I Gorganera sono un gruppo Death/black metal di Arezzo,che deve il suo nome ad un lago situato nei dintorni della cittadina toscana e famoso per numerose leggende tra cui una che vede come protagonista il sommo Dante Alighieri; il gruppo nasce nel 2005 da un idea del cantante chitarrista Sabbuth, il voler formare un gruppo black metal... ben presto si uniscono alla band Apocalisse, Morbus Lucifugum  e Amorth, rispettivamente basso, batteria e chitarra. Il gruppo durante i mesi di prove cambia decisamente sound volgendo verso un Death/black e nel 2012 autoproducono il loro primo full 'QUI IN HOBSCURITATE HABITANT'... l'anno successivo Amorth abbandona il gruppo e viene prontamente sostituito dall'ottimo Cerusicus ed è con questa line up che viene registrato nel novembre del 2014 'PROXIMI DIVINITATIS', un disco più maturo e articolato del precedente, che andiamo di seguito ad ascoltare... L'intro è affidato ad alcuni grandi oratori del passato, presi durante i loro comizi o omelie... personalmente un ottimo modo di ricordarci che anche le migliori parole spese per un ideale rimangono solo parole...che tutto è fugace...e che in questo mondo ci sono troppe parole e pochi fatti...poi parte DEI ORA, basso e batteria fanno sussultarci, un energia incredibile viene sprigionata sull'ascoltatore, il riff della chitarra è potente e velocissimo e la voce di Sabbuth è cupa e penetrante... squarciamo terra e cielo, dominiamo e siamo Dei ora... ottimo il solo di Cerusicus su una base di basso e batteria che non da tregua per tutto il brano. FATUM UNICA VERITAS EST ci parla della vana speranza di decidere il nostro futuro... sento il sussulto dell'anima, il sospiro prima dell'ombra... anche qui si nota l'ottimo lavoro di Morbus alla batteria e di come apocalisse riesce col basso ad accompagnare magnificamente le sfuriate dell'amico batterista... il brano si divide tra violenza e tecnica... il testo è davvero interessante, si può sfuggire al dolore? alle sue mille forme... degno di nota l'assolo di chitarra. FOSSA COMUNE è un brano fantastico, la voce è ancora più marcia e tetra... la fossa comune ovviamente è la vita... che tutto inghiotte, tutto distrugge... e dove difficilmente c'è possibilità di redenzione... i musicisti danno il loro meglio in questo che è diventato un masterpiece dei Gorganera... la tecnica di Cerusicus è indiscutibile... il suono del basso di apocalisse è ferro che rimbomba nelle viscere e la batteria è un treno senza freni... il tempo di un respiro e VELENO riprende a picchiare forte nelle nostre teste, i Gorganera sono riusciti nell'impresa ardua di unire musica di qualità a testi interessanti... quando ci accorgiamo che nel corpo invece del sangue abbiamo il veleno che questa vita ci propina possiamo solo essere fieri di restare ancora in piedi... degni di menzione gli intermezzi di basso. PROXIMI DIVINITATIS, il brano che da il nome al disco, chiude questo ottimo lavoro dei Gorganera... l'intro è soft ma non tarda molto a diventare un pezzo tirato come i precedenti... ancora una volta nel testo c'è la triste consapevolezza che il mondo cosi' come lo vediamo è destinato a naufragare... solo una nuova razza di esseri umani può salvarci dalla fine inevitabile... il tutto condito con la già apprezzata miscela di basso e batteria che fanno da apripista ad un eccezionale assolo... questo disco merita di essere ascoltato e riascoltato più volte... i Gorganera sono un'ottima band, frutto degli anni passati tra sala prove e locali... da poco al posto di Cerusicus è entrato nel gruppo Alex, già chitarrista nei Bull Bastard, gruppo 'cugino' dei Gorganera in cui apocalisse riveste il ruolo di cantante... e le notizie riportano che con questa line up nuova di zecca i Gorganera siano in studio per dare un seguito a questo disco che ci ha convinto sotto tutti gli aspetti.

 

 

Sandro Accardi

85/100