PER INIZIARE, SPIEGATECI COME NASCE IL NOME DELLA BAND E COSA RAPPRESENTA.

 

 

A.Sathsiva: Il nome è quello della Divinità Greca della notte e, per sua stessa natura, allora, può essere portatrice di riposo o di incubi e tormenti, ma questo dipende dal Sé più profondo di ognuno, chiaramente. Fuori dal controllo del conscio, fuori dalla propria maschera sociale ed in rapporto intimo col Sè più profondo non si trova spazio per l’inganno moderno della convenzione e del moralismo perbenista e dunque le azioni, gli archetipi e le immagini che ci si propongono durante la fase di distacco dalla materia rappresentano, a loro modo, una discesa in V.I.T.R.I.O.L. Nyx è un gruppo concepito a livello lirico come un incontro tra la materia (carne, Sangue, certamente alcuni parafernalia ausiliari, simboli e rituali di varia natura) ed il conseguente numinoso... Niente a che vedere con conventicole sataniche da parrocchiani viziosi e annoiati da anni di culto post-giudaico del settimo giorno e ancor meno con gruppi wicca di laidi imbastarditori di culture il cui unico dio è sempre il solito denaro. Nyx è, senza la pretesa di esaurire l’argomento, anzi, un mio umilissimo tentativo di incontro (e studio) tra le sfere, per dirla con Guènon, tra i molteplici stati dell’Essere... una mia ricerca teorica e pratica nell’Occulto e in quella tradizione popolare medico-magistica che l’ingerenza cattolica ha rivestito di fobie e menzogne a vantaggio di un sistema che si è svelato, infine, per ciò che è realmente: un inganno fallimentare.

 

 

CHI SONO E DA DOVE PROVENGONO I MEMBRI DELLA BAND? SE E’ UNA ONE-MAN BAND, COME MAI QUESTA SCELTA?

 

 

A.Sasthsiva: Sono quello che vedi: un musicista, un umile esoterista con tutti i suoi limiti e, nel quotidiano, una persona che cerca di vivere nella maniera più coerente possibile quello in cui crede. Se vuoi sapere da dove arrivo musicalmente ti rispondo che ho studiato fin da bambino musica classica per aggiungere nel poi non così lontano 1996 il Metal, soprattutto quello estremo, grazie a “BENEATH THE REMAINS”.

 

 

PARLATECI DEL VOSTRO ULTIMO LAVORO.

 

 

A.Sathsiva: “HAIRESIS” è il nostro primo full ufficiale, si tratta di un concept sull’ eresia intesa in senso ampio come forma di rivolta intima, in primo luogo e poi come secondo passo, inevitabile, nel proprio stile di vita (e dunque nel rapporto con sé stessi e con gli altri che difficilmente potranno comprendere – che è altro dal “capire”- creando, poi, non pochi problemi), rivolta, dicevo, contro l’ingerenza religiosa che muta – come ben sappiamo – in attivo soggetto politico ombra, influenzando intimamente con sensi di colpa, divieti insensati e precetti imposti per assecondare la volontà di un dio latitante e perverso e contrari, ad ogni modo, alla natura ancestrale dello Spirito dell’Uomo in modo che questi non possa mai incontrare il suo vero Sé, così da poter esistere come entità materiale nell’eterna disperazione del non sapere chi è, perché è qui e dove andrà quando i tessuti cesseranno le proprie funzioni fisiologiche; questa visione va alle strutture profonde dell’umanità moderna, che dimentica del proprio Sé ancestrale, esiste come merce di scambio e alimentatore per la classe inetta, che attualmente tira le fila del mondo nella porzione di storia che ci vede protagonisti spesso inconsapevoli, se valutiamo i grandi numeri. Ovviamente ho affrontato l’argomento da un punto di vista Esoterico ed Occultista, e qui , mi ripeto niente a che vedere con i vari satanassi cui accennavo poco fa, e tanto meno con chi in questo ambiente riduce tutto a “ la chiesa ha perseguitato e ucciso le bambine con i capelli rossi”... “HAIRESIS” rappresenta il primo passo musicale che si svilupperà nelle prossime release dei Nyx che non affronteranno più la tematica religiosa in senso avversario ma da un’ottica interna delle Tradizioni Magistiche e di sviluppo Spirituale; non intendiamo dare altro spazio a ciò che riteniamo inopportuno. Ci siamo presentati al mondo, credo, in modo chiaro adesso è ora di crescere e concentrare le nostre energie su noi stessi. Musicalmente il disco si muove in ambito Black Metal anche se la base su cui ho sviluppato i riff è sempre Thrash Metal, arrivo da lì è inevitabile... per questo ho sempre voluto definire Nyx come un gruppo Black/Thrash, mi è sempre sembrato più corretto nei confronti dei puristi e di chi ci ascolta, anche se, come mi è stato fatto giustamente notare, il Black Metal è, in noi, più evidente; quindi mi fido e dico anche a te che il disco è musicalmente Black Metal penso più accostabile a quello di stampo svedese, quindi senza dubbio Marduk è uno dei nomi che mi viene in mente per dare un’idea del tipo di suono che chi ascolta “HAIRESIS” può vagamente ritrovare. Sicuramente è un tipo di B.M. molto primordiale di quello influenzato ancora dal Death e, appunto dal Thrash...

