I Saboter sono una band greca fondata da un ex  membro del gruppo Thrash Metal  Overcast.  

Il loro è un sound particolare: un Heavy Metal Old School molto influenzato dal Power e dal Thrash, perfetto per gli amanti dei Maiden e dei Judas Priest.

“Mankind is Damned” è il loro primo album, uscito il 6 luglio 2016, dopo l’EP “Saboter”.

Un album Heavy /Thrash con influenze Power che di sicuro non vi deluderà.

Mankind is Damned si apre con Purifier, traccia perfetta per aprire l’album, con un gran riff iniziale, un bel ritornello e soprattutto un gran assolo di chitarra.

Segue poi Assassins  con un riff iniziale molto cupo e con una gran prestazione vocale da parte di Antonis Vailas, il cantante.

Poi viene il turno dell’aggressiva Prevailing Dictators, che inizia con una doppia cassa perfettamente  coordinata con i chitarroni distorti che rendono questa canzone una della migliori di Mankind is Damned.

Subito dopo arriva Marching Death, canzone con un inizio acustico che ci dà  giusto il tempo di riprendere fiato prima di giungere alla seconda parte del pezzo, caratterizzato da grandi riff e batteria sempre presente.

Impaler arriva dopo pochi secondi con uno dei riff più belli e potenti dell’album per lasciare spazio a Ghost in the Machine, con un inizio simile a quello di Impaler, e a Sacred Catalyst.

Come ultima canzone abbiamo Sands of Time che chiude il disco nel migliore dei modi con un bel ritornello. 

Mankind is Damned è un buon disco Heavy/Thrash che può risultare noioso in alcuni punti, ma è comunque piacevole da ascoltare. I Saboter hanno ancora molta strada da fare, ma sono sicuro che non ci deluderanno.

 

 

Deliverance

70/100