Gli INTRACRANIAL PURULENCY sono una Slamming Brutal Death Metal band proveniente da Bari ed è composta da Antonio Romito alla voce, Luca Veneziani alla chitarra e dal fondatore Nico di Molfetta al basso....la particolarità della band sta tra l'altro nel fare uso della Drum Machine, composta dallo stesso Nico di Molfetta, sia in studio che nei Live. Il gruppo prende vita nel marzo 2015 subito con la voglia di fare del buon Brutal/Slam ispirandosi a band del calibro di Suffocation, Vulvectomy e Cannibal corpse....l'intensa attività live ha avuto il suo culmine nell'uscita del primo EP ' ENTHRONING THE MACABRE' che andremo ad ascoltare insieme....

RAPING ROTTING CORPSE è un tuono sin dalla prima nota; la drum machine scandisce un tempo selvaggio su cui la chitarra e il basso riversano riff cupi e martellanti, la voce è un buco nero...il brano non da un attimo di respiro fino al secondo minuto dove un cambio di riff da un'apertura al pezzo per darci il tempo di prendere fiato...ma per poco...un basso distantissimo da il via alla seconda parte del pezzo in cui la voce cambia un po registro...il brano sempre dai ritmi serrati si chiude in dissolvenza;

ANTHROPOPHAGIC ADDICTION  è davvero un bel brano in cui coesistono diversi cambi di riff e tanti stacchi che danno delle belle variazioni d'intensità alla canzone...breve appunto sulla drum machine, che in questo disco non ha niente di plasticoso o artefatto, i ragazzi hanno fatto davvero un bel lavoro di rifinitura e il risultato è senza ombra di dubbio realistico; degno di menzione l'ottimo lavoro della chitarra...la canzone non ha un secondo di cedimento e dopo 3 minuti ci lascia con la voglia di ascoltarla ancora.

BLASPHEMOUS PRIEST DESECRATION è il brano che chiude questo Ep...le carte ormai sono state scoperte e la canzone ripercorre il sentiero battuto già in precedenza dalle altre due canzoni..e non è un male!...riff potenti, chitarra e basso creano un muro di suono, la voce sempre più oscura e cupa...l'ultimo minuto picchia senza soluzione di continuità...

Che dire...l'Ep ci mostra una band compatta e che sa perfettamente quello che vuole; l'assenza di un batterista non penalizza i ragazzi di Bari che fanno di necessità virtù...il giudizio è positivo...attendiamo una conferma da un prossimo lavoro, magari un Full..in cui l'eventuale aggiunta di un batterista in carne ed ossa potrebbe dare ulteriore vigore ed energia ad un progetto già buono di suo...

 

 

Sandro Accardi

75/100