PER INIZIARE, SPIEGATECI COME NASCE IL NOME DELLA BAND.



Ciao a tutti, il nome del gruppo nasce dalla passione che i membri fondatori hanno per il Thrash e Death Metal. Diverse proposte sono state messe sul banco, ma Total Death ci è subito sembrato un nome che potesse ben rappresentare l’aggressività e spietatezza con cui volevamo proporci sulla scena.

 


CHE COSA VI ACCOMUNA? COSA HA SPINTO VOI MEMBRI A FORMARE QUESTO PROGETTO?

 


Il gruppo nasce nel 2000 per volontà mia (Federico Monti), di Max e Teo (rispettivamente primo cantante e primo batterista del gruppo). La passione per il metal e il fatto di provare a vedere le cose da prospettive differenti ci hanno spinto a mettere insieme la band con l’obiettivo di suonare quello che ci piaceva, cercando di far recepire agli ascoltatori messaggi per spronarli a riflettere. Ad esempio in alcuni concerti abbiamo lasciato delle strisce comiche su argomenti a noi cari.

 


PRIMA DI FORMARE QUESTO PROGETTO AVETE AVUTO ESPERIENZE IN ALTRE BAND?

 


Prima di fondare i Total Death ho avuto un esperienza in un gruppo che coverizzava brani heavy metal/doom (Judas Priest, Blak Sabbath). Anche Azzi ha suonato in alcune band heavy metal prima di entrare nel gruppo. Entrambi poi abbiamo fatto parte della line-up o partecipato a live di gruppi quali Vexed e Longobardeath. Inoltre ho suonato con Lorenzo e Marco degli Hyades in un progetto epic / doom chiamato Witchammer con cui ci divertiamo a suonare sporadicamente live.

Alessandro e Nicolaj hanno un’altra band chiamata Infernal Nightmare.

 


QUALI SONO LE VOSTRE INFLUENZE MUSICALI?

 


La band nasce dall’amore per il Thrash e Death metal (in particolare quanto proposto trent’anni fa’ da Sodom, Kreator, Bathory, Sepultura, etc…).

 


PER QUANTO RIGUARDA IL SONGWRITING, PARLATECI DEI TESTI DELLE VOSTRE CANZONI E CHI LI CURA IN PARTICOLAR MODO.



Dalla sua entrata nella band nel 2002, Azzi è stato il principale e in molti momenti unico compositore della band. Anche i testi sono principalmente scritti da lui (in passato affiancato da Max). Il processo compositivo parte da Azzi, che si presenta in sala prove con diverse idee e riff, e un’idea di massima del brano. Riff e struttura subiscono modifiche in base alla sensibilità degli altri membri del gruppo, fino a trovare una “quadra”.

 


COME NASCE L’ARTWORK DEI VOSTRI LAVORI? CHI LO CURA E COSA RAPPRESENTA?

 


Anche per quanto riguarda l’artwork, le copertine dei due CD sono state pensate da Azzi. Per la realizzazione grafica ci siamo appoggiati ad un artista toscano (Denis Gualtieri) che a nostro avviso riesce a dare una rappresentazione molto fedele alla nostra idea iniziale e al messaggio che vogliamo trasmettere. Mi piace molto il fatto che chi acquista il cd possa dare una sua interpretazione di quanto è in copertina, filtrando le immagini in base alla propria sensibilità e alle proprie conoscenze.

 


COME MAI LA SCELTA DI CANTARE IN QUESTA LINGUA?



Cantiamo in inglese per poter raggiungere un numero di persone maggiore con le idee presenti nei nostri testi.

 


SOLITAMENTE PROVATE IN UN LUOGO BEN PRECISO?


 

Abbiamo una sala prove di fiducia gestita da amici, dove proviamo e dove abbiamo registrato il nostro ultimo disco: il Decibel Studio di Busto Arsizio.

 


PARLANDO DELLE ESPERIENZE DAL VIVO, VI SIETE ESIBITI IN QUALCHE LUOGO SINO AD ORA? SPIEGATECI COME E’ STATO.



Dal 2000 abbiamo avuto modo di suonare in giro per l’Italia e in paesi europei quali Germania e Olanda. Suonare live confrontandosi con membri di altre band e con chi viene ai concerti è spesso interessante, e dà la possibilità di confrontarsi spesso anche su temi differenti da quello musicale. In particolare entrare in sintonia con i presenti durante la performance riesce a dare una forte carica emotiva.

 


LA VOSTRA BAND NUTRE GIA’ DI UNA DISCOGRAFIA?



Ad oggi abbiamo registrato alcuni demo e due full length: “Well of Madness” e “The Pound of Flesh” quest’ultimo uscito per Punishment 18.

 


QUALI SONO LE CARATTERISTICHE MUSICALI CHE DIFFERENZIANO LE VOSTRE RELEASE?



Sicuramente “The Pound of Flesh” risulta essere un album più compatto rispetto al precedente. Molto aggressivo in chiave Thrash/Death. Well of Madness è stato scritto in un arco temporale più lungo, pertanto i pezzi presenti variano in termini stilistici tra loro, in base a quanto più influenzava Azzi quando li ha scritti (alcuni brani presenti nel nostro primo cd sono stati scritti nel 2004/2005, altri nel 2009).

 


IN ITALIA ESISTONO UNA MIRIADE DI REALTA’ METAL. ESPRIMETE UN VOSTRO PENSIERO SULLA SCENA MUSICALE ODIERNA NEL NOSTRO PAESE.



È difficile dare un giudizio complessivo e si finirebbe per generalizzare. Per quanto mi riguarda apprezzo molto la passione che tante persone mettono nelle proprie band, a prescindere dal genere. Negli anni ho visto persone con atteggiamenti da superstar e difensori del metal sparire da un giorno all’altro, ma ho visto anche tanta gente che senza fare proclami e senza sparate clamorosi seguono la scena da decenni con lo stesso entusiasmo.

 


IMMAGINATE LA VOSTRA BAND FRA DIECI ANNI…



Tra dieci anni spero avremo alle spalle altre uscite e ulteriori collaborazioni. Io e Azzi avremo passato i 40 e spero porteremo mogli e figli a sentirci suonare dalla bettola di quartiere al festival di più giorni.

 


PER OGNUNO DI VOI, C’E’ UN MOTIVO IN PARTICOLARE PER CUI AVETE SCELTO DI UTILIZZARE QUEL DETERMINATO STRUMENTO MUSICALE?



Posso rispondere solo per me, il basso mi ha sempre affascinato per la sua capacità di trasmettere un mood molto oscuro. Sicuramente questo è quanto mi ha fatto avvicinare a questo strumento.

 


QUESTE ULTIME RIGHE PER DIRE QUELLO CHE VI PIACE E A CHI VOLETE…



Date un ascolto ai nostri cd e se trovate qualcosa che vi piace venite a sentirci live! Cercate sempre di avere un pensiero indipendente, filtrate tutte le informazioni attraverso le vostre idee e le vostre esperienze. E adesso su, da bravi, andate a bervi una birra. :)