PER INIZIARE, SPIEGATECI COME NASCE IL NOME DELLA BAND.

 


Il nome del gruppo nasce da una concezione filosofica di Nietzche, quella appunto della Disillusione Nichilista, con la quale si intende la perdita di ogni certezza nell’uomo che si rifugia ne l nichilismo, negando ogni realta’ e rigungiandosi in se’ stesso,l’unica certezza di un mondo effimero. Abbiamo scelto questo nome perche’ rispecchia una delle alternative che ha l’uomo per vivere in mondo che va sempre piu’ a rotoli e dove vige l’individualismo.

 


CHE COSA VI ACCOMUNA? COSA HA SPINTO VOI MEMBRI A FORMARE QUESTO PROGETTO?

 


Il progetto e’ nato da un’idea di Simone (basso), Cristina (Voce e tastiere) e me, Luigi (chitarra elettrica).  Noi ci conoscevamo gia’ da tempo e nutrivamo un forte interesse per la musica nonche’ una profonda amicizia che ci ha legato. Le idee erano tante ma avevamo bisogno di altri per completare la formazione, cosi’ si sono aggiunti Luigi “Lillo” alla batteria e, dopo una serie infinita di difficolta’ nel trovare una componente vocale stabile, Maurizio. Qualche giorno si e’ unito a noi anche Andrea per riempire il seggio vacante della seconda chitarra elettrica.

 


PRIMA DI FORMARE QUESTO PROGETTO AVETE AVUTO ESPERIENZE IN ALTRE BAND?

 


Ognuno di noi viene da un’esperienza differente, con i vari pro e contro, soprattutto questi ultimi. Il progetto infatti e’ nato proprio dall’amaro in bocca che ci e’ rimasto dai precedenti gruppi in cui la democrazia e la libera espressione di idee e progetti ci era stata negata. Nei Nihilistic Disillusion, invece, la colonna portante per andare avanti e restare uniti e’ proprio la liberta’ espressiva e la mescolanza di idee e contributi. Questo ci ha permesso di comporre quattro pezzi in cui ognuno ha messo del suo.

 


QUALI SONO LE VOSTRE INFLUENZE MUSICALI? 

 


Questo progetto, come prima accennato, vuole raccogliere le idee e le inflenze di tutti i membri: ciascuno di noi viene da background musicali differenti che spaziano dal thrash, folk,melodic death, Black, Gothic e metalcore. Inizialmente l’impresa di racchiudere stili completamente diversi per sonorita’ e ritmiche si e’ rivelata difficile, perche’ lavorare solo in maniera rigida e rispettando i canoni che ogni genere detta era controproducente. Abbiamo percio’ capito che bisognava suonare quello che ci veniva in mente, lasciando completa liberta’ alla nostra espressione per poi unire ogni idee e razionalizzarla in un unico pezzo.

 


PER QUANTO RIGUARDA IL SONGWRITING, PARLATECI DEI TESTI DELLE VOSTRE CANZONI E CHI LI CURA IN PARTICOLAR MODO.

 


I Testi dei quattro pezzi composti fino ad ora sono stati scritti interamente da Maurizio, in italiano, e successivamente sono stati tradotti in inglese (in maniera piu’ o meno perfetta), da Cristina. I testi girano sempre e comunque tutti e quattro intorno al tema della disillusione nichilista di Nietzche, forse un po’ di meno “The Long Path Of Life” che ha una connotazione piu’ romantica.

 


COME NASCE L’ARTWORK DEI VOSTRI LAVORI? CHI LO CURA E COSA RAPPRESENTA?

 


L’artwork nasce dalla mente geniale di Alessandro Occhiuzzi, un nostro carissimo amico che, insieme a Giuseppe “Tarta” Di Pasquale, ha ideato, creato ed elaborato tutta la parte grafica. Sulla cover frontale si e’ voluta creare una sorta di finestra (rappresentata dalle righe parallele) su un giardino in cui spunta l’albero (riconducibile anche all’albero della Vita presente nell’iconografia folkloristica). Potrebbe essere visto un po’ come l’uomo nichilista che guarda il mondo dalla finestra della sua introspezione e individualita’, avvolto nella sua oscurita. La svolta e’ data dall’immagine dietro il cd: la finestra e’ scomparsa e finalmente ci troviamo nel giardino immerso di luce, come una sorta di invito ad uscire.

 


COME MAI LA SCELTA DI CANTARE IN QUESTA LINGUA?

 


La scelta di cantare in inglese deriva semplicemente dall’ uso mondiale di questa lingua. Ovunque si parla, si ascolta e si comprende l’inglese (chi piu’ chi meno) e noi vogliamo dare uno stampo internazionale ai nostri pezzi. Senza contare che questo tipo di musica e’ piu’ apprezzato e ascoltato all’estero che qui in Italia e noi vorremmo esere compresi da tutti. E’ anche una scelta estetica, di sonorita’ delle parole e di ritmicita’ per adattamento alle melodie che abbiamo composto.

 


SOLITAMENTE PROVATE IN UN LUOGO BEN PRECISO?

 


Fortunatamente nella citta’ in cui viviamo abbiamo la disponibilita’ di una sala prove e studio di registrazione, l’ADR’S Recording Studio, dove abbiamo provato e registrato i nostri pezzi. Il proprietario, Andrea Di Rocco, e’ un nostro amico di vecchia data, in quello studio provavamo con le nostre precenti band, e Andrea, che e’ anche un eccellente chitarrista, ci ha dato una grossa mano in fase compositiva per questi quattro pezzi e.... poi e’ entrato nel nostro gruppo come seconda chitarra.

