I Morodh sono un gruppo proveniente dalla fredda Russia e relativamente giovane (fondati nel 2011). Questo disco è il loro primo demo rilasciato per la Satanath Records nel 2012, in cui propongono un post black metal dalle tinte depressive.

Il nome Morodh è un termine preso dal poeta russo Daniil Andrev che sta ad indicare lo stato di coscienza in cui si sta in silenziosa solitudine ripensando ai propri errori commessi nella vita... un nome, un programma insomma!

Si tratta di 3 tracce in cui i nostri affilano le lame per dimostrare di che pasta sono fatti e sono riusciti a dare un impronta abbastanza personale e tecnicamente valida nel sound che offrono. Si nota subito la dedizione in quello che fanno, cercano di entrare nell'animo dell'ascoltatore con i loro fraseggi e arpeggi di chitarra studiate ad hoc per rimanere impressi nella mente, accompagnato da una tastiera risonante e una voce straziante che lacera l'anima di tristi sensazioni, il tutto accompagnato da una buona sessione di batteria. Definire questa musica post black metal è riduttivo, visto che qui ci sono le atmosfere tipiche dei migliori Drudkh e il "suicidal" di alcune band di stampo burzumiano come Silencer e Abyssic Hate. Tuttavia il loro songwriting non si dovrebbe paragonare, dal momento che, influenze a parte, i nostri russi suonano con il cuore ed etichettarli sarebbe riduttivo.

Magistrale la loro "Hopelesness", veramente intensa da tutti i punti di vista, ti trascina in un vortice di buie emozioni dall' inizio alla fine...

C'è poco da dire, consigliatissimi a chiunque (e dico chiunque) ascolti questo genere ma anche a chi ci si vuole avvicinare. Bravi Morodh! 

 

Osten

82/100