Che voi li abbiate vissuti o ne abbiate anche solo letto (e fidatevi di chi c'era), saprete che gli anni 90 rappresentano ad oggi l'ultimo decennio dell'evoluzione dell'uomo.

Ogni cosa che utilizziamo ora venne inventato o sviluppato in quel periodo (internet e cellulari per fare due esempi pratici).

Ovviamente anche la musica ha subito una profonda trasformazione, tutto viene mescolato, unito e sperimentato.

E il nostro caro vecchio Heavy Metal come sta a meta' degli anni 90?

Non troppo bene in realta', almeno quello piu' mainstream: gli Iron Maiden orfani di Bruce Dickinson precipitano in lavori di scarso appeal, i Metallica hanno da tempo abbandonato le radici Thrash e sono passati, come disse Kerry King in una memorabile intervista dell'epoca, “a mettere l'eyeliner e fare i Depeche Mode del cazzo” .

Una delle poche note liete e' rappresentata da Divine Intervention degli Slayer del '94: un disco di inaudita violenza che fa vedere a tutti che il Thrash Metal ha ancora qualche speranza.

Eppure qualcosa si muove indicativamente tra il 92 e il 96, perche' in questo arco di tempo (e guarda caso Far Beyond Driven si trova esattamente nel mezzo) una serie di mutazioni sconvolge il sottobosco metallico.

Per chi vi scrive la piu' grande soddisfazione e' la sconfitta (o il ridimensionamento se preferite) del Glam Metal, tutte le capigliature cotonate finalmente si sgonfiano e i ragazzi scoprono che e' molto piu' interessante utilizzare la testa come strumento per ragionare che non come ornamento da ricoprire di lacca; unitamente a questo decadimento si ha la definitiva esplosione del Death Metal, i primi vagiti del Nu Metal e dello Stoner.

I Pantera sono probabilmente la band che sintetizza perfettamente il cambiamento epocale del Metal; la loro rivoluzione inizia, dopo aver saggiamente bruciato i lustrini e gli spandex, nel 1990 con Cowboys From Hell: Thrash Metal carico e furioso ma anche momenti lenti e cadenzati, pesanti come palle di cannone.

E' con questo e col successivo disco (Vulgar Display Of Power) che i texani fanno scoprire al mondo la parola magica del Metal anni '90: GROOVE.

Assieme ai loro coevi Sepultura (non a caso i gruppi che hanno venduto di piu' in quel decennio) sviluppano questa combinazione tra parti ultra-veloci e riffing pesante e cadenzato.

L'apice di quello che da qui in poi verra' considerato come un genere a parte, il Groove Metal (o Post-Thrash), avviene a cavallo del 1993/94: i Sepultura danno alla luce nel 1993 “Chaos A.D.” e i Pantera nel 94 l'album di cui andiamo a parlare: Far Beyond Driven.

Gia' ma i Pantera chi sono?

Leggendo questo blog ovviamente non potete non saperlo: trattasi di un quartetto composto da una coppia di fratelli, Dime alla chitarra e Vinne Paul alla batteria, innamorati dei Van Halen, un solido e affabile bassista che tanta parte ha nell'avvento del Groove Metal, Rex Brown, e infine uno dei piu' carismatici e muscolari frontman di tutta la storia dell'Heavy Metal: originario di New Orleans l'appassionato in egual misura di Hardcore e Black Sabbath (e questa mettetela via …) Phil Anselmo.

L'album e' una naturale evoluzione del suo predecessore … solo piu' violento !!

A partire dalla copertina si intuisce che l'assalto sonoro e' piu' marcato: si passa infatti dal diretto in piena mandibola di “Vulgar” al teschio trapanato di “Beyond”.

