Fabio Sansalone

Come e quando avete scoperto di amare la musica metal?

 

 

Innanzitutto grazie per questo spazio che ci avete concesso! Andiamo per ordine dunque: anno più, anno meno credo che ci siamo avvicinati tutti al metal nel periodo teen. Anche se i nostri ascolti sono piuttosto variegati, la musica rock e metal sono quelle che più spesso ci accompagnano e ci ispirano.

 

 

Igor

L'artwork di un album è molto importante, forse il primo approccio per un futuro nuovo fan. Voi con il vostro cosa volete trasmettere? 

 

 

Al momento siamo ancora in fase di pre-produzione di quello che sarà il nostro primo album, abbiamo varie idee in testa riguardo all’artwork ma niente di definitivo. Possiamo comunque anticipare che la compagine artistica del disco sarà affidata ad un professionista nel campo!

 

 

Karen

Avete un progetto in particolare come obiettivo? Qual'è la vostra massima aspirazione? Come vi vedete da qui a qualche anno?

 

 

Scrivere dei pezzi che abbiano una nostra impronta, qualcosa che si possa identificare ed accostare al nostro nome è stato un obiettivo che ci siamo dati sin da subito. Ovviamente sarà il pubblico a decidere se siamo riusciti nell’ intento, ecco perché per noi, la cosa più importante è la sezione live; l’obbiettivo principale adesso quindi è di suonare il più possibile. La speranza un giorno è di supportare qualche band già nota, poi chi può dirlo…

 

 

Irene Eva

Il vostro è un lavoro autoprodotto o vi siete affidati ad un produttore? Perchè questa scelta? Se vi siete affidati ad un produttore, come lo avete scelto? Con quali criteri avete compiuto le scelte di produzione?

 

 

Il nostro lavoro sarà autoprodotto, credo che anche nel futuro lavoreremo da soli, tuttavia nulla è deciso. Crediamo che il primo disco di una band sia troppo intimo per essere affidato ad un esterno, che potrebbe distorcere la freschezza e l’autenticità del prodotto.

 

 

Osten

Da quale strumento nasce la realizzazione dei brani? Quale componente si occupa del songwriting?

 

 

Bella domanda…tendenzialmente si parte con la chitarra, ma il discorso è un po' più denso; non è detto che sia stato il chitarrista a scriverla. Sia Massimo che Sebastiano (i due chitarristi) sono macchine da riff, tuttavia anche Alessandro (batteria) e Giuseppe (basso) si divertono col suddetto strumento. Ci possiamo tuttavia far ispirare da un giro di basso, un fill di batteria e qualche volta anche da una linea vocale di Andra (voce)… Per farla breve si parte da un idea di qualcuno, che poi tutti insieme elaboriamo in un brano di senso compiuto.

 

 

Edoardo Napoli

Cosa dovrebbe convincere il pubblico ad ascoltare proprio il vostro materiale in mezzo ad una concorrenza così vasta?

 

 

Ben detto, la concorrenza è proprio vasta. Noi crediamo tuttavia nella collaborazione tra gruppi, e molto spesso grazie a ciò ti ritagli una fetta di pubblico interessato nella tua proposta. Non si può dire niente per portare acqua al proprio mulino, ma il consiglio è sempre lo stesso; ascoltare tanta musica e supportare il più possibile la proposta nostrana e genuina!

 

 

Alle Rabitti

Rispetto a quando avete iniziato, com'è cambiata la vostra percezione di musica, considerato chi la compone e chi ne usufruisce?

 

 

Beh, negli ultimi 15 anni il business musicale è cambiato radicalmente. La sensazione è che fino a qualche decennio fa il talento contasse davvero qualcosa, trovavi sempre qualche artista/gruppo col suo guizzo innovativo che ti catturava l’attenzione. Anche la longevità di un progetto era assai diversa, oggi tanti gruppi sembrano quasi “usa e getta”, fanno il botto salvo poi sparire spietatamente. Ora grazie ai social farsi conoscere è molto più alla portata di tutti, diremmo quasi con facilità, ma è la stessa facilità con la quale poi si finisce nel dimenticatoio. Passi velocemente nelle orecchie e nella testa dell’ascoltatore, ma non ci resti a lungo. La musica quindi si è dovuta adattare a questa regola, i brani sono studiati in modo che con un ascolto, anche di sfuggita, ti restano impressi nella mente. Ovviamente ci sono molte eccezioni, e ne siamo molto felici.

 

 

Chris M.

Guardando al vostro passato e da dove siete partiti? Come vi vedete nel presente? Cosa possiamo aspettarci nel futuro?

 

 

Con gli anni crescono le consapevolezze, le capacità tecniche e l’esperienza in generale. Col tempo riesci ad ascoltare ed apprezzare anche altri generi, cosa fondamentale per essere musicisti; l’ottusità non porta da nessuna parte. Quando inizi a suonare e sei “giovane” spesso ti precludi tante cose, cose che poi inizi a riscoprire e rivalutare, e la crescita è un fattore estremamente importante, sia essa musicale che nella vita in genere.  Guardando al futuro credo che manterremo immutati gli obbiettivi che ci siamo prefissati, lavorando sodo e continuando a credere in quello che facciamo. Se posso fare uno spoiler dico che probabilmente synth ed elettronica saranno parte integrante del nostro sound già dal secondo disco! Siamo curiosi anche noi del risultato!

 

 

Vale

Rivolgendomi ad ognuno di voi: che altri hobby o passioni avete oltre alla musica?

 

 

Alessandro: personalmente i miei hobby vanno comunque a convergere nella musica, studio ancora lo strumento e sono immerso nell’home recording, presto, spero, aprirò un mio studio. Altre cose direi viaggiare e stare in compagnia, niente di particolare comunque.

