20 anni. L'intervallo di tempo che separa questa chiacchierata dalla mia prima intervista con Blackheim, ooops, con Anders Nystrom dei Katatonia: la prima volta avvenne infatti al leggendario Dracma Club di Torino nel 1996, dove i Katatonia si esibirono insieme agli In The Woods. Anders è ancora cordiale e disponibile e – oggi come allora – trasuda entusiasmo e professionalità come pochi. D'altra parte, che piaccia o no, i Katatonia hanno saputo imporsi sulla scena mondiale, anche sfondando i forse troppo angusti confini del genere che loro stessi hanno contribuito a creare. La parola ad Anders!

 

Mickey: Allora, caro Anders, cosa devono aspettarsi i fan da “The Fall Of Hearts”?

 

Anders: Devono aspettarsi il decimo album dei Katatonia, un disco molto lungo che raggiunge quasi 70 minuti, non l'abbiamo mai fatto prima! Qualcuno si riconoscerà nell'ascoltare il disco, naturalmente suona come un disco dei Katatonia. Cerchiamo sempre di fare così: inserire degli elementi nuovi, freschi e stimolanti in modo da non cadere in una ripetizione del disco precedente.

 

Mickey: Di recente ho ritrovato una cassetta: un'intervista che facemmo 20 anni fa al Dracma Club di Torino per “Brave Murder Day”...cosa ricordi di quei bei giorni?

 

Anders: Ah, quei giorni erano eccitanti...tutto era ancora così nuovo, era il primo tour europeo che facemmo con la band, grandi ricordi di quel tour e di quel periodo: tutto era così fresco e tutto avvenne prima dell'epoca di Internet! Una vibrazione decisamente diversa, forse un po' più umana perchè incontravi esseri umani all'epoca e non comunicavi come stiamo facendo oggi tramite Skype! Se volevi parlare con qualcuno al telefono dovevi andare ad una cabina telefonica in strada e cose simili! Era un'epoca diversa ma era anche molto bella...

 

Mickey: Cos'ha significato per te essere così influente nella musica Metal con “Dance Of December Souls” e “Brave Murder Day”?

 

Anders: Quando qualcuno mi dice questa cosa sono molto grato ed è molto gratificante sentirla ma non è qualcosa a cui penso troppo perchè probabilmente sono come tutti gli altri: io guardo ai MIEI idoli e quindi penso a quello e non al fatto che qualcuno sia ispirato da noi! Ma se così è, gliene sono grato e gli auguro il meglio!

 

Mickey: Cosa ne pensi di band come Paradise Lost e Moonspell che cercano di rifare certe cose del passato suonando musica più estrema mentre voi siete ancora molto melodici?

 

Anders: Beh, ognuno ha la propria visione e credo sia importante seguire questa visione perchè è l'unico modo per essere soddisfatti e continuare come band. Nel momento in cui fai qualcosa che non appartenga alla tua visione la band crolla. Bisogna seguire la propria voce interiore e noi l'abbiamo sempre fatto, probabilmente è per questo che la band è così longeva e troviamo eccitante fare nuovi album! Io e Jonas abbiamo messo in piedi questo gruppo e siamo ancora qui: tutto dipende dal seguire la propria voce interiore!

 

Mickey: Ora inizierete un tour e suonerete in molti festival, vero?

 

Anders: Esatto, ci saranno i festival estivi da maggio ad agosto e poi inizieremo il nostro lungo tour europeo...

 

Mickey: Speriamo di avervi anche in Italia!

 

Anders: Oh, sì! Verremo di sicuro in Italia, penso in ottobre!

 

Mickey: E cosa deve apettarsi il pubblico dagli show?

 

Anders: Dovrebbero aspettarsi una serata di oscurità ed atmosfere e probabilmente un set molto vario che  abbraccerà l'intera carriera: questo è il nostro obbiettivo!

 

Mickey: Quali sono le tematiche principali dei testi di “The Fall Of Hearts”?

 

Anders: Più o meno le stesse cose di cui abbiamo sempre parlato, perchè non è più una sorpresa: quando la gente pensa ai Katatonia, pensa al lato oscuro della vita. Questo è quello che facciamo da sempre, solo con una nuova espressione e un linguaggio un poco diverso: un po' criptico, un po' poetico ma è il modo che abbiamo di fare le cose...

 

Mickey: Cosa pensi della promozione odierna su internet, il download digitale...?

 

Anders: Sai, è difficile avere un'opinione corretta al 100%, le cose stanno ancora cambiando e credo che nessuno sappia cosa succederà di preciso. Secondo me il prodotto digitale non soppianterà mai il supporto fisico perchè non c'è magia nell'ascoltare il digitale, la magia accade quando tieni in mano un cd o un vinile...

