Fabio Sansalone

Come e quando avete scoperto di amare la musica metal?

 

 

Direi che ogni metallaro sia un predestinato, una volta incontrato il metal non lo abbandona più. Per quel che mi riguarda, facciamo un balzo all'indietro di trent'anni. Già da bambino ero affascinato da alcuni video di Dio e AC/DC che passavano su Videomusic, senza sapere ovviamente cosa  fosse l'heavy metal. Poi sono esplosi gli Europe e i Bon Jovi, e contemporaneamente, un mio compagno di classe, in terza media, mi passò gli Iron Maiden, che lui comprava solo per le copertine. Da lì è stato un dilagare inarrestabile.

 

 

Igor

L'artwork di un album è molto importante, forse il primo approccio per un futuro nuovo fan. Voi con il vostro cosa volete trasmettere?

 

 

Penso che la copertina, con la nave fiammeggiante che sfonda il terreno, in una Torino sotto assedio, ben rappresenti la forza della musica e il nostro ingresso sulla scena metal, con quel pizzico di ironia che fa parte della nostra attitudine.

Ringrazio Salvo Pizzimiento degli Steel Raiser, autore dell'artwork, che è stato bravo nel realizzare ciò che avevamo in mente.

 

 

Karen

Avete un progetto in particolare come obiettivo? Qual è la vostra massima aspirazione? Come vi vedete da qui a qualche anno?

 

 

Per ora stiamo cercando di organizzare un po' di date, ovunque capiti. Non ci sono limiti alle aspirazioni, io tra qualche anno mi vedo sul palco del Wacken!

 

 

Osten

Da quale strumento nasce la realizzazione dei brani? Quale componente si occupa del songwriting?

 

 

Fondamentalmente le canzoni nascono in due modi. Alcune sono composte da Francesco, il chitarrista, che imbastisce riff, ritmiche, assoli, ed in seguito vengono aggiunte le linee vocali. Altre, nascono da melodie che ho in mente e canticchio ai miei compagni, i quali tirano giù musiche e arrangiamenti. 

 

 

Edoardo Napoli

Cosa dovrebbe convincere il pubblico ad ascoltare proprio il vostro materiale in mezzo ad una concorrenza così vasta?

 

 

Il nostro è un metal-hard rock arrembante, con canzoni da cantare e grandi assoli, cose che secondo me non deludono mai. Inoltre, in un mondo dove tutto è schematizzato, anche nel metal, un disco come “Welcome Aboard”, con canzoni veloci, canzoni più orecchiabili quasi radiofoniche, brani epici o cattivi, ha una certa varietà che oggi è decisamente rara.

 

 

Alle Rabitti

Rispetto a quando avete iniziato, com'è cambiata la vostra percezione di musica, considerato chi la compone e chi ne usufruisce?

 

 

Certamente col tempo siamo diventati più pignoli, agli inizi magari dici: “Massì così può andare”, oggi tutto deve riuscire alla perfezione. Per chi usufruisce non saprei, nel nostro piccolo, anche coi gruppi passati, abbiamo sempre avuto un buon riscontro...magari prima dovevano per forza comprare il cd, ora lo possono ascoltare su internet!

 

 

Chris M.

Guardando al vostro passato e da dove siete partiti, come vi vedete nel presente? Cosa possiamo aspettarci nel futuro?

 

 

Beh, se guardo al passato, devo dire che seppur a livello locale, la nostra vita da rocker ce la siamo goduta: donne, gente che canta i pezzi, serate folli post concerto...Per il futuro, tra pezzi pronti o abbozzati, potremmo già essere al terzo disco, sarebbe bello arrivarci.

 

 

Matt Innerfrost

Cosa pensate della scena attuale italiana?