 

Massimo: "fortunatamente il mio lavoro è anche il mio hobby. Mi occupo di musica, più precisamente di gestione di sala prove e organizzazione concerti. Oltre a questo mi piace divertirmi nel settore grafico, giocare a basket e andare in bici".

 

Sebastiano: Come gli altri la mia passione va alla musica a tutto tondo, difatti suono in altre formazioni occupando gran parte della mia settimana. Ma oltre a questo vario tra sport film e videogiochi.

 

Giuseppe: "Come Alessandro, anche i miei hobby vanno a convergere con la musica. Ovvero spesso e volentieri suono anche la chitarra oltre al basso. Per il resto mi piace molto correre e fare sport in generale e se ho tempo anche giocare alla playstation".

 

Andrea: " Da sempre il mio Hobby principale è stato lo sport; ogni giorno mi alleno alternando corsa, bici, nuoto e pugilato. Spesso mi piace fare delle escursioni in montagna e andare al cinema. La passione per la musica è venuta fuori con il tempo, quando a 16 anni ho cominciato a suonare la batteria e inseguito a "cantare" .

 

 

Matt Innerfrost

Cosa pensate della scena attuale italiana?

 

 

La domanda delicata per eccellenza… allora andiamo per ordine: in Italia ci sono tante, tantissime band che veramente meritano di sfondare. Band che con alta probabilità sono migliori di tante altre straniere che ce l hanno fatta. Non è l’offerta che dunque manca, è solo la domanda; le band ci sono, sono i locali che mancano e tanti chiudono in un batter di ciglio. Se poi tra quelli che resistono ci mettiamo i classici gestori speculatori che non pagano o sottopagano  gli artisti, la lista è praticamente ridotta all’osso. Nel nostro paese più generalmente manca una vera e propria sensibilizzazione all’arte, di qualsiasi forma essa sia. Musicalmente siamo schiavi di quello che ci propina il mondo e anche se si hanno delle idee vincenti e perché no, innovative, nessuno le riconosce o le valorizza. Se entriamo nel dettaglio della musica metal e del rock siamo messi ancora peggio; in questo paese bombardato dalla fiction, se non sei sui media non esisti, e per quel poco che si parla di questi generi, le argomentazioni sono sempre a carattere denigratorio. Se ancora esiste una scena è perché ragazzi come noi vanno a testa bassa, senza compromessi e continuano a suonare per il piacere di farlo, e questo nessuno, ripeto nessuno, ce lo potrà mai togliere!

 

 

Davide Cantelmi

Secondo voi cosa rende una band meritevole di aver successo?

 

 

La proposta è senza dubbio importante, seguita dalla presenza scenica e che piaccia o no anche dall’ immagine. Qualche nozione del music business e del marketing aiutano non poco e nell’era digitale se non sai come muoverti sul web sei praticamente spacciato!

 

 

Sandro Accardi

Vivete grazie alla vostra musica? Se non è così, che mestiere fate?

 

 

Purtroppo non viviamo grazie alla musica, ma possiamo affermare che viviamo per essa. Ci investiamo davvero tanto, in termini di denaro e di tempo. Abbiamo altri lavori che fortunatamente ci lasciano molto spazio. Alessandro fa il cuoco, Sebastiano produce cinte, Giuseppe è nel settore calzaturiero, Massimo gestisce un locale con sale prova e musica live e Andrea lavora nelle pompe funebri….

 

 

Francesco "Laemoth" Peruzzi

Cosa vi ha spinto ad iniziare a suonare? E come siete giunti alla scelta del genere da proporre?

 

 

Siamo amici da tempo, anche prima di fondare i Time abbiamo lavorato e collaborato insieme. Va da se che prima o poi avremmo fatto qualcosa tutti insieme e ne siamo veramente soddisfatti. Il genere fondamentalmente non l’abbiamo deciso a tavolino, ognuno ha messo del suo. La base comune è un forte stampo Groove ma i pezzi non seguono proprio un filone standardizzato.

 

 

Possenreisser

Se è senz'altro vero che di solito si porta il vissuto nella proposta musicale, come e in che misura è vero anche il contrario?

 

 

In un dato momento si provano certe emozioni, emozioni prese da ciò che si è, di conseguenza da ciò che si è stato; emozioni che si possono facilmente trascrivere in musica e per chi è anche autore questo è indissolubile. 

Poi c’è la musica che deve piacere per forza, scritta da terzi che deve vendere, priva di slanci personali. 

 

 

Siberian Tiger

A proposito dei testi: quanto il vostro luogo di origine ha influenzato voi e ciò che scrivete e componete? Volete lasciare qualche messaggio in particolare attraverso i vostri brani?

 

 

Possiamo trarre ispirazione un po' da tutto, ma più che dal luogo diciamo il tempo. L’attuale situazione internazionale, la tecnologia sia essa costruttiva o distruttiva, la condizione attuale dell’essere umano e perché no un libro, sono le basi dalla quale nascono i nostri testi.

 

 

Robin Bagnolati

Ad oggi, quante release avete pubblicato? Se sono più di uno, quale consigliereste ad un possibile nuovo fan per iniziare a conoscervi ed avvicinarsi alla vostra musica?

 

 

Come detto in precedenza a fine anno pubblicheremo il nostro primo LP. Se comunque siete curiosi abbiamo un singolo ed un video su youtube.

 

 

Barabba

Che effetti usate quando suonate? Sono gli stessi che poi utilizzate per registrare?

 

 

Praticamente quasi niente, qualche distorsore, il wah e poco altro. Ci piace l’idea che il suono sia simile nel disco e nei live, senza troppi artifici!

 

 

Team

Per concludere l'intervista...

 

 

Grazie di nuovo per questa intervista, e restate aggiornati, ne sentirete delle belle!!