G.Azelioth: Primo nostro Full Ufficiale uscito sotto Vacula Productions (Ucraina) e Satanath Records (Russia), che ci ha tenuti impegnati per un intero anno, dove in sostanza abbiamo cercato di perfezionare al massimo i nostri componimenti, creando un qualcosa di solido in linea con la vena stilistica della band stessa, già intrapresa tra la seconda demo e successivamente l’Ep del 2012, “Fides Lucifera”. E’ stato un lavoro che mi ha portato via diverso tempo sia sullo strumento, che dal punto di vista della produzione, in cui ho partecipato insieme al fonico Francesco Priolo che tuttora ci segue per i nuovi lavori. Personalmente è un album che chiude un ciclo ma automaticamente fa da appoggio ai futuri lavori spero ancora più di impatto! Siamo molto soddisfatti e abbiamo avuto riscontri positivi tutto sommato, per essere il nostro primo album di debutto.

S.Flagellyon: Per me “Hairesis” è il primo lavoro in assoluto con i Nyx.

Considero questo Full-Lenght qualcosa di davvero particolare e per molti aspetti fuori dai canoni classici di questo genere, non solo per la cura e la ricerca che c’è dietro ad ogni pezzo ma per il modo stesso in cui ognuno di essi viene eseguito.

Credo che chi ascolti per la prima volta questo lavoro non possa non rimanere stupito, in positivo o negativo che sia, di fronte alle atmosfere e alle ritmiche proposte.

 

 

PRIMA DI FORMARE QUESTO PROGETTO ESISTONO ESPERIENZE IN ALTRE BAND?

 

 

A.Sasthsiva: Nyx è stato preceduto, per quanto mi riguarda, da un gruppo Thrash – esattamente 10 anni fa e che ha visto la sua fine nel 2008/9 - dal moniker WAR. Ne sono ancora affezionato e porto con me bei ricordi in merito... per il resto ho suonato in altri gruppi anche di diversa estrazione musicale ma più per dare una mano quando mancava il chitarrista di turno che per altro, anche se con alcuni musicisti con i quali ho collaborato è poi nata una grande sinergia personale e stima reciproca e questo mi fa immensamente piacere.

G.Azelioth: Personalmente ho avuto esperienze passate in una cover band ti stampo Rock/Hard Rock anni 80/90’per circa due anni.

Dopo una lunga pausa dallo strumento, ho ripreso a suonare, i Nyx sono stati diciamo il mio “nuovo inizio”parallelamente poi ho ripreso l’attività con altre due band di stampo Rock inedito. Attualmente mi divido ormai tra i Nyx e un’altra formazione non metal di musica principalmente cantautorale/pop.

