IN OCCASIONE DEL RILASCIO DELL'ULTIMO ALBUM DEI BAD BONES, QUI DI SEGUITO RIPORTIAMO UN EXCURSUS SULLA BAND E LA SUA STORIA.

A SEGUIRE TROVATE, INVECE, LA RECENSIONE DEL LORO NUOVISSIMO LAVORO.

BUONA LETTURA!


I Bad Bones sono un gruppo hard & heavy italiano, formatosi a Ceva (CN) nel 2007 su iniziativa dell'ex bassista dei White Skull, Steve Balocco  in seguito al progetto si unirono anche il fratello Lele Balocco, ex batterista dei Mirsie e Meku Borra, ex chitarrista degli Anthenora e successivamente Max Malmerenda.

 

Il loro stile musicale è ispirato alle band storiche nella scena hard & heavy come Thin Lizzy, Motörhead, AC/DC, Mötley Crüe, Ramones e ZZ Top.

 

Nel 2008  viene autoprodotto il loro album di debutto Smalltown Brawlers.

01 - Poser

02 - Crazy Little Star

03 - One Shot

04 - Time to Rock

05 - Castaway

06 - Bad Bone Boogie

07 - Spaghetti Western

08 - Into the Madhouse

09 - Bar Fight

10 - Ain't Gonna Live Forever 

11 - I've Lost the Way

Questo album all'ascolto risulta molto scanzonato ed allegro le tracce non sono lunghe e quindi rendono il cd decisamente godibile e vario, il genere proposto è il loro marchio di fabbrica: hard rock/metal melodico, semplice e molto diretto.

I pezzi forte sono sicuramente:

Poser: il suo inizio è davvero fulminante ha quasi i connotati punk soprattutto sul cantato mentre la parte strumentale si mantiene su un roccioso hard rock ricco di melodia ma molto ben strutturato.

Crazy Little Star: decisamente entusiasmante con il suo ritornello melodico ed ammiccante poi One Shot e Time to Rock due brani rotondi e  potenti Castaway: i ritmi mutano si nota un cambio anche del cantato molto più rabbioso, la mia preferita, apprezzo molto il ritornello e l'incedere del brano che non lascia scampo!

 

Bad Bone Boogie: da questo bel brano è tratto anche videoclip diretto dal regista Roberto Schoepflin.  (da andare a vedere assolutamente).

 

Nel marzo 2009 è stata pubblicata una nuova edizione di Smalltown Brawlers attraverso Madhouse Music/Red Pony, con alcune bonus tracks.

Successivamente è stato pubblicato l'EP Dead Boy contenente le tre tracce bonus di Smalltown Brawlers (tra cui la cover di We Want Live With R'n'R dei Vanadium con Pino Scotto alla voce) e un inedito (Don't Let The Spirits Get In) presente sul loro prossimo album, A Family Affair.

 

 

 

 

01 - Dead Boy

02 - A mission for you

03 - We Want Live With R'n'R

(Vanadium cover)

04 - Don't Let The Spirits Get In

Un mese dopo la band torna negli Stati Uniti per altri spettacoli. Suona in diversi festival estivi come band di sostegno per Hardcore Superstar, Entombed, Crucified Barbara e Elvenking.

 

Nel gennaio 2010, il gruppo firma un accordo con Nadir Music e Audioglobe per il loro nuovo album, A Family Affair, uscito il 14 maggio 2010.

1 - Intro – 128 Oxnard Avenue

2 - Modern Times

3 - Road To R’n’R

4 - No Way Out

5 - Ghost Town Blues

6 - A Family Affair

7 - Street Dogs

8 - Run Over Me

9 - With The Lights Off

10 - My Head Is Upside Down

11 - Desperado

12 - Don’t Let The Spirits Get In

Dopo un breve intro il secondo album dei Bad Bones appare subito più maturo del precedente ed in più heavy sopratutto per quanto rigurda il cantato che fa un po' il verso a Lemmy più duro e meno ruspante, il comparto sonoro e quello strumentale sono davvero massicci e poderosi sia per quanto concerne il lavoro dietro le pelli sia per l'impegno chitarristico.

Dopo l'intro 128 Oxnard Avenue, Modern Times parte subito carica e bella decisa tanta melodia e potenza in perfetto stile Bad Bones notevole l'assolo di chitarra sul finale, Road To R’n’R le highway americane tanta birra e stivali di pelle, questo è quello che mi fa pensare questa song,  No Way Out questa è la logica conseguenza del brano precedente, accelleratore schiacciato al massimo e la voce che ogni tanto fa il verso a Lemmy.

Da segnalare di questo album Ghost Town Blues un brano interessante che inizia con un blues e incalza fino a diventare un ottimo hard rock, la seguente A Family Affair la title track un pelo diversa dalle precenti, il pezzo risulta molto melodico con un ritornello direi "trapanante" ti rimane nel cervello e te lo canti per tutto il resto della giornata seguito da Street Dogs anch'esso un 'esempio di hard rock!

