era il 1981!).

 


POTENDO SCEGLIERE DI FAR PARTE DI UNA BAND FAMOSA, PER OGNUNO DI VOI, QUALE SAREBBE?

 

 

Francesco Riffmachine: Io non ho mai avuto velleità di strumentista ed ho sempre legato la mia passione musicale alla volontà di fare musica originale e quindi non ho mai “sognato” in questi termini, ma se la domanda significa “in un'altra vita, in quale band ti sarebbe piaciuto ritrovarti” la risposta è Kiss o Iron Maiden, a vostra scelta!

Flavio Dragon Whelp: Essendo le prime band che ho conosciuto direi Metallica o Iron Maiden, ma se devo scegliere una band a cui sono molto affezionato per diversi motivi, dico i Nevermore, perché mi piace tantissimo Warrel Dane, e rappresentano un ottimo connubio di potenza, tecnica e melodia.

Mario Ghio: E' davvero difficile rispondere a questa domanda... da "giovani" quando si ascoltava qualcosa delle tue band preferite non pensavi minimamente di poter sostituire un idolo del quale stavi cercando di imitare ed ascoltare concentratissimo le proprie note... Il mio idolo, su tutti è e sarà sempre Steve Harris, dal quale ho cominciato ad apprezzare le qualità sonore del basso, uno strumento che fino a quel momento sentivo ma passava inosservato sotto le chitarre di Jimmy Page e Ritchie Blackmore... con lui ho cominciato ad apprezzare la fantasia e l'armoniosità del bassista e da lì ho cominciato ad apprezzare maggiormente il lavoro di Geezer Butler dei Sabbath, di Glenn Hughes e di John Paul Jones... poi l'orizzonte si è ampliato fino ad apprezzare anche il magico lavoro di Jaco Pastorius (del quale ancora oggi mi chiedo se esiste qualcuno della sua portata) per finire con l’arrivo di una cometa come Anesthesia ed ancora più esaltante Orion di Cliff Burton dei Metallica..Beh, per concludere, se proprio non dovessi avere scelta e dovessi avere la possibilità di scegliere una band nella quale poter fare anche solo una data, sceglierei senza dubbio gli Iron Maiden o i Metallica.. \m/!!



QUESTE ULTIME RIGHE PER DIRE QUELLO CHE VI PIACE E A CHI VOLETE…

 

 

Francesco Riffmachine: Vorrei approfittare per ringraziare alcune persone che ci sono molto vicine in questa avventura e che ci stimolano continuamente ad andare avanti e fare sempre meglio. Si tratta di Gianfranco Belisario e di Fabio Lanciotti. A chi ci segue e anche a chi ancora non ci conosce mi sbilancio col promettere un gran bel disco di puro Heavy Metal nel 2016.. Messerschmitt will strike again!

Mario Ghio: Dedico queste righe a chi ha creduto nelle mie capacità... a chi dedica il suo tempo migliore e ci ha spinto nel perseverare in questo progetto... senza nessuna esclusione di colpi: Fabio Lanciotti e Gianfranco Bellisario su tutti ma anche a chi mi ha dato la possibilità di essere in una delle migliori band in circolazione... sono convinto che nel prossimo album si potrà apprezzare maggiormente la forza di questa band.. Messerschmitt will smash it again!!!!

Flavio Dragon Whelp: Ringraziamo tutti i fan che ci hanno seguito incoraggiato e supportato finora, e tutti quelli che verranno. Siamo sicuri che il meglio deve ancora venire e vi promettiamo un disco HEAVY METAL duro e puro, senza compromessi, da fan e per i fan!

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