COME E QUANDO E’ NATO IL VOSTRO PROGETTO MUSICALE?

 

 

I Vexovoid sono nati a settembre del 2013 da differenti mondi, Leo (chitarra) veniva da un progetto death metal melodico chiamato Violent Sun, Danny (basso e voce) ha militato per anni alla chitarra nei Reanimaniacs, thrash/crossover e Totò (batteria) ha sempre suonato in vari gruppi black metal.

Tutto nasce quando i 3 (gia facenti parte di un altro gruppo thrashcore, i Drunker Corpse) sviluppano un particolare affiatamento tra di loro, tutto amplificato dalla voglia di fare qualcosa di nuovo, originale e particolare.

 

 

CHI SONO E DA DOVE PROVENGONO I MEMBRI DELLA BAND?

 

 

Attualmente la band è composta da Leonardo Bellavista, Danny Brunelli e Mattia Mornelli (entrato al posto di Totò nel 2015).

Leonardo proviene da Siena e Danny e Mattia sono amici di vecchissima data e  abitano nella toscana del nord, precisamente in Lunigiana.

 

 

PRIMA DI FORMARE QUESTO PROGETTO (O ANCHE IN CONTEMPORANEA), ESISTONO DELLE  ESPERIENZE IN ALTRE BAND?

 

 

Ognuno di noi ha avuto altre esperienze in varie band piu' o meno importanti.

Attualmente Leo milita anche in un gruppo death metal, i Codefour e Mattia ormai da diverso tempo è anche batterista degli Human Decay.

 

 

LE VOSTRE INFLUENZE MUSICALI?

 

 

I gruppi dai quali traiamo maggior ispirazione sono Vektor e Voivod.

Siamo stati influenzati in parte anche da Obliveon, Toxik, Megadeth e Sacral Rage, anche se in maniera meno marcata.

Generalizzando siamo accaniti fan e consumatori del thrash metal di vecchio stampo e della new wave of old school thrash metal.

 

 

PARLATECI DEI TESTI DELLE CANZONI. CHI LI SCRIVE E DI COSA TRATTANO.

 

 

I testi vengono approfonditi e discussi dalla band e generalmente viene utilizzato ciò che ormai fa parte dell'immaginario fantascientifico collettivo, racconti di genere (ad esempio i miti lovecraftiani), film cult come “La Cosa” o vecchi B-Movies come “Krull” e videogiochi. Insomma tutto ciò intorno al quale ruota la vita dei membri fuori dal contesto musicale. Siamo essenzialmente un gruppo di amici che si ritrovano a guardare un film insieme o a discutere per una serata delle implicazioni dietro un racconto come “L'ultima Domanda” di Asimov e presi bene dal momento decidiamo di rivisitare in chiave personale l'oggetto in questione e di estrapolarne un testo.

 

 

L’ARTWORK DEI VOSTRI CD  CHI LO CREA E COSA VUOLE RAPPRESENTARE?

 

 

L'artwork del nostro EP Heralds of the Stars è stato realizzato dal nostro vecchio batterista Totò. All'epoca cercavamo di marcare il piu' possibile la componente sci-fi che volevamo ci contraddistinguesse e di dare un chiaro segnale a chi si sarebbe ritrovato il nostro EP in mano. Un'astronave solca il blu infinito mentre la vediamo attraversare quello che potrebbe essere lo skyline di una città futuristica (o antica) che non dovrebbe trovarsi nello spazio remoto, come a voler sottolineare un possibile sfasamento del piano spazio temporale... ci sembrava una scelta azzeccata. 

Ma in verità ci garba il blu.

 

 

CANTATE IN INGLESE O IN QUALCHE ALTRA LINGUA? PERCHE’ QUESTA SCELTA?

 

 

I nostri testi sono tutti in inglese. La scelta è stata fatta nel voler cercare di raggiungere un pubblico piu' ampio possibile e non precluderci la possibilità di dare alla band un volto più internazionale.

 

 

IL LUOGO DOVE VIENE COMPOSTA LA VOSTRA MUSICA?

 

 

Leo possiede uno studio di registrazione personale dove ci ritroviamo a discutere delle parti strumentali dei pezzi, ma il grosso del lavoro viene fatto a distanza e in sala prove.

 

 

VI SIETE ESIBITI IN PUBBLICO? SPIEGATECI DOVE E COME E’ STATO IL VOSTRO APPROCCIO CON LA GENTE.

 

 

Abbiamo gia' fatto diversi live in giro per il centro e il nord Italia, riuscendo fortunatamente e grazie ad un gruppo di amici (gli Abduction di Cagliari) a suonare anche in Sardegna. Il pubblico ha sempre risposto bene ai nostri show e siamo molto riconoscenti a tutte le persone che rendono l'undergound attuale, uno dei più vivi degli ultimi anni!

Stiamo avendo l'occasione di organizzare un festival metal a tema sci-fi al Cycle club di Calenzano (Fi), che si terrà sabato 11 Giugno e ospiterà un headliner internazionale, due band undergound europee, e una band italiana oltre a noi.

 

 

ESPRIMETE UN VOSTRO PENSIERO SULLA SCENA MUSICALE ODIERNA NEL NOSTRO PAESE.

 

 

Come abbiamo detto precedentemente la scena underground attuale è popolata da tante band validissime, pronte ad abbattere la pessima visione che il resto del mondo ha della scena metal italiana. Gruppi come Game Over, Sofisticator e Violentor, stanno esportando il metal italiano già da diverso tempo, dimostrando che con la giusta dose di impegno, attitudine e dedizione, emergere da un territorio ostile come il nostro non è impossibile. Se il gruppo è valido e hai le palle per resistere, puoi ottenere dei buoni risultati. I gruppi validi che non ottengono risultati, è perchè si sono lasciati scoraggiare e/o si sono sciolti.

 

 

AVETE DEGLI ALTRI HOBBY OLTRE LA MUSICA?

 

 

Le nottate passate insieme a giocare online a videogiochi o a guardare e commentare film di pessimo gusto, non si contano.  

 

 

QUALE E’ LA COSA CHE PIU’ DESIDERATE PER LA VOSTRA BAND NEL FUTURO?

 

 

Noi sappiamo bene cosa ci riserva il futuro, l'abbiamo visto con i nostri stessi occhi. 

Purtroppo non possiamo rivelarvi niente per non interferire con il continuum temporale e creare dei paradossi. 

Aspettatevene delle belle.

 

 

QUESTE ULTIME RIGHE PER DIRE QUELLO CHE VI PIACE E A CHI VOLETE...

 

 

Ringraziamo Insane Voices Labirynth per lo spazio che ci ha concesso e il tempo che ci ha dedicato. Ringraziamo i fan e le persone che ci supportano da ormai un po' di tempo. Rimanete sintonizzati in neurotrasmissione con noi perchè a breve ci saranno gustose novità. 

Il nostro dominio intergalattico è appena iniziato.