COME E QUANDO E’ NATO IL VOSTRO PROGETTO MUSICALE?

 

 

I The Burning Dogma nascono nel 2008 dalle ceneri di un precedente progetto musicale dalla mente di Maurizio e Diego, la coppia di chitarristi, per poter esplorare in modo personale gli ambiti più estremi del metal contaminandolo fortemente con elementi del tutto avulsi al metal stesso.

 

 

CHI SONO E DA DOVE PROVENGONO I MEMBRI DELLA BAND? SE E’ UNA ONE-MAN BAND, COME MAI QUESTA SCELTA?

 

 

Come di prassi, negli anni la stabilità della line up è stata un punto dolente, anche se il turn over dei componenti ha portato a conoscere ed apprezzare realtà sempre diverse e difformi. Di stanza a Bologna, attualmente la band è composta da Antero (drums, ex Hate in Silence), Simone (basso, ex Murder Therapy/Nero di Marte), Giovanni (keys, Imago Imperi, ex Opera Bardica), Andrea (vocals, ex Shr oud of a Mask) oltre ai già citati Maurizio (lead guitars, ex Forever Gone/Suspend ed in Dusk, Never Before Midnight) e Diego (rhythm guitars, ex Never Before Mid night).

 

 

PARLATECI DEL VOSTRO ULTIMO LAVORO.

 

 

Il titolo nel nuovo album è “No Shores of Hope”, registrato, mixato e masterizzato da Simone Mularoni e Simone Bertozzi presso i Domination Studio, in uscita il 12 Febbraio 2016 per la Sliptrick Records, disponibile in tutte le classiche piattaforme digitali e distribuzione fisica operata da MDV e CDUniverse, un lavoro nel quale abbiamo condensato circa 2 anni di sforzi compositivi, riflessioni e tragedie personali, delusioni, speranze di resurrezione attraverso quella che conosciamo essere l’unica cura ai nostri mali: la musica.

Si tratta di un lavoro complesso, articolato in 13 episodi, per una durata complessiva di circa 50 minuti in cui si alternano amalgamandosi generi davvero distanti fra loro come il death metal e il dark rock, l’ebm e il funeral doom, insomma dai Carcass ai Christian Death passando per gli Hocico, gli Entombed e i Dead Can Dance.

 

 

PRIMA DI FORMARE QUESTO PROGETTO (O ANCHE IN CONTEMPORANEA),

ESISTONO DELLE ESPERIENZE IN ALTRE BAND?

 

 

Si, diciamo che visto anche l’età media dei componenti del gruppo, come detto in precedenza, abbiamo avuto tutti, in questi lunghi anni di appartenenza nell’underground metal, svariate esperienze in altri gruppi. Attualmente siamo tutti concentrati sui Dogma.

 

 

LE VOSTRE INFLUENZE MUSICALI? NEL CASO CI FOSSERO.

 

 

Davvero disparate, all’interno del gruppo siamo molto disomogenei a riguardo. Diciamo che quelle che hanno maggiormente aiutato a forgiare il nostro sound sono prevalentemente da ricercarsi nel death metal old school e nell’electro dark anni ’80, anche se non mancano riferimenti ad acts più moderni, soprattutto nella ricercatezza delle ritmiche.

 

 

PARLATECI DEI TESTI DELLE CANZONI. CHI LI SCRIVE E DI COSA TRATTANO.

 

 

I testi sono a totale appannaggio di Andrea e l’intero album è in verità un concept, anche se i brani non sono strettamente legati fra loro nella struttura quanto nell’esprimere un viaggio attraverso la disperazione e la solitudine, la disillusione da false speranze e la spasmodica ricerca di un approdo di buona speranza anche solo per una notte, prima di poter risorgere insieme ad un nuovo sole.

 

 

L’ARTWORK DEI VOSTRI CD CHI LO CREA E COSA VUOLE RAPPRESENTARE?