Run Over Me molto diverso dal resto dell'album, il brano è molto più strutturato più passionale, l'inizio e lento, quasi romantico, con il suo arpeggio di chitarra, un' ottimo brano ed anche l'assolo finale di chirarra è struggente.

With The Lights Off,  My Head Is Upside Down esaltano ancora una volta la passione di questi ragazzi per l'hard rock.

Desperado parte tranquillo ma arriva veloce come un pugno anche qui ritornello subito pronto e rimane in testa davvero eccellente.

Don’t Let The Spirits Get In ultima traccia dell'album che come anzidetto è presente sull'EP "Dead Boy" un brano molto tranquillo in perfetto stile southern rock.

Il 6 settembre 2011 viene dato l'annuncio dell'ingresso di Max Malmerenda nella formazione della band.

Nella primavera/estate del 2012 i Bad Bones hanno annunciato l'uscita di un album, con Max alla voce.

Nel giugno 2012 la band entra al Modulo Studio di Cuneo, sotto la produzione di Riccardo Parravicini, incide le 11 tracce che comporranno il loro terzo album in studio: "Snakes and Bones" che uscirà a novembre 2012 per Bagana Records/Audioglobe.

"Snakes and Bones" vine supportato da un lungo tour che inizia nel novembre del 2012 e finisce nell'ottobre del 2013 con oltre 50 date la band promuove il terzo disco attraverso l'Italia la Francia, la Germania, la Svizzera e, nel maggio 2013, otto date negli USA, con il grande ritorno sul palco del leggendario Whisky A Go Go il 10 maggio. Lo "Snakes on the Road Tour" Termina il 12 ottobre 2013 a Marsiglia.

1 - Don't Stop Me   

2 - Gasoline Rock   

3 - Am I Walking Alone   

4 -  Snakes & Bones

5 - Desert Star Blues   

6 - Rebel Radio   

7 - Jumping White Devil   

8 - Follow The Rain   

9 - Nowhere Girl   

10 - Bugs Lane  

11 - Indian Medicine Man  

 

 

1. Don't Stop Me

2. Gasoline Rock

3. Am I Walking Alone

4. Snakes & Bones

5. Desert Star Blues

6. Rebel Radio

7. Jumping White Devil

8. Follow The Rain

9. Nowhere Girl

10. Bugs Lane

11. Indian Medicine Man

 12. Dancing On The Ceiling (bonus track)

    13. Shake Me (bonus track)

      14. Don't Stop Believin' (bonus track)

 

"Snakes and Bones" è in assoluto il disco più venduto dai Bad Bones e Bagana Records presto ne proporrà una edizione speciale con alcune bonus tracks.

Nel gennaio 2014 Meku Bone decide di lasciare la band per motivi personali e viene sostituito alla chitarra da SerJoe Aschieris.L'annuncio viene dato sulla pagina facebook della band.

Nell'Aprile del 2014 Bagana Records rilascia una "Deluxe Edition" di "Snakes and Bones" che contiene tre bonus tracks: un nuovo pezzo originale della band "Shake Me" e due cover, "Dancing on the Ceiling" di Lionel Ritchie e "Don't Stop Believin'" dei Journey del quale viene tratto un nuovo video clip ufficiale. La band esordisce all'Alcatraz di Milano supportando gli "Steel Panther" e riparte per un tour che la vede impegnata in Italia e in Europa per l'intero 2014.

Don't Stop Me: il marchio di fabbrica dei Bad Bones è inconfondibile, rock pieno e rotondo melodia e ritmi sempre allegri ed anche questo brano ne è la conferma, il pezzo è sempre tirato, la voce del nuovo cantante si sente eccome...

Gasoline Rock: di questa canzone oltre al riff iniziale ti entra nel cervello il ritornello che è pazzesco da brividi sul collo...

Am I Walking Alone: particolare il terzo brano melodioso e delicato un rock non forsennato cadenzato con ottimi assoli di chitarra e momenti di pausa, da apprezzare nella sua totalità.

Snakes & Bones: la title track non so come mai ci si aspetta sempre qualcosa in più dal pezzo che nomina un'album ed in effetti: missione compiuta ragazzi!!! Pezzo davvero coinvolgente.

Desert Star Blues: un blues davvero simpatico a spezzare la soluzione di continuità dell'album.

Rebel Radio:  si mantiene un buon brano rock.

Jumping White Devil: credo di non sembrare melenso, ma io adoro questo brano, il migliore di tutti, rock potente a tratti nostalgico, passionale il ritornello è una figata pazzesca, sarà anche per come si conclude...ma questo brano è eccezionale.

Follow the rain: fuori gli accendini!!! Arpeggio di chitarra iniziale song tranquilla, il pezzone lento in questi album è un must, ed in effetti questo rende un sacco.

Nowhere Girl  e Bugs Lane: non delude mai questo album anche questi due brani che cristallizzano l'amore di questi ragazzi per il vero hard rock, tracks rabbiose e decise da sentire al massimo volume.

