Elaborato, estremo, gotico e carico di adrenalina. Quali migliori termini se non questi citati per descrivere il nuovissimo album dei Graveworm: Ascending Hate.

Full lenght suddiviso in due parti: da un lato ci sono i Graveworm aggressivi, death a livelli di panico, martellanti, rabbiosi e chi più ne ha più ne metta. L'ugola di Stefan Fiori è più carica e marcata che mai. Inutile sottolineare la sua bravura e i suoi urli growl che ti fanno impazzire.

Dall'altro lato abbiamo una piccola sorpresa: il ritorno a quell'emozionante sound gothic che ci riconduce quasi alle origini. Una mistura, in parole povere, tra Fragments of death ed Engraved in black. Io personalmente, dopo averlo ascoltato, mi sento di poter affermare che questo è il risultato della fusione dei due album citati. 

Molto ben fatto oserei dire, carico di tecnica. Nonostante si sia rinnovata la formazione, con la fuoriuscita di Sabine Mair (tastierista), e l'entrata di Steve, chitarrista dagli esordi sino ad Engraved in black, devo ammettere che il risultato è sbalorditivo.

Parliamo del batterista Martin? Non ho parole per esprimere la precisione e la tecnica adoperata in Ascending. La bravura è sempre stata presente in lui ma stavolta ha davvero superato se stesso. Basti ascoltare Blood/Torture/death per rendersi conto di cosa parliamo. 

I Graveworm confermano ciò che hanno composto in venti anni di onorata carriera. Confermano quel loro sound gothic-death che ci ha accompagnato per anni. Nonostante la formazione si riduce a 5 componenti, nonostante ci sia stato un rinnovo di squadra, è valsa la pena attendere 4 anni per avere di nuovo tra noi un formidabile album firmato Graveworm. Gli altoatesini sono riusciti con molto gusto ed astuzia, a fondere davvero in modo molto amalgamato il suono di ogni singolo strumento. Tracce ben connesse tra loro come se formassero un puzzle dal quale non si può togliere un piccolo pezzo altrimenti non forma più l'esatta immagine. Cos'altro aggiungere, consiglio vivamente vecchi e nuovi fan di acquistarlo perchè vi troverete tra le mani l'ennesima perla metal della quale poi non riuscirete a staccare l'udito. Complimenti ai nostri per aver fatto si che noi Gravewormiani non restassimo delusi dal loro nuovo album, anzi, io personalmente sono rimasto molto soddisfatto e non trovo alcun punto debole.

 

Fabio Sansalone  

85/100