I gruppi hanno composto singolarmente le loro demo per poi raccoglierle in quest split dall'animo feroce.

Aprono l'album gli Antagonism con i loro 4 pezzi:

Little sexy shit, Mass Production casualties, Religion Manure, Zoo school.

Il loro genere etichettato come Urban Death Metal spazia in campo ritmico ad un'impronta heavy metal.

Parlando in generale del loro lavoro, i pezzi, mantengono uno stile lineare spezzato solo dall'intro dell'ultima canzone.

La linea di basso segue nel modo giusto i colpi di grancassa e la parte d'accompagnamento della chitarra. Le parti di quest'ultima son forse un po' troppo ritmiche e deboli sulla melodia. D'altra parte gli accenti scanditi dalla chitarra, per via del tempo molto andante, danno energia ai pezzi. Tutto è valorizzato dal doppio pedale. La cantante mostra il giusto carattere con una tecnica, detta guttural, tipica del genere. 

Nel complesso devo dire che pecca in originalità ed il tutto da un senso di incompletezza probabilmente dato in gran parte dall'equalizzazione, non delle migliori, ma compatibile con l'idea di demo. Per esempio si sente subito che la grancassa ha poca punta e i piatti son poco presenti.

 

Lo split prosegue poi con i Devastator e i loro pezzi:

Bile, Pretofilia, Siamo tutti morti, Rispetta la feccia

 

Il trash hardcore eseguito da questi ragazzi porta ai caratteri del vecchio punk, rispecchiando sia lati positivi  che negativi del genere.

I brani hanno una durata di circa 2 minuti e quindi possiedono testi corti, poco comprensibili per via della tecnica di canto usata, ma lo strumentale colpisce con melodie e ritmiche trash metal dal carattere aggressivo che sfoggiano bene la carica emotiva dei pezzi.

L'equalizzazione è buona, ben comprensibile e chiara sugli strumenti. Trovo eccessivo il gain esagerato sulla voce.

Il pezzo forte ''rispetta la feccia'' mostra bene la personalità musicale del gruppo, da scoprire assolutamente live, soprattutto per chi attende intrepido l'azione e la ferocia del pogo ''normal pit''.

 

A chiudere questa raccolta ci sono i 4 pezzi degli ''slowly suffering'':

Human flesh eaters, Carnal violence, R.I.P. (Rest in pain), The return of suffering

Questi mantengono una carica emotiva volgendola però a colori scuri e sofferenza.

Death metal ben fatto grazie al growl del cantante e ai riff melodici delle chitarre.

I pezzi restano poco innovative poiché le parti risultano essere vecchieggianti.

Il cambio in midi di ''human flesh eaters'' è troppo distaccato dal resto, sarebbe stato facile compensare aggiungendo chitarra e basso. In opposizione in ''Carnal violence'' a 2.10 minuti lo special ha un ottimo collegamento sia in entrata che in uscita nonostante digradare della velocità e  nella chiusura usino accenti ancora più veloci e un growl più basso e scuro.

Nell'equalizzazione la chitarra ritmica ha un drive abbastanza assente e, come per il basso, mancano frequenze medie.

Rimane comunque di ottime qualità rispetto ad altre demo. Vi sono molti difetti nella composizione dove mancano accenti nei cambi (per esempio tra strofe e ritornelli) che servirebbero a mantenere l'attenzione dell' ascoltatore. quest'ultimo difetto è dovuto  un utilizzo ripetitivo di accordi che svalutano anche alle parti soliste.

 

Per concludere lo split è composto da brani di tre generi differenti, ma che comunque si affiancano bene. Ascoltati in generale, i pezzi, creano tutti un'atmosfera energica attorno all'ascoltatore.

A parer mio questa raccolta non fa troppo la differenza tra i lavori di altri artisti già avviati, ma anche nel mediocre si nasconde qualcosa che vale veramente tanto, coperto da dettagli come la qualità del suono e  la scelta di determinate parti strumentali.

 

 

Black Sevenale

71/100