Il pagan black metal è oramai un genere con un sound già consolidato, ma non tutti sanno in cosa consiste essenzialmente. Oltre a tematiche sul paganesimo antico e moderno (esulanti dal contesto dei vichinghi, da sottolineare), possiamo trovare strumentazioni folkloristiche, canti tribali e atmosfere epiche che, connubiati tutti insieme con il sound black metal (che tutti conosciamo), nasce l'aggettivo "pagan".

I Bastarth non sono altro che una one-man band di San Pietroburgo di tale Fedor che segue alla lettera quello che questo genere musicale propone, in modo onesto, corretto e con un tocco di sperimentazione che non guasta mai. Questo full lenght (The Stench of Boold Plexus - Satanath Record 2013) è un buon prodotto sonoro: il nostro russo si sbizzarrisce con campionamenti ambientali e strumenti fuori dall'ordinario (tra cui il didgeridoo), rendendo molto chiaro il suo messaggio: l'adorazione per Madre Natura. Ascoltando il disco in questione, infatti, si è catapultati nelle lande sconfinate dell'immensa Russia, con le sue biodiversità e paesaggi mozzafiato.

C'è da dire che non si tratta di un ascolto facile, immediato per così dire, ma al contrario richiede un certa dose di concentrazione per carpire tutte le atmosfere e armonie che attraversano l'intero album... noterete che con lo scorrere dei minuti, sarete sempre più coinvolti e immersi nel sound di Bastarth. Facendo così, realizzerete l'intento del polistrumentista Fedor, cioè quello di farvi viaggiare con la mente attraverso la natura selvaggia.

Disco effettivamente valido, non penso che gli amanti delle sonorità più epiche e folkloreggianti rimarranno delusi, anzi resteranno soddisfatti!

 

 

Osten

75/100