Igor:

L'artwork di un album è molto importante, forse il primo approccio per un futuro nuovo fan. Voi con il vostro cosa volete trasmettere?

 

 

(risponde Miles.t)

Ti ringrazio per la domanda perché l'artwork dell'album, effettivamente, è una mia idea che il fotografo Maikel Bononi è riuscito a tradurre in foto e nel caso specifico è una foto scattata in provincia di Vicenza sulla strada che da Piovene Rocchette porta all'altopiano di Asiago. L'idea era quella di fotografare la pianura dall'alto e quindi tutto quello che contiene, cioè persone, storie, drammi, da una prospettiva esterna come se fossi una sorta di semidio che dall'alto del suo monte guarda l'umanità in basso e purtroppo quello che vede, di questi tempi, non è molto positivo. Il degrado sociale purtroppo è un malessere che mi trovo a condividere con molte persone, ormai è un fatto oggettivo, non più soggettivo.

 

 

Osten:

Da quale strumento nasce la realizzazione dei brani? Quale componente si occupa del songwriting?

 

 

(risponde Miles.t)

Qua la faccenda diventa complessa, più che altro perché siamo in un periodo di transizione. Allora, il progetto l'ho fondato io, ed io sono sostanzialmente un chitarrista, e fino adesso posso dire che le canzoni sono sempre partite da delle idee di chitarra. Tuttavia questo approccio lo stiamo un po' cambiando. Personalmente come punto di riferimento ho i Nine Inch Nails, non dico come suono, ma come intenzioni. Trent Reznor è un musicista che può scrivere una canzone da qualsiasi tipo di suono, ed è quello che stiamo tentando di fare. Sul disco una delle canzoni di cui vado più fiero, infatti, è proprio la titletrack As Everything Falls Apart, che ho composto letteralmente senza usare la chitarra, aggiungendola solo alla fine, ed è venuta fuori infatti una canzone dalle sonorità un po' inusuali. Quella è la strada che vogliamo percorrere in futuro e proprio per questo nel songwriting ora collaboro più attivamente con Slug (elettronica-tastiere), visto proprio che il nostro suono si sta spostando verso un approccio più industrial.

 

 

Edoardo Napoli:

Cosa dovrebbe convincere il pubblico ad ascoltare proprio il vostro materiale in mezzo ad una concorrenza così vasta?

 

 

(risponde Miles.t)

Le esibizioni dal vivo. È l'unica cosa rimasta per fare la differenza ed una cosa su cui puntiamo molto. Oggigiorno c'è un'abbondanza di strumenti tecnologici e tutti sono in grado di costruirsi una presenza online ed un immagine veramente professionale, a tal punto che è veramente difficile scegliere cosa ascoltare e cosa no. Perciò io, da consumatore di musica, mi sono accorto che la mia attenzione, per quanto riguarda l'underground, ricade su quelle band che vedendole dal vivo mi hanno dato delle determinate sensazioni. Tutto qua...per costruirsi la propria fanbase i vecchi metodi di una volta sono ancora i migliori. Il live è la prova del nove per eccellenza e purtroppo mi permette di constatare che ci sono band, la fuori, che hanno un discreto successo solamente perché incarnano lo “spirito dei tempi” per usare un'espressione filosofica, ma che musicalmente valgono proprio zero. È una cosa che non riesco a spiegarmi, sinceramente, ma così è e ne prendo atto. Ad ogni modo, quando ti dico che noi cerchiamo di fare la differenza attraverso il live, non è una questione di precisione stilistica, ma piuttosto una questione di intensità, di poter trasmettere delle sensazioni, è ancora una volta i Nine Inch Nails sono maestri indiscussi di questo aspetto.

 

 

Barabba:

Che effetti usate quando suonate? Sono gli stessi che poi utilizzate per registrare?

 

 

(risponde Miles.t)

No assolutamente!! :D :D Per noi la produzione del disco è un mondo completamente a parte rispetto all'esecuzione dal vivo, e infatti i problemi sorgono proprio su come suonare le canzoni dopo averle registrate :D Scherzi a parte, riguardo la chitarra, io di solito faccio tutto con un delay e un chorus, non mi serve altro e di solito uso quelli della mia testata Hughes and Kettner Grandmeister 36, un piccolo mostriciattolo di una versatilità estrema che mi risolve parecchi problemi. Quando non ho possibilità di usare il mio ampli, ho un setup alternativo ed uso il distortion della Black Star, il Tube Screamer Ibanez, e Tc Electronic Flashback come effetto. Per quanto riguarda la gestione dell'elettronica usiamo Ableton con interfacce di controllo Akai e M-Audio. Per quanto riguarda l'aspetto compositivo come software principale per il mixing utilizziamo Cubase. Ecco qua...una bella risposta per i nerd la fuori!!