S.Flagellyon: Aldilà di esperienze poco importanti in band di altro genere, le mie esperienze significative in campo black metal, prima di entrare a far parte dei Nyx, riguardano le altre due band in cui tuttora milito: gli Schwarz Pest in qualità di chitarrista, seconda voce e compositore ed Herjan come chitarra, voce, basso e composizione.

In ogni caso è grazie ai Nyx che ho avuto modo di salire per la prima volta sul palco, di apprendere e far mio un metodo di lavoro professionale e di crescere sia come musicista che come persona.

 

 

QUALI SONO LE VOSTRE INFLUENZE MUSICALI? NEL CASO CI FOSSERO.

 

 

A.Sathsiva: Per il sottoscritto ci sono eccome. Senza dubbio ti dico che la prima scena Thrash Metal americana ha fatto davvero il 90% del mio modo di suonare la chitarra quindi lo stile chitarristico di Hetfield, Mustaine ed Hanneman è quello che ho sempre cercato di coniugare in mio unico modo di suonare lo strumento. Ovviamente puoi dedurre che i primi dischi di Metallica, Megadeth e Slayer siano stati fondamentali per me... poi ho con gli anni aggiunto molto altro nel mio bagaglio musicale anche se il punto di partenza è stato come dicevo prima “BENEATH THE REMAINS” dei Sepultura e subito successivi i gruppi di cui sopra. Per il resto in ordine sparso: Dissection, primissimi Emperor, Beherit, Marduk fino a fine anni 90, Adversam, Bathory, Necromass, Deathspell Omega, Handful of Hate, MZ412, Danzig, Devil Doll, Nhilist, Sister of Mercy, musica meditativa, specialmente in forma di canti diplofonici proveniente da posti remoti e canti popolari di varie tribù e villaggi di cui sono in possesso di registrazioni in presa diretta, Mercyful Fate, Arktau Eos, tutta musica molto nera, molto cupa e oscura comunque, perché questi sono i miei gusti.. questo è quello che sono... senza dubbio le influenze musicali (e relativamente antropo-crono-logiche) basilari per quanto riguarda il Metal sono rimaste le medesime nel corso del tempo, ma proprio grazie allo scorrere di quest’ultimo ho inserito molto altro e spero che la mia ricerca ed il mio stupore (anche) in campo sonoro non si fermino mai... ti posso aggiungere però che escludo dai miei ascolti le produzioni attuali del metal, quelle più mainstream anche di band senza dubbio undergruond, che trovo invero posticce, artificiose e stupide... il Metal mai dovrebbe suonare come una produzione pop, ma forse sto diventando vecchio.

G.Azelioth: Personalmente le mie influenze musicali hanno avuto origine fuori dall’ambito metal e metal estremo, i miei primi ascolti che poi sono diventate influenze derivano dal Jazz moderno, che ha accompagnato tra l’altro la mia iniziale formazione sullo strumento. I miei ascolti hanno sempre seguito le figure batteristiche più rilevanti per quasi ogni genere musicale, sono passato dal Jazz, Rock/Hard Rock, Rock Punk, Punk, Rock Progressivo e Prog Metal fino ad arrivare all’ambito Metal più estremo in cui ora sto cercando di specializzarmi maggiormente. Con “Annihilation of the Wiched” dei Nile e “I Monarch” degli Hate Eternal ho dato la mia“svolta” personale/musicale, che mi ha poi portato a iniziare il percorso con il progetto di A.Sathsiva i Nyx e all’ ascolto più accurato di tutte le sfumature dell’estremo e dei batteristi che ne hanno lasciato un segno.