Indian Medicine Man: brano atipico che descrive la vita sciamanica da ascoltare e rimanerne affascinati, e con questo brano finirebbe, dico finirebbe, l'album classico...mai noi abbiamo la deluxe version... Quindi...

Dancing On The Ceiling: come già detto cover di un brano di  Lionel Ritchie, ricreata resa rock, molto molto divertente.

 

Shake Me (bonus track): questo pezzo originale dei Bad Bones incluso nella deluxe mi piace un sacco, ma ormai le parole si sprecano e bisogna lasciare parlare la musica...

Don't Stop Believin': cover dei Journey, da questo brano è stato tratto un video, la cover rende bene ed è in perfetto stile Bad Bones!

 

Nel Luglio 2015 i Bad Bones annunciano la collaborazione con Truck Me Hard Agency e Total Management, aggiungendo che stanno lavorando al nuovo disco e che entreranno in studio nel Marzo 2016.

 

Nell'agosto del 2016 viene rivelato il titolo del quarto album della band: "Demolition Derby" e la firma del contratto con l'etichetta statunitense Sliptrick Records, assieme al lancio del primo singolo "Me Against Myself", l'uscita del nuovo album è fissata per il 7 Novembre 2016, il disco, prodotto dalla band e Simone Mularoni (DGM) presso il Domination Studio di San Marino vede come ospiti Roberto Tiranti (Labyrinth, Wonderworld) e Alessandro Del Vecchio (Hardline and more).

 

 

Igor Gazza


BAD BONES

"Demolition Derby"  

100/100

 

F###k Yeaaaah! Ecco con che tipo di esclamazione dovrebbe iniziare ogni recensione di questo "Demolition Derby" dei grandi Bad Bones. Dite davvero? Ancora c'è qualcuno che non li conosce? Ok vi faccio un velocissimo riassunto. La band parte come trio nel 2007 con Steve Bone (basso), Lele Bone (batteria) e Meku Bone(chitarra e voce). L'anno successivo rilasciano il loro primo lavoro intitolato "Small Town Brawlers" e poco dopo, si trasferiscono coraggiosamente in america, dove vi rimasero sino al 2009, anche se continuano le loro visite nel nuovo continente ancora oggi, per calcare palchi prestigiosi come ad esempio,quello del celebre Whisky a Go Go tra gli altri. "A Family Affair" esce invece nel 2010, mentre due anni più tardi vede la luce "Snakes And Bones", che in un certo qual modo, possiamo dire che li ha consolidati tra le migliori realtà Hard Rock nazionali quantomeno, merito anche del passaggio del microfono a Max Bone. L'anno successivo poi, Sergio Bone sostituisce alle sei corde, il defezionario Meku. Ora nel 2016 però, "Demolition Derby" consacra i Bad Bones almeno per il sottoscritto tra le migliori realtà Hard Rock che ci siano! Per farvi capire il perché del mio giudizio, proverò a farvi entrare dentro l'universo musicale di questo grande album. I nomi che sto per farvi, non sono menzionati in quanto i nostri li copino, ma perché determinate atmosfere possono avvicinarsi a quella tipologia di approccio al genere. Questo perché l'album suona quanto mai Bad Bones al 100%. Provate soltanto ad immaginare il fatto che questi 4 ragazzi, sono riusciti in un certo qual modo a riunire il meglio di una certa parte del sound di Van Halen, un pizzico di passaggi melodici AoR e una spruzzata di Blues, aggiungete le parti più cazzute e punkeggianti dei migliori Skid Row e shacherate il tutto con il talento e la sapienza compositiva dei nostri! Eccovi servito un mega frizzante "Damnation Derby", che con le sue 11 canzoni riesce comunque a scorrere fantasticamente ed una volta terminato... ancora non ti basta e devi riascoltarlo!

I suoni poi sono fantastici, ogni strumento ha il suo meritato spazio (il basso è fantastico/si lo dico anche perché io stesso lo suono/nda), come la voce di max che davvero ha immortalato una performance pazzesca in tutto l'intero album. Per tali risultati, vanno sicuramente menzionati per merito, (oltre alla band stessa ovviamente) il produttore Simone  Mularoni e Roberto Tiranti che si è occupato della registrazione delle voci! Una menzione speciale poi, va fatta anche ad Enzo Rizzi e la magnifica copertina che ha disegnato, riuscendo a tenere intatto sia il suo stile che l'attitudine della band. Non sto qui ora a menzionarvi brano per brano, anche perché lo faranno in mille. Vi dico che ne avete per tutti i gusti e di sicuro non mancheranno le song che vi faranno muovere il culo dal vivo. Anche perché quella è la dimensione perfetta per cui son fatti i Bad Bones. Per concludere devo oltre che fare i miei più sentiti complimenti alla band per questo capolavoro, farvi un'affermazione... su 11 brani qui, non ne troverete neanche uno creato per essere un riempitivo e se anche fosse... credetemi, sarebbe meglio di molte canzoni create da altri, mettendoci tutto il loro impegno! Lunga vita a questo "Demolition Derby"...lunga vita ai Bad Bones.

 

Curse Vag