Fabio Sansalone:

Come e quando avete scoperto di amare la musica metal?

 

 

Simone: Mi avvicinai alla musica rock da piccolo, intorno ai 10 anni, scoprendo quasi per caso “Don't cry” dei GnR sull'ipod di mio zio. Da quel momento mi misi alla ricerca di qualcosa di sempre più estremo, forse anche spinto dalla sfida di suonare riff sempre più complessi... passando per l'heavy più classico, quindi Iron Maiden, al thrash, con i metallica di Master of Puppets, per approdare infine al Death.

 

Michele: Salve, ringrazio per questo piccolo, ma per noi grande spazio e partiamo col dire che forse io sono considerato, dagli esterni, l'elemento “strano” del gruppo, dato provengo da tutto un altro genere, il punk-rock/punk hardcore; per svariati anni ho suonato con diverse band della mia zona, questo quando avevo 14 anni. Poi, verso i 20 anni, ho avuto una maturità musicale, secondo me, infatti mi sono avvicinato al mondo del'heavy metal grazie anche a Zio Lemmy e i suoi Motorhead che mi ha stimolato a cercare sempre altro facendomi ascoltare diversi gruppi, ho sperimentato diversi generi, però quello che mi ha dato a primo impatto il Thrash Metal, quindi ti parlo di Metallica, Pantera, Megadeth, Testament e tanti altri...forse non me lha dato nemmeno il punk,  e per me, questo ha significato molto dato che mi si è aperto un mondo completamente nuovo e  che mi dava nuovi stimoli e infatti appena mi giunse la proposta di entrare nei Wolfear non esitai un secondo a dire di si.

 

Nicola: Beh....in principio fu l'audiocassetta Kill'em All dei Metallica e Denim and Leather dei Saxon, da li tutto ebbe inizio. Da lì ho inziato questo lungo viaggio tra rock,metal e tanti altri generi anche più soft rispetto a quello che suono oggi. Tra i gruppi preferiti ci sono ovviamente nomi come Iron Maiden, Metallica, Pantera, Testament,  Judas Priest, Iced Earth, Rammstein e tanti altri....la storia! Mentre tra le nuove leve sicuramente Lamb of God, Gojira, Opeth, Ektomorf, Havok ecc..

 

 

Igor:

L'artwork di un album è molto importante, forse il primo approccio per un futuro nuovo fan. Voi con il vostro cosa volete trasmettere? 

 

 

Michele: Beh l'artwork è stato realizzato da me in collaborazione col resto della band. Questo deve fare da biglietto da visita, quindi deve essere d'impatto. Noi con questo primo EP, forse ci siamo riusciti, abbiamo cercato tanto un qualcosa che si avvicinasse molto alla tematica che si trattava, cioè quella di un galeone in parte distrutto che si trova in balia delle onde ma che nonostante tutto cerca di andare avanti per la sua strada anche se tormentato dai fantasmi della ciurma.

 

 

Osten:

Da quale strumento nasce la realizzazione dei brani? Quale componente si occupa del songwriting?

 

 

Simone: il songwriting non segue uno schema prestabilito. Di norma sono io che mi occupo della stesura dei testi, a volte prima della composizione della musica. La parte strumentale nasce da una fusione di riff prodotti da me e Nicola che poi vengono portati in sala prove e arrangiati.

 

 

Sandro Accardi:

Vivete grazie alla vostra musica? Se non è così, che mestiere fate?

 

 

Simone: purtroppo vivere di musica sembra un'utopistica illusione... La figura del musicista (in particolare se non professionista, come noi) non riceve il dovuto riconoscimento, soprattutto qui. Al momento sono uno studente di architettura al terzo anno di università. Colgo l'occasione per salutare i miei compagni di sventure in facoltà!

 

Michele: Come ha già detto Simone, al giorno d'oggi la nostra figura è messa in secondo piano, però sta a noi fare di tutto perchè questo cambi e farla passare in primo piano....un pò alla volta ci riusciremo....magari col nostro primo album!!!! Per il momento però studio Grafica Pubblicitaria e lavoro anche nel medesimo settore.

 

Nicola: Di musica in Italia non si può vivere, sopratutto se si tratta di rock e metal...quando non sono il chitarrista dei Wolfear lavoro nel campo della telefonia ahahhahahaha

 

 

Polverone Liz: 

1) Riuscite a introdurre delle influenze di gruppi rock che vi piacciono all' interno della musica

metal che componete?

2)Siete credenti, approvate il messaggio cristiano o cercate di distanziarvi facendo anche testi 

satanisti nel senso anti-cristiano?

 

 

Simone: Argomento delicato, se vogliamo, questo... Non siamo credenti, nessuno di noi, e credo si noti dai nostri testi. L'obbiettivo principale dei miei testi è dare uno spunto di riflessione a chi li legge/ascolta, non impartire verità assolute e dogmi ma proporre i risultati di lunghi ragionamenti, che passano attraverso il filtro della mia e nostra sensibilità, ma possono benissimo essere condivisi o meno. Insomma, una provocazione sul piano della ragione e non del credo, sia esso religioso o politico. Non apprezziamo estremismi e controsensi di dottrine quali il Satanismo così come, da non credenti, non ci possiamo identificare nel cristianesimo e nelle sue risposte che riteniamo non esaustive. Alla base di tutto questo discorso vi è il rispetto per il credo altrui (da non confondere con un perbenista politically correct, ma una genuina accettazione e comprensione della diversità).

 

 

Nicole Clark: 

Avete background musicali simili o differenti?