S.Flagellyon: I miei ascolti riguardano prevalentemente il Metal in tutti i suoi sottogeneri e ovviamente prediligo in particolar modo il Black Metal in ogni sua sfumatura. Essendo principalmente un chitarrista sono molto influenzato dalla scuola scandinava; mentre per quanto riguarda il basso devo ammettere di non avere artisti o band di riferimento in particolare, anche se inevitabilmente si riconoscono varie influenze. In fase di composizione e arrangiamento delle parti sono solito dare un'interpretazione personale affidandomi al mio gusto.

 

 

PER QUANTO RIGUARDA IL SONGWRITING, PARLATECI DEI TESTI DELLE VOSTRE CANZONI NELLO SPECIFICO E CHI LI CURA IN PARTICOLAR MODO.

 

 

A.Sathsiva: I testi sono scritti da me. Parlo di esperienze in prima persona in ambito soprannaturale (motivo per il quale non li rendo pubblici), per le quali mi sono avvalso della collaborazione di persone/praticanti molto più esperti di me in ambito dell’esoterismo rituale... quelli che i profani definiscono generalmente e genericamente “insospettabili” e, ancora, di elaborazioni personali di esperienze letterarie di Autori, e Occidentali e Orientali, che personalmente definisco “pontefici” tra il mondo fenomenico e l'aldilà.

 

 

COME NASCE L’ARTWORK DEI VOSTRI LAVORI? CHI LO CREA E COSA RAPPRESENTA?

 

 

A.Sathsiva: L'artwork è sempre postumo o contemporaneo al lavoro musicale e lo completa visivamente. Ci piace usare sempre dipinti già esistenti e non creare (l’elaborazione è invece ancora altro e può, al contrario, essere utilissima nella sottolineatura del messaggio) apposta un immagine al pc... non mi piace e lo trovo di pessimo gusto in particolare per quanto riguarda una musica intensa e a suo modo senza tempo come il Metal ed il Black Metal in particolare.

 

 

CANTATE IN INGLESE O IN QUALCHE ALTRA LINGUA? COME MAI QUESTA SCELTA?

 

 

A.Sathsiva: Inglese per lo più ma nei brani nuovi sto inserendo alcune parti in Italiano. A volte inserisco qualcosa in latino ma dipende dal senso che voglio dare al testo oppure dalla fonetica che voglio inserire per ottenere certe armoniche vocali che combinate con l’arrangiamento strumentale, alla lunga, possono creare delle piccole prese di coscienza sull’ascoltatore... non è detto che ciò accada perché dipende dal grado di protezione che il sistema nervoso del singolo presenta, e poi non sarebbe corretto deviare contro la volontà la persona, però piccoli esperimenti che ho appreso in questi ultimi anni, piccole sigillazioni liberatorie possono essere inserite senza conseguenze...

 

 

DA DOVE NASCE LA VOSTRA MUSICA?

 

 

A.Sathsiva: Dalla mia mente, dalla mie esperienze personali, letterarie ed Esoteriche e dalla mia chitarra. Poi in sala prove arrangiamo tutti e tre insieme.

G.Azelioth: Come batterista le mie linee nascono in parte dai miei ascolti musicali, o meglio dai batteristi metal che seguo e in parte da ciò che io riesco a tradurre in forma ritmica all’interno dei componimenti di A.Sathsiva. Il mio obiettivo è sempre e comunque lavorare in funzione del brano, della musica, piuttosto che per egocentrismo/esibizionismo musicale, soprattutto se non si è all’altezza diventa controproducente e a tratti ridicolo. Cerco di percepire dietro il mood del brano e la sensazione che ne deriva da esso, il Black Metal è una forma d’arte sonora, secondo me, con determinati canoni ma paradossalmente libera e profonda dove lo

spettro sensitivo si amplifica notevolmente. E’ molto importante per me quindi entrare in contatto con questa sfera sensitiva e tradurla ritmicamente, creando quindi un qualcosa che leghi con le sfumature degli altri strumenti.