 


PARLANDO DELLE ESPERIENZE DAL VIVO, VI SIETE ESIBITI IN QUALCHE LUOGO SINO AD ORA? SPIEGATECI COME E’ STATO. 

 


Purtroppo la nostra zona vive un ambiente musicale pessimo, in cui sei costretto a fare musica commericiale, cover o finto cantautorato se vuoi avere seguito e occasioni per suonare. Di conseguenza, essendo il nostro un genere che va in conflitto con questa tendenza, non abbiamo avuto ancora modo di esibirci dal vivo, anche se ci piacerebbe molto farci conoscere attraverso una performance live. Comunque stiamo cercando questa occasione al di fuori della nostra citta’, sicuramente in un contesto musicale assai migliore.

 


LA VOSTRA BAND NUTRE GIA’ DI UNA DISCOGRAFIA?

 


Ovviamente no, abbiamo solo registrato una demo di quattro pezzi che probabilmente includeremo in un ipotetico album, qualora ce ne fosse l’occasione. Noi intanto siamo gia’ rientrati in sala prove e continuiamo a comporre pezzi e buttar giu’ piu’ idee possibili.

 


QUALI SONO LE CARATTERISTICHE MUSICALI CHE DIFFERENZIANO LE VOSTRE RELEASE?

 


Come gia' detto, i nostri pezzi sono una sorta di esperimento volto a unificare generi e gusti personali di ognuno. All'interno dello stesso pezzo si trovano infatti parti piu' melodiche insieme a riff decisamente piu' metal. The Long path of life e' stata la nostra prima composizione ed ha un sound piu' melodico, piu' dolce ed e' accompagnata da un testo piu' "romantico"; Human cruelty e' stato scritto per secondo ed e' piu' "cattivo" sia dal punto di vista musicale che del testo; Togeather as one e' stata la nostra terza composizione ed ha un riff folk centrale nella canzone che si accompagna a riff piu' melodic-death; infine Hope ruota intorno al riff tribale di batteria.

 


IN ITALIA ESISTONO UNA MIRIADE DI REALTA’ METAL. ESPRIMETE UN VOSTRO PENSIERO SULLA SCENA MUSICALE ODIERNA NEL NOSTRO PAESE.

 


Sara' per il cambio generazionale, sara' per moda, il metal in italia ha assolutamente tutto da invidiare in quanto motorieta' rispetto a molti altri paesi, soprattutto quelli nel nord ( la scena metal Norvegese ad esempio e' una delle piu' floride). In Italia le band metal emergenti e un po' piu' underground non trovano spazio in confronto a generi commerciali come la musica Rap, house o il cantautorato a duetti acustici, che, almeno a livello amatoriale, sta avendo un sacco di successo. La cosa e' ancora piu' complicata se cerchi di andare avanti con pezzi inediti e non con cover. In realta' le cose sono cambiate poco dall'epoca dei "PaninariVSMetallari".

 


IMMAGINATE LA VOSTRA BAND FRA DIECI ANNI…

 


Mmm...probabilmente tra dieci anni, se saremo ancora insieme, compatibilmente con i progetti di vita di tutti i membri, e avremo gia' pubblicato almeno un album (si spera). Piu' di tanto non ci sentiamo di far volare la fantasia, preferiamo vivere il momento di gratificazione e gioia personale che l'uscita di questa demo ci sta dando, rimanendo con i piedi per terra e puntando alla composizione di nuovi pezzi e agli eventuali live, che rimangono il nostro obiettivo principale. Tra dieci anni, quindi, ciascuno di noi sara' semplicemente dieci anni piu' vecchio.

 


PER OGNUNO DI VOI, C’E’ UN MOTIVO IN PARTICOLARE PER CUI AVETE SCELTO DI UTILIZZARE QUEL DETERMINATO STRUMENTO MUSICALE?

 


Pensiamo che ognuno abbia scelto il proprio strumento con il cuore. Non e' una cosa che si puo' decidere su due piedi, ti senti ispirato e basta. E' lo strumento che scieglie il musicista, e cosi' e' stato per noi. Chi sa cantare canta, chi sa suonare suona cio' che gli piace suonare, in base e nei limiti delle proprie capacita' e dei propri gusti.

 


QUESTE ULTIME RIGHE PER DIRE QUELLO CHE VI PIACE E A CHI VOLETE…

 


Siamo contenti e orgogliosi del nostro lavoro. Qualcosa poteva essere fatto meglio, qualcosa e' stato perfetto. Per noi l'importante e' divertirci e suonare, poi quello che viene viene. Ci tenevamo a ringraziare tutti quelli che ci seguono, le persone che ci hanno supportato e continuano a supportarci per quello che facciamo. Un ringraziamento particolare alle nostre famiglie, ai nostri amici, ad Alessandro Occhiuzzi e Giuseppe "Tarta" Di Pasquale per l'eccellente lavoro svolto con artwork e foto e ad Andrea Di Rocco dell'ADR'S studio per la registrazione della demo. La Demo e' disponibile sia on-line su soundcloud e reverbnation, sia in copia fisica da richiedere contattandoci sulla nostra pagina Facebook. Per chi fosse interessato a seguirci ecco i nostri link:


Facebook: Nihilistic Disillusion

Twitter: @NihilisticDi

Soundclound: soundcloud.com/nihilistic-disillusion

Reverbnation: www.reverbnation.com/nihilisticdisillusion

Web: www.nihilisticdisillusion.wordpress.com

Youtube: Nihilistic Disillusion