Nel vasto panorama del Metal Italiano, ci ritroviamo di fronte a realtà anonime e e fortemente derivate, ed altre che hanno qualcosa da dire in maniera originale seppur chiaramente influenzata da nomi importanti. Nella seconda categoria ci rientra una band che è attiva da quasi 10 anni, la quale nel corso dell'ultima decade ha rilasciato una serie di Ep, Split e Demo che li hanno fatti conoscere all'underground estremo nostrano. L'esordio ufficiale arriva nel gennaio 2011 e si chiama "Il Cuore della bestia", passano cinque anni e i nostri, forti di una corposa esperienza sul campo, entrano nei Fear One Studio e si apprestano a lavorare su quello che sarà il loro secondo lavoro, "Atomoxotine". Prodotto dalla sempre verde Sliptrick Records (etichetta "made in USA" che vanta nel proprio rooster un fottio di band italiane ed europee), il disco esce il 1 marzo di quest'anno, introdotto da un artwork che ricalca a pieno lo stile grind,  "Axomotine" è un lavoro composto da pezzi interessanti dal punto di vista compositivo, con arrangiamenti e soluzioni che mischiano la migliore tradizione Grindcore (Napalm Death, Extreme Noise Terror), il Death claustrofobico di Carcass e Obituary e una buona dose di sano Hardcore (GBH, Misfits). E quindi se da una parte troviamo episodi carichi di energia ("Painting Death","Virtual Shape"), da un'altra la proposta entra in territori sonori caratterizzati da refrain assassini e coinvolgenti ("Satisfy My Hunger"), ritmiche  che vanno a strutturare un tessuto sonoro di puro impatto. C'è spazio anche per track costruite più su un'alternanza di ritmica cadenzata e veloce, un esempio ne è "Votures of Incorporation", pezzo interessante dal punto di vista compositivo, forte di stacchi evocativi che ricalcano quell'atmosfera minacciosa la quale caratterizza il brano. Un altro episodio singolare è "I Hate Work", dai connotati ora Punk, ora Hardcore, nella quale i nostri ci presentano una struttura musicale molto semplice, così anche la parte del cantato, qui pulito. Dal punto di vista delle lyric, c'è una voglia di urlare la propria rabbia verso un sistema di regime, un disagio sociale che il protagonista vive incanalando delle emozioni forti e complesse.

 

La rabbia intrisa in questi pezzi, fa di questo disco, un lavoro imperdibile perchè comunque c'è talento, passione e tanta voglia di crederci. "Atomoxotine" è un lavoro genuino, coinvolgente, potente che forse non possiede dei pezzi in grado di diventare dei "cavalli di battaglia", ma che comunque si lascia ascoltare senza dover premere lo stop dopo il secondo o terzo brano. I NEID sono una band che meriterebbe molta più visibilità agli occhi di chi ancora vede il Metal Italiano come un qualcosa di inferiore rispetto a quello estero. Loro sono la prova che in Italia si fa sul serio. 

Grandi Neid.

 

Tracklist:

01.Continuous Use

02.Painting Death

03.The Failure

04.Virtual Shape

05.Saturated Shild

06.Voltures Of Incorporation

07.I Hate Work (feat. Dave)

08.Satisfy My Hunger

09.Restore The Judgement

10.Memory may kill the need

11.Breed to breed (bonus track)

 

 

Sonia Giomarelli

85/100