S.Flagellyon: Solitamente si parte da una linea iniziale di chitarra, su di essa ho libertà compositiva e costruisco l’arrangiamento di basso cercando di dare la mia impronta che, senza alcun dubbio, è influenzata dal mio stato d’animo, dalle mie emozioni e da ciò che voglio trasmettere.

 

 

PARLANDO DELLE ESPERIENZE DAL VIVO, VI SIETE ESIBITI IN QUALCHE LUOGO SINO AD ORA? SPIEGATECI COME E’ STATO IL VOSTRO APPROCCIO CON IL PUBBLICO.

 

 

A.Sathsiva: Certamente. La parte live ci piace sempre, e con orgoglio ti dico che grazie ai live con i Nyx ho avuto l’opportunità di suonare con alcune bands e musicisti che seguivo da adolescente, mi ha fatto particolarmente piacere dividere il palco con Handful of Hate o ancora Natassievila tanto per farti due nomi... in particolare, se mi permetti, ricordo con estremo piacere la data in cui avremmo dovuto suonare con i Kurgall che purtroppo, quella sera non poterono essere dei nostri. Bene, nonostante la defezione annunciata qualche giorno prima e quindi ci si è trovati senza un headliner ben più radicato di noi, il pubblico si è presentato numeroso alla location e ci ha supportati dal primo all’ultimo brano, erano lì con noi nonostante piovesse e fossimo solo un gruppo piccolo. Ecco ne approfitto, ancora come quella sera per ringraziare quei ragazzi, TUTTI, perché per una band piccola è importante un evento del genere. Questo è il nostro approccio col pubblico. Di reciproco rispetto. Se, detto ciò, invece, sei interessato a capire se dal palco sputo birra o mando affanculo la gente che si prende la serata libera e paga un ingresso per entrare o, ancora, se faccio predicozzi su quanto sia importante sverginare la madonna ti dico: NO.

G.Azelioth: ...Per l’esattezza la nostra prima apparizione live è stata nel 2011 da li abbiamo aperto ad una decina buona di concerti underground in Torino e provincia fino ad ora, l’ultimo risale esattamente al Maggio 2015 in occasione del “ Death e Necromancy” live di supporto a Helegion ( FR ) Black Flame ( ITA ) e Funeral Whore ( NL ).

S.Flagellyon: Sino ad oggi abbiamo avuto modo di esibirci nel torinese con un discreto successo, sia di fronte ai nostri sostenitori più fedeli che di fronte a persone nuove a cui abbiamo suscitato interesse e approvazione. Con queste esperienze abbiamo avuto modo di consolidarci come gruppo e di capire le nostre potenzialità e di conseguenza il nostro obiettivo ora è quello di cominciare a portare live la nostra musica in altri territori e di fronte ad un pubblico nuovo.

Il rapporto che abbiamo con il pubblico è innanzitutto di rispetto e gratitudine verso chi ci segue, ma al tempo stesso riteniamo che sia giusto avere il nostro “spazio vitale” e creare un certo distacco (personalmente per motivi legati alla mia personalità e al rapporto che ho con le persone).

 

 

QUALI SONO LE VOSTRE RELEASE SINO AD OGGI?

 

 

A.Sathsiva: “Death” demo del 2010... decisamente diverso nello stile e che rifletteva la primissima incarnazione del gruppo che era nato come progetto da studio, quasi avantgarde; “Obnubilato Incesto Semen” demo del 2011 e qui si parte con la violenza Black/Thrash... è ancora acerbo e personalmente vi sento ancora i limiti dati da alcuni elementi che purtroppo frenavano di molto la nostra proposta. Infine l’ep “Fides Lucifera” registrato solo da me e da Azelyoth in presa diretta, penalizzato forse da un suono di chitarra un po’ troppo Death Metal; comunque ciascuna di queste tre uscite è stato un passo verso la crescita anche e soprattutto negli aspetti che, col senno di poi, alle mie orecchie rappresentano errori e non sono proprio elementi che tralascerei nei prossimi dischi.