 

 

Nicole Clark:

Avete background musicali simili o differenti?

 

 

(risponde Miles.t)

Beh ognuno dei musicisti coinvolti nel progetto ha diverse sensibilità ovviamente, però devo ammettere che a grandi linee abbiamo dei gusti molto simili. Tutti quanti noi abbiamo subito fortemente l'influenza degli anni '90  e primi duemila che sono gli anni della contaminazione ed è questo il terreno comune sul quale ci incontriamo. In termini di ascolto nessuno di noi ha problemi a passare da ascolti prettamente di musica elettronica a roba pesante, heavy. È un passaggio che in noi avviene naturalmente e che ci permette di mantenere un approccio alla musica molto open mind.

 

 

Led Green:

Con chi vi piacerebbe andare in Tour?

 

 

(risponde Miles.t)

Nine Inch Nails, senza ombra di dubbio. Rappresentano la summa di ciò che voglio da una band: grande musica, grande cura delle sensazioni visive oltreché musicali, e poi potremmo spiare i loro trucchi del mestiere :D

 

 

Mystisk Dod:

Qual' è la storia dietro il vostro nome e, se lo avete, dietro al vostro logo?

 

 

(risponde Miles.t)

Storia curiosa...sarò sincero. Bright Lights Apart l'ho ricavato da un'idea originale chi mi venne, come lampo di ispirazione, una mattina di qualche hanno fa quando lavoravo come elettricista. Siccome quell'idea originale mi suonava come un qualcosa di più adatto ad un progetto...di indie pop acustico, detto fra noi, :D ci ho ricavato un qualcosa di nuovo che suonasse in maniera simile ma che fosse diverso e così nacque il nome. Ad ogni modo non sono tre parole a caso, cominciai questo progetto in un periodo veramente buio per me, con problemi personali e lavorativi dove a parte qualche piccola luce, appunto, ero nel mezzo di un nero cosmico...da qui il nome.

 

 

Curse Vag:

Se doveste associare uno stato d'animo al vostro lavoro per poterlo descrivere,quale sarebbe e perché'?

 

 

(risponde Miles.t)

Disgusto...disillusione...rabbia...fondamentalmente quello che ho scritto nei testi del disco. Di solito, nella vita di una persona, si pensa che il periodo per essere incazzati sia quello della gioventù, intendo quando sei teenager o poco più che ventenne. Beh...mi rendo conto che invece, più invecchio, più divento incazzato, il mondo in cui viviamo versa in uno stato che infonde proprio un grande malessere nel vivere. Sul disco per esprimere queste sensazioni ho giocato l'arma dell'ironia, perché di fronte a certe nefandezze sociali alla fine cominci perfino a riderci sopra, in maniera sarcastica ovviamente. Ad ogni modo, per un maggiore comprensione, fate come vi dico: accendete la TV, guardate un qualsiasi telegiornale, deprimetevi e dopo sarete nello spirito con cui ho scritto i testi del disco.

 

 

Team:

Per concludere l'intervista:

 

 

(risponde Miles.t)

Beh...ti ringrazio a nome di tutta la band per averci dato questo spazio di promozione. A tutte le persone che seguono la vostra web radio, consiglio di scaricare il nostro disco “As Everything Falls Apart” gratuitamente su Bandcamp, ed invito tutti a seguirci sui nostri social, Facebbok e anche Twitter per chi lo usa. Invito, infine, tutti a seguire di più la scena underground, ci sono tante band la fuori, c'è roba buona e roba brutta, ma spesso si trovano delle band dietro all'angolo che vi lasceranno piacevolmente sorpresi. Non potete immaginare, da punto di vista umano, quanto bello sia acquistare un disco o una maglietta direttamente da musicisti al banchetto a fine concerto, ti senti dentro la parte vitale della musica...fatelo ragazzi...mi raccomando.