 

 

L’artwork del cd è stato curato interamente, sotto la nostra supervisione, dalla 3mmi Design, studio francese capitanato da Pierre-Alain, davvero un grandissimo artista oltre che un ragazzo eccezionale. La grafica dell’album vuole rappresentare in astratto ciò che musicalmente e attraverso i testi si può percepire: un viaggio interiore attraverso la distorsione della percezione data dalle proprie sofferenze, dal buco nero che ognuno di noi cerca vanamente di colmare.

 

 

CANTATE IN INGLESE O IN QUALCHE ALTRA LINGUA? PERCHE’ QUESTA SCELTA?

 

 

Cantiamo in inglese, meglio si adatta alle metriche dei brani, anche se in futuro non precludiamo la possibilità di utilizzare altre lingue, magari meno conosciute. È una cosa che ci affascina.

 

 

IL LUOGO DOVE VIENE COMPOSTA LA VOSTRA MUSICA?

 

 

Massimamente i pezzi ricevono lo scheletro attraverso un lavoro congiunto tra Maurizio e Antero, nelle rispettive abitazioni, salvo poi essere vivisezionati, arricchiti e rifiniti da tutti i membri della band direttamente in sala prove.

 

 

VI SIETE ESIBITI IN PUBBLICO? SPIEGATECI DOVE E COME È STATO IL VOSTRO

APPROCCIO CON LA GENTE.

 

 

Si, per il precedente Ep intitolato “Cold Shade Burning” abbiamo suonato quasi una trentina di date in tutta Italia tra il 2012 e il 2014. Poi dall’inizio del 2015 abbiamo suonato live solo 2 volte per concentrare tutti gli sforzi sulle registrazioni del nuovo album. Adoriamo suonare live, sentire scorrere la passione nelle vene dei fans, far pulsare i loro cuori all’unisono con i nostri pezzi. È sempre bellissimo poter condividere con il pubblico le proprie emozioni.

 

 

LE VOSTRE RELEASE SINO AD OGGI?

 

 

Ufficialmente “Cold Shade Burning” del 2012 e “No Shores of Hope” del 2016 anche se in giro si può trovare un bootleg live del 2011.

 

 

QUALI SONO LE CARATTERISTICHE MUSICALI CHE DIFFERENZIANO LE VOSTRE

RELEASE, IN CASO DI PRECEDENTI PUBBLICAZIONI?

 

 

Beh fondamentalmente “Cold..” era un Ep con ottime idee ancora da maturare; diciamo che rispetto al suo predecessore “No Shores…” avrà dalla sua una completezza sia tecnica che di argomentazioni frutto dell’esperienza fatta precedentemente e dell’arrivo di importantissimi interpreti per l’economia del gruppo quali Antero e Simone.

 

 

ESPRIMETE UN VOSTRO PENSIERO SULLA SCENA MUSICALE ODIERNA NEL

NOSTRO PAESE.

 

 

Innanzitutto fa piacere che sia viva e vivida! Ci sono davvero gruppo eccellenti, con la classica marcia in più. Secondo noi manca forse ancora una fan base abbastanza ampia, ci sono ancora grossi margini a riguardo, ma i gruppi sono ottimi, davvero competitivi a livello europeo.

 

 

AVETE DEGLI ALTRI HOBBY OLTRE LA MUSICA?

 

 

Certo, ma nulla di legale o accettabile dalla comune morale!!

 

 

QUALE E’ LA COSA CHE PIU’ DESIDERATE PER LA VOSTRA BAND NEL FUTURO?

 

 

Suonare live il più possibile preferibilmente in location di un certo prestigio, leggasi Wacken etc.. etc..

 

 

QUESTE ULTIME RIGHE PER DIRE QUELLO CHE VI PIACE E A CHI VOLETE…

 

 

Al solito siamo stati prolissi!! Seguiteci sul nostro sito o sui vari social network, dateci una chance e non ve ne pentirete!!!! Let’s the despair knock at your door tonight!!!