Ma dirlo dopo è sempre facile. Meglio fare tesoro dell’esperienza e lavorare a testa bassa.

 

 

IN ITALIA ESISTONO UNA MIRIADE DI REALTA’ METAL. ESPRIMETE UN VOSTRO PENSIERO SULLA SCENA MUSICALE ODIERNA NEL NOSTRO PAESE.

 

 

A.Sathsiva: Parlare della “scena musicale” in Italia è come parlare della scena musicale a Paperopoli. Non esiste una SCENA.

Niente di complicato, purtroppo. Questa domanda è presente da anni in molte testate cartacee e virtuali e nessuno ha mai potuto rispondere chissà che... non voglio sembrarti scortese ma è così. La maggior parte dei gruppi della “miriade” alla quali accenni, si basa sul NIENTE. Immagine, polemiche sui blog, foto elaborate al pc, proclami altisonanti, merchandising che precede di qualche anno la prima demo e, non ultimo, pagamento alle agenzie per live e interviste su magazine specializzati e dopo un disco - se va bene - spariscono per divismo di uno dei membri o per incostanza perché scoprono che per suonare e perseguire degli obiettivi bisogna fare un po’ più di fatica di quella impiegata per un click con il telefonino. Questa non è una scena costituita da “una miriade di realtà”. Questa è solo merda!!!! Di contro ti dico però, e questo è IMPORTANTISSIMO, che esiste una schiera ristretta di gruppi e musicisti, Artisti veri e seri che hanno la Forza, la Cultura, l’Orgoglio e la Sostanza per poter, anzi dover essere seguiti e supportati da tutti noi. Ti parlo di gruppi del calibro di Movimento d’Avanguardia Ermetico, Adversam, Mortuary Drape, Riti Occulti, Natassievila, Stigmhate, Enisum, Comando Praetorio, Balsphemous Noise Torment, Death Mechanism, Handful of Hate, Imago Mortis, Voids of Vomit e pochi altri (più tutti quelli che la mia mente sicuramente tralascia per difetti di funzionamento; sorry) che possono davvero fare la differenza in ambito nazionale ed internazionale ed in aggiunta a questi nomi immensi ti elenco quelli che a mio modestissimo parere sono gruppi di livello del passato: Maldoror, Funeral Oration, i primi Aborym (periodo“Kali Yuga Bizzarre” & “Fire Walk with Us”), Necrodeath fino a “Black as Pitch”, Schizo... sicuramente anche qui dimentico molti Artisti di livello però spero di aver fatto passare il messaggio che, a mio modo di concepire il Metal e la vita, le cose si fanno in una determinata maniera e basta!!!! I gonnelloni e i supersuoni alla ultimi Behemoth non li capisco, tanto per fare un esempio... cosa vogliono essere? Un tributo a don Bosco?! Precisato questo punto, ti dico che in Italia si sta sviluppando un nucleo di persone, musicisti, autori letterari, editori ed intellettuali, sparso per la penisola che sta creando qualcosa di unico ed ELEVATO. Lo so per certo perché ho la fortuna di conoscere personalmente alcune di queste persone. Se qualcosa si muoverà in senso positivo per quanto riguarda l’ambito culturale in questo paese sarà sicuramente necessario dire grazie anche a questi ragazzi... se tutto continuerà così forse tra qualche anno potremo parlare anche di scena Metal Italiana. Chiaramente ti sto parlando di persone di alto profilo intellettuale e spirituale... credo fortemente nel concetto di Èlite, e sono portato a pensare che se una scena dovrà nascere nel nostro Paese, sarà senza ombra di dubbio costituita da e sui punti fermi dati dal pantheon dei gruppi che ti ho elencato sopra e collateralmente dal gruppo intellettuale cui ho fatto riferimento. La “miriade di band”, la massa genuflessa alla richiesta di amicizia sui social, il gregge edonista dedito al culto del “selfie ”col vestitino nero appena comprato e del “mi piace”, il bimbo con il facepainting perfetto che chiede disperatamente di essere visto da parenti ed amici come una persona normale, lascerà il colpo, prima o poi e finalmente chi di noi c’era già, insieme, certamente, a quelli - pochissimi - che negli ultimi anni si sono dedicati Corpo, Mente e Spirito potremo continuare indisturbati a VIVERE la NOSTRA propria musica ed i nostri Culti ctoni, senza vederli mercificati dai soliti scalzacani che giocano a fare i duri o ancora, peggio, da lavativi che usano le passioni dei ragazzetti con promesse di gloria, per farsi mantenere nella loro inutilità...