 

Mickey: Infatti voi avete stampato “The Fall Of Hearts” su vinile, cd+dvd...

 

Anders: E' molto importante per noi dar vita a dei formati che abbiano valore per noi e per i fan. Quindi abbiamo fatto un libro deluxe, il vinile in 10'', il dvd, un sacco di bonus track, molto artwork...ne vale davvero la pena di acquistare la propria copia invece di ascoltarci su Spotify o qualcosa di simile!

 

Mickey: Parlando del passato, cosa ti ricordi dei progetti Diabolical Masquerade e Bewitched?

 

Anders: Oh, quelli sono gli anni Novanta, quando ero giovane e avevo molto più tempo a disposizione, mentre oggi sono molto occupato con tutto...erano bei giorni! Fortunatamente ho ancora un progetto parallelo, i Bloodbath: facciamo Death Metal ed è ancora bello suonare Metal estremo per bilanciare la musica dei Katatonia oggi, mi diverto molto! Mi tengo parecchio in contatto con la scena estrema, il Doom-Black-Thrash-Death avranno sempre un posto speciale nel mio cuore, non se ne andranno mai!

 

Mickey: Chi nomineresti come principale influenza come chitarrista?

 

Anders: Più meno le stesse influenze di quando ho iniziato, quando ero un ragazzino che cresceva negli anni Ottanta ascoltando band Heavy Metal come Judas Priest, Iron Maiden, Accept e via dicendo: ancora oggi mi influenzano, gente come Glen Tipton, KK Downing, Wolf Hoffman che ammiro molto. Naturalmente non posso negare una pesante influenza di Greg Mackintosh dei Paradise Lost agli inizi! A parte quelli, ci sono le influenze che puoi sentire, che si combinano...tante influenze sono in ballo!

 

Mickey: Chiedo sempre questa cosa ai musicisti americani e rispondono più o meno tutti la stessa cosa: che differenze trovi tra il suonare in Europa e in America?

 

Anders: Ahhh...difficile a dirsi, non so se sono in grado di trovare le differenze semplicemente pensando ai due continenti! La stessa Europa è molto diversa perchè se comparo l'Italia alla Svezia si tratta di grosse differenze: in Svezia la gente ti osserva, è tranquilla, silenziosa non molto entusiasta mentre in posti dell'Europa meridionale come l'Italia, la gente è davvero coinvolta! Non hanno problemi a cantare sui tuoi riff, urlare e dare loro stessi! Questo naturalmente ti dà una botta, più energia per la performance...vorrei che più paesi fossero come l'Italia (ride)!

 

Mickey: Cosa ci dici del futuro dei Katatonia dopo l'uscita del disco e il tour?

 

Anders: Beh, si parla di anni perchè il tour durerà un paio d'anni e cercheremo di renderlo mondiale ed è fin lì che vediamo, ora! Naturalmente ci sarà altra musica ma è troppo lontana nel futuro al momento...

 

Mickey: Un messaggio, un saluto finale ai fan italiani dei Katatonia?

 

Anders: Siamo molto legati all'Italia perchè uscivamo con una etichetta italiana, Avantgarde Music che ancora va avanti...

 

Mickey: Roberto Mammarella, un tipo eccezionale...

 

Anders: Sì, Roberto è un grande amico...quindi abbiamo questa sorta di eredità  e siamo sempre i benvenuti in Italia, molti dei nostri migliori concerti sono stati fatti in Italia! Un grande saluto ai fan italiani da tutti noi!

 

Mickey: Ora puoi scegliere un brano che trasmetteremo a Heavy Demons e dicci perchè l'hai scelto...

 

Anders: Qualsiasi canzone? Una domanda così semplice ma è così difficile rispondere (ride)! Posso scegliere una canzone e non riesco nemmeno a sceglierla, buffo...ok, una canzone: il brano che ho in mente ora, per nessuna ragione in particolare, non so perchè...ma è “God Of Emptiness” dei Morbid Angel dal disco “Covenant”, che spacca davvero il culo!

 

Mickey: Ah, ok! Io intendevo un brano dei Katatonia, da “Fall Of Hearts”...comunque trasmetteremo anche i Morbid Angel!

 

Anders: Sì, non puoi sbagliare con un brano dei Morbid Angel! Ok da “Fall Of Hearts” dei Katatonia sceglierei il brano “Passer”...

 

Mickey: Perchè scegli la canzone conclusiva?

 

Anders: Perchè probabilmente è il pezzo più duro che i Katatonia hanno fatto da molto tempo a questa parte!

 

Mickey: Grazie mille Anders, ci teniamo in contatto!

 

Anders: Eccome! Grazie Mickey, ciao ciao!