 

 

Nicola: Come gia detto in apertura ognuno di noi proviene da background abbastanza diversi, ma tuttavia in sala prove questa diversità non si nota, anzi,  ci aiuta nella composizione, in quanto ognuno di noi durante l'arrangiamento dei pezzi inserisce le proprie influenze creando cosi qualcosa di originale.

 

 

Michele Puma: 

Cosa ne pensate delle band che inseriscono pensieri politici nei loro testi? Pensate che l'idea politica ma anche religiosa possa influenzare la naturale evoluzione di una band che si affaccia nel mondo underground e successivamente nel mainstream?

 

 

Simone: Come già detto, anche il credo politico non fa parte della nostra filosofia. Ognuno di noi ha idee politiche ben definite, a volte discordanti, ma non siamo un gruppo di propaganda. Penso siano altri i fattori che contribuiscono all'evoluzione di un progetto... La politica la lasciamo alle chiacchiere da pub.

 

Nicola: Secondo me inserire la politica nella musica, ai nostri giorni, non ha senso. Nella storia musicale rock e metal ci sono innumerevoli band e\o artisti che si sono distinti per il loro messaggio politico all'interno dei loro brani, ma io credo che questo appartenga al passato. Negli anni 60'\'70\'80 era fatto con cognizione di causa, era quasi un bisogno, ci si credeva davvero in quei testi.....oggi invece la maggior parte delle band (in realtà non tutte!) che portano avanti un messaggio politico lo fanno più per "moda" che per necessità. 

 

 

Piero Alchem:

Secondo voi esiste una "scena metal" italiana? Cosa ne pensate a riguardo?

 

 

Nicola: Secondo me la "scena metal" italiana esiste eccome, ed è in grande fermento. Ci sono tantissime band valide che potrebbero dire la loro in campo internazionale però purtroppo il sistema italiano delle etichette e agenzie non permette la giusta visibilità. Fortunatamente ci sono delle webzine e webradio che ci aiutano! 

 

 

StonedLord95:

Quanto è importante per voi la produzione? Pensate che sia un fattore da considerare affinchè anche la musica venga considerata, poichè è sempre più raro trovare gruppi con idee chiare?

 

 

Nicola: Verissimo. Dato che ci sono miriadi di gruppi, ogni gruppo per emergere deve avere le idee charissime sul suo lavoro e la produzione è una di queste. Avere un sound riconoscibile....avere idee originali.... è l'unica via per emergere. In questo momento noi siamo a lavoro proprio su questi aspetti, dopo aver pubblicato il primo EP ci stiamo concentrando a realizzare il prossimo lavoro in modo da avere appunto idee chiare, riconoscibili e riconducibili a noi cosi da poterci differenziare dalle altre band.

 

 

Mickey E.Vil:

Come promuovete la vostra musica sul web? Avete idee da suggerire ad altre band?

 

 

Michele: ci affidiamo molto al più conosciuto dei social, Facebook e poi YouTube, avrò fatto milioni di condivisioni e avrò aggiunto centinaia di contatti e ad ogni uno di loro ho scritto : “Ehi guarda c'è questa band, i Wolfear, questa è la loro pagina facebook lascia un like e poi questo è il loro canale se vuoi ascoltare qualcosa". Da un lato era monotona la cosa, però dall'altro quando vedevi che il riscontro del pubblico cresceva, erano soddisfazioni.

 

Nicola: Fortunatamente ci sono i social. La nostra pagina Facebook e il nostro canale Youtube sono le principali fonti da cui attingiamo per far conoscere la nostra musica. Dopo la pubblicazione di "Sail into the Black" abbiamo anche intrapreso la via delle recensioni a cura di svariati siti\blog, interviste scritte, passaggi del nostro lavoro in alcune webradio sia in Italia che all'estero per farci conoscere il più possibile. Riguardo le interviste vi diamo una news succulenta....la settimana prossima i Wolfear saranno in onda sulla radio americana " 95-7 The Rock Station" per una scoppiettante chiacchierata oltreoceano! Per ascoltarla vi rimandiamo alla nostra pagina facebook.

 

 

Led Green:

Con chi vi piacerebbe andare in Tour?

 

 

Simone: Bella domanda! Andrei in tour con tutte le band che apprezzo se potessi! Hahah Al momento direi Hour of Penance, Lamb of God e Opeth! (Se dovessero essere interessati, ci contattino pure!)

 

Michele: Partiamo dal presupposto che io ho come idolo indiscusso Chris Kael bassista dei Five Finger Death Punch, quindi questa band sarà la prima con cui vorrei fare un Tour, anche di 5 date. Poi un'altra band a cui faccio molto riferimento sono gli Slipknot e anche con loro un mini tour lo farei molto volentieri e poi gente come Metallica, Lamb of God, Annihilator, Slayer...ma qui stiamo parlando della storia e noi stiamo appena scrivendo l'introduzione della nostra storia. Però, ora lancio un annuncio a tutte le band interessate a fare un tour  o qualche serata di non esitare a contattarci perchè a noi farebbe più che piacere!

 

 

Team:

Per concludere l'intervista: 

 

 

Tutti: Per concludere un grandissimo grazie a Insane Voice Labirynth, sopratutto a Fabio Sansalone per lo spazio che ci è stato concesso. Che dire...vi invitiamo a visitare i nostri link per sentire la nostra musica oppure veniteci a trovare ai nostri live....per i lettori napoletani e limitrofi il 24 Settembre ai Fondi di Baia per l'Headbangers Fest dove divideremo il palco con gruppi del calibro di Violentor,Node,Helslave, Turma e Frustration...e poi il 15 Ottobre saremo a Velletri ospiti del Festival dei Castelli Romani come vincitori del  loro webcontest. Ciao ragazzi e a presto!!!