G.Azelioth: Di una miriade sicuramente, ma di una vera e propria realtà Metal, coesa, che si supporta, che va via via ramificandosi dando vita ad una concreta scena, rilevante , dal mio punto di vista, No, salvo rare situazioni che si creano tra le collaborazioni di una cerchia molto ristretta di band e persone soprattutto, devote alla causa... Personalmente penso che l’evoluzione di una band in generale sia più nel’estero che al’interno del panorama italiano. Parlare di musica vera ( e di Metal ), qui nel nostro paese e della stessa figura del musicista è qualcosa ancora di lontano che lo diventa ancora di più nei generi di nicchia... penso che manchi una sorta di cultura al’ascolto, di mentalità e di approccio alla musica stessa. In Italia è stata distorta la concezione puramente inglese del “Pay to Play” a favore di pseudo agenzie, promoter e management che pretendono soldi (troppi) a band, per esibirsi in situazioni “di visibilità”, che a conti fatti non portano a nulla o poco, soprattutto se sei un nessuno, senza un briciolo di gavetta alle spalle. Ciò sta distruggendo la Musica, il suo scopo, l’etica delle bands e il significato di ciò che è dietro ad essa. La moda dei Talent Show, sta trasmettendo un’immagine distorta, ovvero solo l“immagine del personaggio”, facendo così credere che si stia parlando di Musica quando non è niente altro che business da parte di personaggi già famosi dello spettacolo, etichette (che incassano ormai poco e nulla dalla vendita dei dischi) e televisione. Più che di musica si parla ormai di “prodotti” o “prodotti musicali usa e getta” che qui, nel nostro paese, si stanno moltiplicando proprio a mio avviso per la carenza di scelta musicale, cultura musicale e interesse nel’ambito da parte di organizzatori, locali etc etc. Ciò vale anche per il resto del mondo, vero, ma c’è più apertura, la gente segue i concerti live e c’è meno discriminazione verso il Metal. Qui è un pò tutta una moda, un affossamento nel peggio e chiusura mentale. Purtroppo credo che non si possa parlare di Musica e quindi di Metal in maniera seria. Il Metal è fuori e non è parte, secondo me, del DNA italiano. Ci sono eccezioni, ma scritte su un “libro” chiamato regola.

S.Flagellyon: Concordando pienamente con quanto espresso già dai miei colleghi, in Italia non si può assolutamente parlare di una scena. Parlando nello specifico del Black Metal, che è il genere che vivo in prima persona, credo che non sia solo il problema di supporto e coesione tra band, pay to play e finti vip che credono di essere arrivati giusto perché hanno registrato un demo, ma è un discorso molto più profondo e a livello umano.

Spesso mi rendo conto di essere circondato da persone che suonano, seguono e proclamano il Black Metal senza che effettivamente abbiano nulla a che fare con esso soprattutto da un punto di vista etico, giusto perché “fa figo” imbrattarsi la faccia e zappare uno strumento spacciandosi per i figli del demonio. Ciò non vuol dire che bisogna necessariamente essere satanisti e misantropi, ma quantomeno essere coerenti con alcuni ideali e cercar di dare il proprio contributo a questo genere cercando di creare una scena che sia al pari di quella già esistente da anni negli altri Paesi.