E infatti la prima traccia e' esattamente la versione sonora della copertina: Strenght Beyond Strenght infatti e' un trapano di velocita' che ti passa il cervello da parte a parte, dapprima con la raffica di riff “made in Dime” per poi precipitare in un cadenzato pesantissimo dove il buon Phil ci sputa addosso tutto il veleno e lo sdegno per un' America corrotta e ipnotizzata davanti alla televisione. Il tutto termina riprendendo la velocita' iniziale e con la promessa (o minaccia?) finale “Forever stronger than all, stronger than all !!”.

Becoming  e' piu' cadenzata e a salire in cattedra e' Vinnie Paul che per tutto il riff portante ci regala esplosioni continue di doppia cassa; l'album prosegue con uno dei cavalli di battaglia dei nostri, ovvero 5 Minutes Alone.

Basta l'inizio di batteria, il riffing cadenzato e potente come un treno merci e il testo beffardo di Phil Anselmo (leggenda vuole che il pezzo nasca dalle dichiarazioni di un benpensante decisamente poco amico del gruppo, che avrebbe voluto trascorrere giusto 5 minuti da solo con uno dei 4 texani) e questo pezzo diventa una leggenda.

Il riff e' poderoso e il cantato unisce brutalita' e melodia graffiante, il tutto sorretto da una sezione ritmica che ha pochi rivali al mondo, provate voi ad ascoltarla senza muovere la testa o canticchiare il ritornello ….

I'm Broken signori e' IL Groove Metal !! Ripresi a stento dalle urla sguaiate del finale del pezzo precedente ci ritroviamo in questo giro di chitarra semplice ma potente come un cazzotto in pieno stomaco, qui c'e' tutto quello di cui vi ho parlato prima in termini di evoluzione musicale: il virtuosismo chitarristico degli anni 80, il cantato HC misto parlato di Anselmo, la cadenza inarrestabile del basso di Rex ... tutto in un gruppo, e tutto in un pezzo !!

Good Friends And A Bottle Of Pills e' un pezzo curioso, costruito principalmente su basso e batteria  unito ad una narrazione parlata di Anselmo, che ci parla di serate piene di droghe sintetiche varie.

Hard Lines Sunken Cheeks e' una versione riammodernata di Art of Shredding, piu' malata e piu' veloce, Slaughtered e' Dime 100%: un riff devastante accompagnato da una delle prestazioni vocali piu' minacciose di Phil e seguito al nano-secondo dai piedi fulminei di Vinnie (lo stesso trucchetto preso dai Fear Factory prima e dai Meshuggah poi).

25 Years si mette in evidenza con l'intro morbido e armonico di Dime, per poi proseguire con la coppia di mitragliate Shedding Skin e Use My Third Arm.

Con Throes of Rejection si prosegue l'esperimento vincente di Good Friends lasciandoci al gran finale: la dichiarazione d'amore per i Black Sabbath, suggellata da una versione di Planet Caravan che nulla ha da invidiare all'originale.

L'album  ebbe un successo strepitoso (primo posto nella The Billboard 200 e svariati dischi d'oro e platino in giro per il mondo) e un impatto ancora piu' grande sulla comunita' musicale dell'epoca.

I Pantera fecero scuola nel vero senso della parola e contribuirono ad aprire un mondo, quello Metal, storicamente poco recettivo riguardo il meltin' pot stilistico.

Certo il disco nacque come abbiamo visto in un contesto sociale e culturale favorevole al cambiamento, ma fu loro l'assoluto merito di tradurre tutto questo in un successo clamoroso restando soprattutto fedeli a se' stessi senza snaturarsi.

Per molti Beyond rappresenta la fine dell'inarrivabile trio di album dei Pantera (Cowboys, Vulgar e Beyond appunto) e lo zenit della loro creativita', cosa sulla quale non concordo in quanto ritengo il successivo The Great Southern Trendkill altrettanto valido, anche se con meno picchi clamorosi.

Quel che e' certo e' che questi 4 ragazzi rimasero fedeli a loro stessi, ai loro fan e alla loro musica.

E questo ha insegnato tanto a chi li ha seguiti con fervente ammirazione, compreso chi vi scrive.

  

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