I Wasteland of reality sono un gruppo Black/Death metal originari di Minsk in Bielorussia, dove si sono formati nel maggio del 2010. Il gruppo è la somma delle capacità creative dei tre membri fondatori: Esoteric alla chitarra, Lord Kaban chitarra e voce, Asator al basso e alla voce. La band inizia subito a comporre un repertorio originale frutto di un duro lavoro in sala prove... e dopo numerosi batteristi e dopo una breve formazione a tre aiutati dalla Drum Machine i Wasteland of Reality nel 2012 trovano in Terr il batterista che completa la line-up definitiva. Nell'autunno/inverno dello stesso anno il gruppo registra il primo Ep intitolato UNNAMED CHAOS, contenente 6 canzoni, che viene suonato Live in giro per il paese... ed è questo primo lavoro che tratteremo nella recensione di oggi...

L'Ep inizia col brano omonimo UNNAMED CHAOS: un arpeggio distorto ci porta con forza al riffing iniziale, la voce gutturale impregna il brano del giusto clima oscuro e selvaggio... le chitarre spaziano dal death al black in un mix che è il vero punto di forza della band... altro punto fermo sono le due voci in scream e growl e la possente sezione ritmica... la canzone scorre fluentemente nonostante gli oltre 6 minuti di durata.

PEDOPHILE PRIEST ci sorprende con un intro di basso per poi lasciare spazio ad una ritmica serrata chitarra/batteria; il brano è spiccatamente black, sia musicalmente che nella tematica lirica... verso la fine un assolo di chitarra da ampiezza al brano, di per se cupo e grezzo; ottima l'interpretazione vocale.

CALL FROM THE TOMB è, se possibile, più acida e ritmicamente serrata del brano precedente; le chitarre delineano un paesaggio fosco ed oscuro; la voce a tratti sussurrata fa spiccare il lavoro del basso... poi uno scream spigoloso e tagliente ci catapulta in un black senza fronzoli; anche qui le due voci si mischiano e un growl profondo ci porta alla fine di questo bel pezzo.

In HANGMAN rumori di fondo, porte cigolanti e passi svelti sono l'anticamera di questo perfetto miscuglio di death e black... di growl e scream... forse più degli altri questo brano incarna la vera essenza dei Wasteland of Reality; in appena tre minuti mettono in chiaro la loro validissima proposta musicale.

DIE FOR VICTORY è un altro brano breve ma intriso di tutte le piacevoli sonorità del gruppo... spicca senza ombra di dubbio il lavoro delle chitarre che danno al riff portante un sound coinvolgente... e il brano ne guadagna.

THE CARRION WORM è l'ultimo brano di questo ep, personalmente il brano migliore; veloce, preciso, martellante, le voci si intersecano alla perfezione; le chitarre danno corposità e violenza, basso e batteria confermano l'ottima sezione ritmica... unica nota dolente e inspiegabile al minuto 1:40 un breve intermezzo goliardico! Per il resto un ottima chiusura di disco.

Lavoro maturo, band affiatata, aspettiamo il primo full per confermare le ottime premesse.

 

 

Sandro Accardi

75/100