Fabio Sansalone:

Come e quando avete scoperto di amare la musica metal?

 

 

(Sergio)

Bè un attitudine al Rock l’ho percepita anche da piccolissimo, ma non c’era un Computer su cui cercare e informarsi, quindi ho ascoltato un pò quello che capitava, e se si sentivano suoni più duri e grintosi mi sentivo attirato. Ma la vera svolta è stata ascoltando Somewhere in Time degli Iron Maiden nel 1986 a 13 anni, li senza dubbio è cambiato tutto!!!

(Luca)

Mi ricordo ancora la prima volta che ho messo in auto l’audiocassetta di master of puppets dei Metallica. All’epoca ancora cd e mp3 erano un lusso! Ascoltavo Deep Purple, Led Zeppelin e Black Sabbath ma quelle sonorità più veloci e cupe mi avevano incuriosito, una evoluzione che al tempo ha cambiato il mio modo di suonare e il primo passo fu il decidere di suonare con la mia prima band, iniziando da cover per poi fare qualcosa di inedito fino ad arrivare ad oggi con gli Scala! 

 

 

Igor:

L'artwork di un album è molto importante, forse il primo approccio per un futuro nuovo fan. Voi con il vostro cosa volete trasmettere? 

 

 

(Sergio)

La copertina è ispirata al Risorgimento Italiano che è il tema portante del nostro nuovo album, la composizione è stata una nostra idea, ma stata disegnata e realizzata da Fabio Cucco dello studio Infograf, essa è ispirata al primo stemma del regno d’Italia del 1861, modificata in versione Scala Mercalli, ovvero sotto la corona vi è la sigla NWOIHM (New Wave Of Italian Heavy Metal) le bandiere modificate con sigla HM mantenendo il tricolore sul fiocco,  la scritta New Rebirth (che intendiamo non solo come Nuova Rinascita, ma anche come Nuovo Risorgimento) e incisa sul nastro in basso dello stemma della Repubblica Italiana che si vede nel sottofondo.

 

 

Karen:

Avete un progetto in particolare come obiettivo? Qual è la vostra massima aspirazione? Come vi vedete da qui a qualche anno?

 

 

(Christian)

Speriamo di riuscire a dar seguito al nuovo album, ma prima di tutto cercheremo con tutte e forze di promuovere la meglio questo e portare la nostra musica Live in più posti possibile, li dove incontri la gente e poi guardare tutti negli occhi, qualsiasi incertezza sparisce e si diventa veri musicisti! Nei prossimi anni speriamo di riuscire a portare la nostra musica in giro per l’Europa e chissà magari anche in più posti in giro per il mondo .

 

 

Osten:

Da quale strumento nasce la realizzazione dei brani? Quale componente si occupa del songwriting?

 

 

(Sergio)

Spesso dalle chitarre, ma non ce n’è uno in particolare, di solito componiamo insieme in sala prove quindi le idee posso arrivare da ogni strumento. Ci fa lavorare di più ma almeno ogni pezzo suona un pò di tutti!!

(Christian)

Di solito si parte dai riff di chitarra, ma tutti portano le loro idee è un lavoro di gruppo, e ognuno da il suo stile e le sue idee per rendere il lavoro il migliore possibile.

 

 

Edoardo Napoli:

Cosa dovrebbe convincere il pubblico ad ascoltare proprio il vostro materiale in mezzo ad una concorrenza così vasta?

 

 

(Sergio)

Non dobbiamo convincere nessuno nel senso che l’ascolto deve essere spontaneo, noi cerchiamo solo di promuovere la nostra musica per dare a tutti una possibilità di ascoltarci sia in cd che live. Se siamo in giro da quasi un quarto di secolo vuol dire che un ascolto per l’impegno e tenacia forse ce lo meritiamo ;).

(Luca)

È un album heavy al 100%, basato sulla storia del nostro paese, una storia raccontata da pochi ma molto importate, particolare rispetto ai testi soliti che si possono trovare in una band italiana! Non è suonato ricercando tecnicismi a tutti i costi o predominanze strumentali ma ci concentriamo più sull’aspetto emotivo e diretto. Si possono scovare molte influenze all’interno dell’album ma la cosa che è emersa da alcune recensioni... La band ha anche una certa personalità e questo è quello che ricercavamo!

 

 

Matt Innerfrost:

Cosa pensate della scena attuale italiana?

 

 

(Sergio)

Molto ricca di buone band, in netta crescita soprattutto negli ultimi anni,  il metallo italiano non ha più niente da invidiare a nessuno nel mondo a livello di qualità e soprattutto di artisti. A noi nel nostro paese purtroppo manca solo una buona promozione, e appoggio dei media più grandi, come Tv e Radio nazionali.

(Luca)

Ci sono band validissime, alcune le conosco molto bene altre le conosco per sentito dire. Manca sempre quella marcia in più a livello promozionale o professionale (anche per noi) ,ma è tutto proporzionato al poco livello di attenzione del pubblico italiano o della stessa scena italiana cosa che all’estero è decisamente differente o per lo meno vengono aiutati anche a livello economico perché non facendo gli ipocriti suonare comporta sacrifici, causa maggiore di scioglimenti e dissapori. 

 

 

Mystisk Død: 

Qual' è la storia dietro il vostro nome e, se lo avete, dietro al vostro logo?

 

 

(Sergio)

Il nome è nato nel 1992 dalla voglia di farci sentire come band italiana, e poi la Scala Mercalli identifica l’intensità dei terremoti dai danni che provoca, visto il nostro livello di casino metallico, ci sembrava appropriato (ah ah ah...). Il logo invece l’ho disegnato io dalle prime versione demo tape, a quella poi diventata ufficiale poi negli album. 

