La band in questione è tutta italiana ed è composta da un trio napoletano:

 

Michele Pirozzi (voce e basso)

Carmine Pirozzi (chitarra)

Genny Eneghes (batteria)

 

Il genere suonato dai disphere è un death/grind violentissimo e molto tecnico pieno di riferimenti ai più famosi cephalic carnage, dying fetus, misery index, catte decapitation, sikht e in certi passaggi ricordano anche i Beyond Creation.

Le tracce di questa ristampa dell'ottobre 2015 (l'uscita originale di questa perla autoprodotta risale al 2007) sono sempre otto.

L'album parte decisamente bene con "inborn" una scheggia di puro grind davvero micidiale che lascia frastornato "l'incauto" ascoltatore per violenza e tecnica di esecuzione.

Le seguenti tracce non sono da meno; non credo esista in questo album un momento di cedimento, è tutto spinto al massimo e il livello qualitativo secondo me è notevole e a volte spiazzante.

Assolutamente da segnalare "hydromentalcarnage" un pezzo che vi conquisterà.

In sintesi direi che è stato un debutto pazzesco come poche volte succede.

Il trio ha un talento fuori dalla norma e sentiremo parlare sicuramente molto presto di loro.

Stima.

 

Tracklist:

1 Inborn

2 Hydromentalcarnage 

3 Cold still beating

4 To walk the earthquake

5 Infecting skies with mortality

6 Abscience

7 The unholy cult of nothingness

8 Desert of devourement

 

 

 

Marco Gaio

85/100