 

 

Della scena italiana non saprei, però essendo un assiduo frequentatore delle serate torinesi, posso darti il mio parere sulla scena piemontese. Musicalmente è più viva che mai, sono tanti i gruppi validi. Quello che manca è il pubblico. Ho l'impressione che il metal sia ormai un genere per over 30, se non di più, e a quell'età tanti devono pensare anche al lavoro, alla famiglia e al fisico che dà i primi segni di cedimento. I giovani che ascoltano metal sono pochi, gli altri, forse, sono ormai le prime vittime di una società che ci vuole sempre più omologati.

 

 

Davide Cantelmi

Secondo voi cosa rende una band meritevole di aver successo?

 

 

Musicalmente ognuno ha i suoi gusti, però penso che una band originale, che non scimmiotta nessuno, che è fedele ai propri principi e quando suona trasmette al pubblico la propria allegria, vada elogiata indipendentemente dal tipo di metal che propone.

 

 

Sandro Accardi

Vivete grazie alla vostra musica? Se non è così, che mestiere fate?

 

 

Ah ah, vivere no, è già tanto se ci paghiamo le spese! Io ho una ditta di tubi per oleodinamica, il chitarrista ha un negozio di sigarette elettroniche, il bassista fa l'impiegato e il batterista l'agricoltore.

 

 

Possenreisser

Se è senz'altro vero che di solito si porta il vissuto nella proposta musicale, come e in che misura è vero anche il contrario?

 

 

Questa mi sembra un po' una domanda alla Gigi Marzullo! Sicuramente il modo di suonare di tutti è influenzato dal proprio carattere, dalla propria personalità. Giustamente, ci sono anche momenti dove la band è comunque al di sopra di tutto; quando magari si è stanchi, demotivati, o scontenti per qualche motivo, bisogna fare in modo che i sentimenti negativi non compromettano la parte musicale, ed è qui che la musica prende il sopravvento. In questi tre anni di convivenza, a livello personale ci sono stati momenti difficili per qualcuno, ma siamo sempre riusciti ad andare avanti, anche grazie alla musica, che ci dà la carica e ci trascina.

 

 

Siberian Tiger

A proposito dei testi: quanto il vostro luogo di origine ha influenzato voi e ciò che scrivete e componete? volete lasciare qualche messaggio in particolare attraverso i vostri brani?

 

 

Torino non ci ha influenzato a livello di testi, anzi, alcuni sono stati scritti dopo viaggi, come “Giants Of The Dawn” a Lisbona, e “Petals Of Blood” a Sarajevo. Siamo più legati alla città dal punto di vista visivo, sulla copertina c'è la Mole Antonelliana, monumento simbolo. Non ci sono messaggi da lanciare, però penso che tanti possano immedesimarsi in canzoni con temi universali come la malinconia, la battaglia per  reagire alle difficoltà o la voglia di far party. 

 

 

Robin Bagnolati

Ad oggi, quante release avete pubblicato? Se sono più di uno, quale consigliereste ad un possibile nuovo fan per iniziare a conoscervi ed avvicinarsi alla vostra musica?

 

 

Come Sail Away, questa è l'unica opera, quindi potete iniziare da qui. Però qualche fanatico dell'underground conoscerà i vecchi cd di Assedio, Roadskills, Emblema...

 

 

Barabba

Che effetti usate quando suonate? Sono gli stessi che poi utilizzate per registrare?

 

 

Non usiamo effetti particolare, quello che sentite è quello che siamo. Abbiamo un equipaggiamento old school, ampli valvolare, basso Fender e chitarra Gibson Les Paul, che abbiamo usato anche per registrare. Giusto tre pedali per il chitarrista, il resto cuore e sudore e sfruttare al massimo gli strumenti.

 

 

Team

Per concludere l'intervista...

 

 

Realizzando il disco, abbiamo fatto gran parte dello sforzo, diciamo il 70-80%. Il restante 20-30% di fatica dovete farla voi; ascoltatelo con attenzione, magari compratelo, dopo un po' inizierete a canticchiare. Ringrazio voi di Insane Voices per lo spazio, noi siamo totalmente autoprodotti in ogni nostra mossa, quindi ogni singolo contributo è importante per diffondere la musica dei Sail Away.