COME E QUANDO E’ NATO IL VOSTRO PROGETTO MUSICALE?

 

 

I Rudhen nascono all'inizio del 2013 da un'idea di Luca (batteria) e Alessandro (chitarra e voce). Fabio (chitarra) viene reclutato da subito come bassista e passerà alla chitarra con l'avvento di Rix (basso). Nell'estate del 2014 Maci sostituisce Rix al basso.

 

 

CHI SONO E DA DOVE PROVENGONO I MEMBRI DELLA BAND? SE E’ UNA ONE-MAN BAND, COME MAI QUESTA SCELTA?

 

 

Ognuno di noi viene da diverse esperienze musicali che confluiscono tutte nel progetto attuale. Ognuno di noi ascolta band e generi diversi che apportano una fondamentale varietà di influenze nella band.

 

 

PARLATECI DEL VOSTRO ULTIMO LAVORO.

 

 

IMAGO OCTOPUS è il secondo EP autoprodotto della band. Registrato da Davide Zanella e mixato da Paolo Piovesan tra maggio e luglio del 2015. Si propone come evoluzione del primo lavoro “RUDHEN EP” virando verso sonorità più di scuola stoner e meno hard rock. 

 

 

PRIMA DI FORMARE QUESTO PROGETTO (O ANCHE IN CONTEMPORANEA), ESISTONO DELLE  ESPERIENZE IN ALTRE BAND?

 

 

Alessandro, il cantante, proviene da diverse esperienze da chitarrista acustico ma di grande appassionato di musica rock e metal. Luca, il batterista, è stato per 7 anni il batterista dei MetalTrashFactory. Fabio, il chitarrista, è stato uno dei fondatori degli Arkaios mentre Maci, il bassista, proviene da diverse esperienze sperimentali.

 

 

LE VOSTRE INFLUENZE MUSICALI? NEL CASO CI FOSSERO.

 

 

Oltre ai classici del genere come Kyuss, Black Sabbath, Spiritual Beggars crediamo di dovere molto anche a band meno “puriste” come ad esempio Colour Haze, Wolfmother, Karma to burn ecc.

 

 

PARLATECI DEI TESTI DELLE CANZONI. CHI LI SCRIVE E DI COSA TRATTANO.

 

 

I testi li scrive Alessandro, il cantante. Perlopiù trattano temi interiori e viscerali, sensazioni e dolori che assalgono i nostri stati d'animo come demoni che si nutrono di quello che siamo. 

 

 

L’ARTWORK DEI VOSTRI CD  CHI LO CREA E COSA VUOLE RAPPRESENTARE?

 

 

Dell'ArtWork se ne occupa Luca, il batterista. Il suo è uno stile che oscilla tra un immaginario bucolico e una realtà oggettiva che si fondono tra loro in un tratto che presta poca attenzione alla forma e che invece mira dritto all'emozione in chi lo vede.

 

 

CANTATE IN INGLESE O IN QUALCHE ALTRA LINGUA? PERCHE’ QUESTA SCELTA?

 

 

Cantiamo in inglese. Per un genere come il nostro è una scelta quasi obbligata. Non tanto da un punto di vista “commerciale” quanto dal punto di vista artistico. Le ritmiche, le sonorità e le sovrapposizioni tra strumenti si sposano molto meglio con la musicalità dell'inglese.

 

 

IL LUOGO DOVE VIENE COMPOSTA LA VOSTRA MUSICA?

 

 

Sempre la cara vecchia sala prove. O perlomeno lì prendono veramente forma le canzoni, quelle che prima sono solo idee abbozzate nelle menti di ognuno.

 

 

VI SIETE ESIBITI IN PUBBLICO? SPIEGATECI DOVE E COME E’ STATO IL VOSTRO APPROCCIO CON LA GENTE. 

 

 

In due anni abbiamo fatto circa 50 live. E' una cosa di cui andiamo fieri perchè per noi la musica è suonare, è stare su un palco, grande o piccolo che sia, è fare km per raggiungere un locale, è conoscere band nuove, è dormire nei divani di chi ci ospita. Sarebbe un po' stupido, per una band come la nostra, sperare di crescere vendendo i dischi. Oggi si deve suonare, sudando ad ogni concerto.

 

 

LE VOSTRE RELEASE SINO AD OGGI?

 

 

Rudhen EP nel 2014

Imago Octopus nel 2015

Oltre a 4 videoclip che potete trovare nel tubo.

 

 

ESPRIMETE UN VOSTRO PENSIERO SULLA SCENA MUSICALE ODIERNA NEL NOSTRO PAESE.

 

 

Bella domanda... In parte abbiamo già risposto prima, per noi la musica è sudare. Oggi invece ci sembra che ci sia poca fatica e poco coinvolgimento nella maggior parte della scena musicale italiana. Band come noi, che strisciano nell'underground, ci mettono il cuore ma spesso questo non basta per emergere.

 

 

AVETE DEGLI ALTRI HOBBY OLTRE LA MUSICA?

 

 

Ovviamente sì, anche se la musica sta al primo posto.

 

 

QUALE E’ LA COSA CHE PIU’ DESIDERATE PER LA VOSTRA BAND NEL FUTURO?

 

 

Sarebbe scontato dire “il successo”? Ahahahaha

A parte gli scherzi, vorremmo arrivare davvero al cuore della gente, fare in modo che i nostri sforzi siano apprezzati anche fuori dal nostro paese. 

 

 

QUESTE ULTIME RIGHE PER DIRE QUELLO CHE VI PIACE E A CHI VOLETE…

 

 

A tutti vorremmo chiedere di spendere qualche minuto per ascoltare le band underground, tutte, non solo noi e poi, in caso di riscontro positivo, di supportarle andando ai loro concerti, comprando il loro merchandise e condividendo le loro proposte.