Se quel che cercate è una band pesante, coinvolgente e soprattutto che faccia un Deathcore originale, i Turma fanno al caso vostro.

La band si forma nel 2009 a Napoli e i loro primi lavori si ispirano al  sound Thrash/Heavy degli anni ottanta.

“Kraken” è il loro secondo album, un album di deathcore con sfumature djent,  potente e coinvolgente.

I Turma sono riusciti a mescolare  in ottima maniera  violenza e musica, cosa non inusuale,  ma che spesso produce un mix confuso e poco originale (è per questo che il deathcore, a mio avviso, è uno dei generi più ripetitivi, con le dovute eccezioni, dei nostri giorni).

Quindi, la potenza è un elemento fondamentale dell’album Kraken dei Turma.

L’album si apre con “Feel no Pain”, una canzone che alterna ritmi lenti ad altri più veloci. Possiamo già accorgerci della bravura dei componenti e soprattutto del cantante, Raffaele Berisio.

“Mortal Combat” presenta una forte influenza djent, ma rimanendo sempre una canzone deathcore a tutti gli effetti, come “Destroyer”, più veloce della precedente.

Procediamo nell’ascolto con “Fifth Joint”, che si apre con un giro di basso e batteria per poi sfociare in un deathcore a tratti death metal e che precede la title track, “Kraken”. Anche qui molto presente il djent.

Superata ormai la metà del disco troviamo “Forgotten”, brano con ritmi più complessi, “Rebecca’s Shield”, la migliore secondo me, e l’ultima, ma non di minor valore, “Magam”,

Che dire, Kraken è un buon disco, molto coinvolgente. Solo in poche occasioni è un pò ripetitivo. 

 

Deliverance

75/100