Eccoci in Italia, nelle Marche, a presentare una band nata nel 2008 dall’incontro di Giacomo Artico (voce) e Fabio Bartolacci (chitarra).

Da questo momento i due cominciano a sviluppare idee fino al 2010, quando con Massimo (chitarra), Giuseppe (basso) e Omar (batteria) formano gli Organic Illusion e insieme iniziano a lavorare al LP: “Deception”, che uscirà nel 2012.

In “Deception” vengono messe in risalto le qualità tecniche e compositive di tutti gli artisti, con questo lavoro la band si presenta e non può che essere promossa a pieni voti, come fatto dalla critica.

 

Passano 4 anni dopo la prima uscita, anni passati in concerti e composizione del nuovo lavoro.

Suonano in tutta Italia, nell’ultimo tour (Chaos Tour) da Macerata arrivano a suonare a Imola, passando per Roma, mentre nelle pause tra le varie esibizioni immedesimano il loro amore per la musica nella composizione del disco “The Linear Chaos”.

 

The Linear Chaos

 

L’album esce il 25 marzo 2016, un cd di 27 minuti pieni di musica che accoglie l’ascoltatore accompagnandolo in un viaggio che rifarebbe appena finito per la voglia che accende.

 

Il disco si caratterizza principalmente come Groove/Thrash Metal, senza però limitarsi a questi generi a parte in “Burn”, omaggio ben fatto ai Pantera.

Nei primi 4 brani si può infatti ascoltare una particolare influenza Djent per l’utilizzo di ritmi fortemente sincopati con un groove diffuso che porta con sè una carica tale da lasciare senza parole.

 

Grazie a questa apertura sui generi, gli Organic Illusion riescono a proporre sonorità moderne che appassionano, e rendono appagante l’ascolto di questo disco, senza dimenticare però il loro di genere, che portano avanti e i suoi miti (Pantera).

 

Appassionante il cantato che alterna parti calme ad altre più aggressive, senza però creare increspature nella voce di Giacomo.

Il tutto avviene in estrema sintonia con lo strumentale e questo salta subito a un orecchio esperto.

 

Infine come conclusione si presenta “They’re watching me” con riff molto Heavy all’apertura del brano, dopo due minuti finisce questa parte e inizia una melodia che introduce un sentimento di disperazione:

           I can breathe,

           I can react,

           Blood fills to my face

           And i am scared

Dopo questa parte calma e melodica ricomincia la parte iniziale per concludere a modo questo album, lasciando nel cuore quelle ultime parole.

 

Termina così l’opera degli Organic Illusion, ponendoci già in attesa della prossima pubblicazione.

 

 

Tommy 96

84/100