 

 

LA PASSIONE PER SUONARE UN DETERMINATO STRUMENTO E’ NATA DA UN MOTIVO IN PARTICOLARE?

 

 

A.Sathsiva: Nessun motivo apparente in quel momento. Avevo solo 10 anni. Dopo ho compreso. C’è un motivo particolare, certo, ma è personale. Se vuoi ti posso dare la risposta che ha dato Lemmy: perché suonare mi avrebbe dato più opportunità con le donne.

Mi è sempre sembrata una spiegazione plausibile, a suo modo anche giustificabile e sicuramente più rispettosa dell’intelligenza di chi legge rispetto alla classica “per spalancare le porte dell’inferno ed eseguire la colonna sonora dell’apocalisse quando satana farà la sua comparsa sulla terra”... in ogni caso la MIA verità non è nessuna di queste due, ma come ti dicevo inizialmente è un motivo (incipit di un movimento direzionato con Volontà) personale.

G.Azelioth: Mi sono avvicinato alla batteria senza un motivo particolare se non quello che è stata proprio lei a invogliarmi a suonarla e a forgiarmi come batterista.

S.Flagellyon: Pur essendo autodidatta, nasco come chitarrista e divento bassista nei Nyx per necessità di ricoprire tale ruolo contattato da A.Sathsiva, così ho deciso di accettare sia perché volevo mettermi in gioco con uno strumento che fino ad allora mi aveva sempre interessato e sia perché ero affascinato dal progetto.

Questa esperienza si è poi rivelata utile anche nelle altre mie due band quando, in assenza di bassista, è stato necessario comporre e registrare le linee di basso.

 

 

POTENDO SCEGLIERE DI FAR PARTE DI UNA BAND FAMOSA, PER OGNUNO DI VOI, QUALE SAREBBE?

 

 

A.Sathsiva: Potendo scegliere tra musicisti famosi, a questo punto decido di fare una band parallela a Nyx, totalmente nuova con: Pete Helmkamp, Frost e Davide Totaro.

G.Azelioth: Sinceramente non sono interessato a suonare in una band famosa, penso che non potrei mai sostituire figure batteristiche di certi livelli e con un determinato carisma, che ha lasciato il segno. Se proprio dovessi scegliere una band “famosa” in ambito Metal, sceglierei gli “Hate Eternal” ma per il piacere ed onore di poter essere dove è stato uno dei maestri più influenti dell’ambito del Metal Estremo, Derek Roddy, non avrei comunque la sua stessa valenza ( come altri che l’hanno sostituito ) e quindi ti riporterei al mio pensiero iniziale.

S.Flagellyon: Sono molte le band famose in cui avrei il piacere di suonare, ma vorrebbe anche dire entrare a far parte di un mondo in cui la mia libertà di musicista sarebbe limitata e dove il valore stesso della musica è in secondo piano di fronte ad aspetti commerciali e legati all’immagine.

Comunque, facendo tesoro dell’influenza che queste band hanno su di me, la mia priorità è dedicarmi ai miei progetti per esprimere liberamente e al meglio me stesso.

 

 

QUESTE ULTIME RIGHE PER DIRE QUELLO CHE VI PIACE E A CHI VOLETE…

 

 

A.Sathsiva: Grazie davvero per lo spazio. Se qualcuno fosse interessato al nostro materiale scriva pure: nyxblackart@gmail.com.

G.Azelioth: Ringrazio lo spazio datoci per questa intervista, nonché A.Sathsiva per l’opportunità di entrare in questo progetto a cui credo molto, un ringraziamento al mio amico/fonico Francesco Priolo che ha curato il lavoro al nostro primo album in assoluto con una band nonché primo mio album e in generale a tutti i coloro che ci supportano!

S.Flagellyon: Ringrazio il Team di Insane - Voices - Labirynth per l’attenzione concessaci, così come voglio ringraziare tutte le persone che ci seguono e ci supportano.