 

 

Silvia Agnoloni: 

In che modo vi aspettate di trovare supporto proponendovi in Italia?

 

 

(Sergio)

Avere un idea precisa del responso Italiano è quanto meno difficile da prevedere, come lo è per l’estero d'altronde,  ma finora possiamo dire che è stato molto buono, perchè oltre alla musica il messaggio Risorgimentale Rivoluzionario, sembra aver fatto breccia nella testa e nel cuore di molti. Speriamo non solo per noi, ma più che altro per il nostro paese sia di buon effetto. Il messaggio principale del nuovo album è alzatevi e ribellatevi, a questo Stato manipolato e corrotto, come già abbiamo fatto in passato quando siamo nati come Nazione libera e unita!

(Christian)

Noi siamo italiani e vogliamo ricordare il passato per essere più forti in futuro, in Italia ci sono molti musicisti ma ci sono anche tanti ascoltatori che cercano di aiutare le band del bel paese ad emergere.

 

 

Ed: 

Che cosa ne pensate del sistema discografico italiano? come vi ponete nei confronti di esso?

 

 

(Sergio)

Il sistema discografico delle grandi etichette commerciali è platealmente corrotto e al servizio dei grossi programmi televisivi che oggi riescono a gestire e manipolare le vendite a favore di chi ne ricava i diritti d’autore. Oggi i soldi non si fanno più con le vendite dei cd, ma li fanno con le edizioni musicali, cioè canti i pezzi degli altri per far guadagnare chi sta dietro al sistema, quindi se sei un artista che vuoi fare e diffondere pezzi tuoi, hai ostacoli enormi da superare. Le piccole etichette italiane che cercano di supportare il metal soffrono tantissimo, e faticano a sopravvivere. Anche per questo abbiamo scelto una etichetta Spagnola per il nuovo Album!

(Luca)

C’è da fare ancora molto; più investimenti e più fiducia in generale per le band da promuovere. Se ci mettiamo anche di mezzo diritti e costi sarebbe un discorso infinito. 

 

 

Roberto Bertero: 

Quali band vi hanno spinto a mettere su un gruppo? Cioè su quali ascolti eravate improntati quando avete deciso di avere la vostra band?

 

 

(Luca)

Le mie band principali sono state: Iron Maiden, Metallica e ultimi, ma non per caso, i Megadeth. beh, loro per me sono sacri ahaha! Comunque in generale cerco di ascoltare di tutto anche al di fuori del nostro genere; dal classic rock alla musica classica, dal blues al prog, perché ogni sonorità è fonte di ispirazione e chiudersi in un certo cerchio per me non è mai un cosa utile.

(Christian)

Direi Iron Maiden, Metallica, Megadeth, Helloween, Stratovarius... 

(Sergio)

Io ero abbastanza piccolo in quel periodo e le band che mi hanno influenzato di più in quel momento sono state: Iron Maiden, Anthrax, Black Sabbath (con DIO), Moltey Crue, Metallica...

 

 

Michele Puma: 

Cosa ne pensate delle band che inseriscono pensieri politici nei loro testi? pensate che l'idea politica ma anche religiosa possa influenzare la naturale evoluzione di una band che si affaccia nel mondo underground e successivamente nel mainstream?

 

 

(Sergio)

Ognuno è libero di esprimersi come vuole e inserire quello che crede opportuno nei loro testi. Ma a mio avviso credo che la politica e le religioni gestite nel modo classico che abbiamo visto fino ad oggi siano la vera rovina del popolo, nella gran maggioranza dei casi. Quindi più che avvicinarsi alle ideologie religiose o politiche classiche, crediamo sia meglio evolversi e distaccarsi da esse, guardare con occhi più obbiettivi possibili a ciò che sia utile e positivo per la nostra società e il nostro paese. Al di la degli schemi classici a cui tendiamo ad essere indottrinati sin da piccoli. Oggi le politiche e le religioni tendono a fare gli interessi dei pochi che vogliono detenere il potere a scapito del popolo, per questo il popolo deve svegliarsi e allontanarsi da certe persone e false ideologie. Non deve farsi più dividere, ma lottare unito… come un tempo!!!

(Luca)

Si parte dal presupposto che l’heavy metal nasce da un anticonformismo e un pensiero politico , è la rottura di schemi preconfezionati e una forma di protesta contestatrice! Mi ricordo da ragazzino quando ci guardavano in modo strano riguardo al nostro modo di vestire di fare di essere,oggi non facciamo paura più a nessuno ahaha, però l’heavy metal, per come lo vedo io, resta sempre un modo per parlare di rabbia e protesta e così deve essere perciò la politica c’entra eccome. Mentre la religione è un credo talmente personale che non mi sento di toccare. Il discorso mainstream secondo me visto in un ottica come quadro più grande, se non ti sei venduto e  sei arrivato ad avere un certo successo e la gente ha capito il tuo messaggio, bene chissene... :D 

 

 

Team:

Per concludere l'intervista:

 

 

(Sergio)

Se credete anche voi che le cose non vanno più bene, se amate il Metal e volete un po’ di energia per alzarvi e lottare uniti, venite ad ascoltarci, soprattutto LIVE \m/.

(Christian)

Grazie per lo spazio che ci avete concesso, speriamo di rivederci in giro in qualche concerto, ringraziamo tutti quelli che vogliano fermarsi a leggere la nostra intervista, e quelli che supportano l’Heavy Metal marcato Italia.

(Luca)

Veniteci a trovare live e comprate il nostro album! Almeno avete un motivo in più per tirarci i pomodori ;D

P.S. Un sincero grazie a chi ci supporta costantemente e chi porta alto il nome degli Scala Mercalli.