Katana Bloom - Football won't save your children from drugs (2016; autoproduzione)

 

Attivi dal 2012 e con un Ep alle spalle, "Ghosting" uscito nel 2013, i Katana Bloom (nome bizzarro e molto carino) sono una band che si è fatta le ossa proponendo un sound semplice,grezzo ma che funziona sempre pesca direttamente da quel Rock n'Roll (e Punk) che rappresenta un po' la base di tutto quello che suoniamo ed ascoltiamo oggi. Veneti di origine (e precisamente di Mestre), questi quattro ragazzi (Mylo al microfono, Thomas alla chitarra, Tore al basso e Nick dietro le pelli) dopo aver visto vissuto alcuni cambi di line - up (la fuoriuscita dell'ex bassista Mav) si danno da fare per lavorare finalmente al loro primo album, "Football won't save your children from drugs" (Il calcio non salverà i vostri figli dalle droghe), autoproduzione cui alla regia siede GG Rock, musicista,mente ed anima dei JetGlow Recordings. Il disco esce nella primavera di quest'anno, introdotto da una bella copertina in cui viene raffigurato una tigre.

 

"FWSYCFD" si compone di dieci pezzi di puro e grezzo  Rock mischiato sia al Punk d'annata (Ramones, Clash, The Stooges) sia all'Hard americano fine anni '60 (MC5, Zeppelin, Deep Purple) e alla migliore scena attuale (Vanderbuyst, Hellacopters, The Answer). I nostri non si perdono in tecnicismi fini a sè stessi, la loro formula è suonare perchè "ci piace farlo", omaggiando le band che li hanno influenzati. E se quindi in pezzi come "The Best way" e "All bumper cars" ci troviamo di fronte ad un sound tipicamente "Garage/Stoner anni '90" che tanto ricorda quello americano (vengono in mente i migliori Fu Manchu e Queens Of The Stone Age ma anche Offspring), da un'altra i veneti cercano di tributare dei maestri del genere come i Ramones in "F.E.A.R." dove al minuto 3:00 si sente un "Hey Oh, Let's Go!" della celeberrima "Blitzkrieg Pop".

Vecchia e nuova scuola si fondono insieme dunque attraverso molti inserti melodici, soprattutto a livello compositivo ("American Girls on Holiday in Europe" caratterizzata da riff di chiara matrice Hard n 'Heavy anni '80) e occhi di riguardo verso il Punk del decennio successivo (i fraseggi di chitarra che vanno a decorare il sound di "How Gonna get this guy out",uno dei migliori pezzi del disco perchè genuino e molto coinvolgente nella sua semplicità). Viene dato spazio anche a pezzi più rilassati come l'ottima "Anger Management", dai toni "slowly" ed "introspettivi".

Il lavoro in sede di produzione e mixaggio è più che buono, i pezzi risultano freschi e non sottotono per quanto riguarda i volumi. Una produzione volutamente "lo -fi",presentata bene per evidenziare a tutti i costi la volontà della band di proporre un sound potente e semplice. E ci sono riusciti.

Il disco risulta nel complesso godibile, coinvolgente, pieno di energia e di passione. A livello compositivo i nostri sicuramente hanno bisogno di migliorarsi ancora di più, mancano ancora pezzi che hanno la potenzialità di divenire "cavalli di battaglia". Ma comunque sia la band ha tutti gli strumenti per fare il cosiddetto salto di qualità. Talento e passione ci sono. 

 

 

 

Tracklist:

 

01.The best way

02.All bumpers cars

03.F.E.A.R.

04.American girls on holiday (in Europe)

05.How we're gonna get this guy out

06.Shadows by my side

07.Anger management

08.Myself the enemy

09.UFO25

10.Please the jeezus

 

 

Sonia Giomarelli

 

70/100