Afasia - Nelle vesti del mio ego

 

Afasia è una band progressive rock & metal di Roma. La band è formata da Marco Civilla (voce), Damiano Lanciano (basso), Francesco Lori (chitarra), Giuseppe Poveromo (tastiere) e Fabio Riccucci (batteria). Nella loro musica appuriamo l'influenza di band come PFM, Banco del Mutuo Soccorso, Tool, Rush, King Crimson, Dream Theater. 

 

Qui parlo del loro album dal titolo "Nelle vesti del mio ego", pubblicato nell’aprile 2016. In questo album si parla di paura dell’abbandono, si parla di emarginazione, si parla del disagio che vive l’uomo moderno, afflitto e tormentato dall'incapacità di comunicare e relazionarsi.

 

La title-track "Nelle vesti del mio ego" ci introduce al sound robusto e potente di questa band. Le chitarra domina con il suo vigore. Le tastiere disegnano evoluzioni di grande effetto. Il cantato di Marco Civilla si impone in tutta la sua autorità: Marco offre una voce alquanto efficace ed intensa.

"La grazia di Andromeda" offre un'atmosfera leggiadra con un cantato piuttosto delicato. C'è tanta poesia in questa canzone dove le tastiere hanno un ruolo determinante. C'è tanta armonia in "La grazia di Andromeda", una canzone che suscita tanto fascino con le sue onde sonore davvero ammalianti. Verso la fine del pezzo c'è un assolo strabiliante.

"Grida dall'Ade" comincia in modo cupo e spettrale. Ci porta a fare un viaggio mentale in un antro sonoro denso di tetraggine. La chitarra qui disegna un assolo molto evocativo. Poi la canzone si apre con la “poesia sonora” in stile Afasia. Più o meno dopo i 4 minuti partono delle scariche metal che sembrano lacerarci l'anima. Infatti, gran parte di questa canzone è proprio impetuosa e forsennata. Verso la fine c'è un altro grande assolo degno di nota.

Anche in "Perseo" c'è un ritmo frenetico e chitarre furiose. Qui Afasia sembra voler mettere in mostra tutto il suo “arsenale”. Poi arriva "La valle delle ruote meccaniche", con i suoi 19 minuti e oltre ci porta a compiere un viaggio meraviglioso. Questo pezzo trasmette un'energia poderosa. Infatti, Afasia è per coloro che desiderano un sound solido, un sound che sa essere anche tanto espressivo e pieno di colori diversi fra loro. 

La musica di Afasia è come un scultura che tende a raffigurare un mondo nel quale dominano pulsioni irrazionali, un mondo tanto fiabesco quanto tenebroso ed infernale. Scrivo queste parole ascoltando la magnifica "La valle delle ruote meccaniche", una canzone che mi ha fatto emozionare tanto, una canzone che, a tratti, fa venire i brividi! Peccato che anche le altre canzoni di questo album non facciano lo stesso effetto.

"Nelle vesti del mio ego" è un album che propone sonorità vintage del prog anni 70, senza nascondere le venature del prog metal e prog rock moderno. Afasia dimostra grande consapevolezza degli strumenti a propria disposizione con "Nelle vesti del mio ego", un lavoro di pregiata fattura, un lavoro dove ogni cosa sembra essere al posto giusto. 

 

 

Felix

81/100