I SUDDEN DEATH sono un gruppo Brutal Death romano Formatosi nel 1998. La band è molto influenzata dalla scena death americana tipo band come Suffocation, Immolation e Dying Fetus.

 

Nel 2002 la band pubblica il loro primo Full Lenght autoprodotto "DEVOURED INSIDE" e nel 2004 l'album "INJECTION OF HATE" per poi occuparsi del campo live dividendo il palco con band del calibro di Suffocation, Napalm Death, Brutal Truth ed Exodus.

Successivamente, nel 2008 si arriva a quella che si pensa sia la fine della band, per poi tornare attivi nel 2011 con l'obiettivo di terminare ciò che era stato lasciato in sospeso tempo prima, è così che arriviamo, nel 2014 all'album che vi sto per presentare, "MONOLITH SORROW".

 

L'album viene rilasciato per la label romana Deadbang Records e successivamente ristampata per la Killerpool Records nel 2015.

 

Quasi tutti i brani si aprono con un intro di un film come accompagnamento, eccezione fatta per brani come "Bloodwings" e "Cancer of a world condamned to die" che partono subito belle tirate.

La prima traccia "The New Strategy Of Terror è totalmente strumentale, nulla di tecnico o troppo esagerato, ma con ottimi elementi death molto old school accompagnati da una serie di assoli ben arrangiati.

"Bloodwings" segue molto una linea tra Aborted e Cannibal Corpse, riff tecnici, possenti e decisi, Growl e Scream si sposano molto bene sia quando sono separati sia quando sono assieme. Anche la conclusione molto anni '50 (solo dopo aver sentito capirete) è stata una bella trovata.

"Cancer of a world condamned to die" invece presenta dei piccoli brakdown perfetti per gli amanti degli headbanging folli.

Nel complesso comunque cosa si può dire di questo album, siamo di fronte a musicisti di talento, la batteria picchia a dovere e si mantiene bella tirata per tutto l'album, le chitarre in quanto a riff e assoli sono arrangiate molto bene e non in modo troppo scontato e il basso non sovrasta ma compre comunque un ruolo importante. Peccato un po' per la voce che a tratti sembra troppo lontana e troppo poco d'impatto in alcune parti, ma comunque un ottimo disco, consigliato agli amanti degli Aborted, dei Suffocation e di quanto ciò ci sia di violento in questo mondo!!!

 

Matt Innerfrost

75/100