Country: Italia/Danimarca

Genere: Progressive/Dark Rock

 

Membri:

 

Luca Bluefire (chitarra e voce)

Simone Raoul Lombardo (batteria)

 

Tracklist:

1-Care

2-Hiding

3-Melt

4-Sick

 

Progetto alternative e sperimentale quello che ci viene proposto dal duetto Italiano/Svedese formato da Luca e Simone. Un Rock vecchio stile ma con moltissime influenze  Goth, Dark e Ambient. Un misto strano ma fattibile che spazia dai Katatonia ai Porcupine Tree, Oscuro ma rilassante, tranquillo ma non lento. Un sound profondo che si sposa con una voce cupa ma dalla timbrica melodica. Il duo forma la band qualche anno fa, riuscendo a portare avanti una serie di concerti. Il loro debutto pero’ avviene nel 2016, con l’uscita del video del loro primo singolo “Care”, che da subito inizia a ricevere riscontri positivi dai loro fan. L’ep di debutto apre con l’onomina “Care” e con i suoi suoni semplici ma geniali, creando un’armonia nel brano la cui voce accompagna e culla l’ascoltatore in un viaggio tra sinfonie e tonalità’ rilassanti che ricordano un po’ il gothic anni 90. Segue con “Hiding” e il suo arpeggio d’intro che viene affiancato da un riff di chitarra lento ma preciso mentre la batteria da un ritmo oscuro al tutto. Anche qui si notano molte influenze ambient e dark, la cui voce ricorda un po’ lo stile dei Depeche Mode. Si continua con “Melt” e il suo riff iniziale che personalmente mi ricorda un po’ gli Offspring, ma con tonalità’ tutt'altro differenti. La pennata alternata che con precisione spazia per poi essere sostituita con un altro riff più’ lento e oscuro, i quali si alternano per tutto il brano, creando una base stupenda su cui la profonda voce si adagia fondendosi con esso e creando un brano veramente stupendo. A mio parere, la preferita della demo. Infine la demo chiude con “ Sick” un pezzo veramente oscuro e profondo, con ottimi giri chi chitarra e di batteria, molto semplici ma allo stesso modo che combaciano perfettamente, riuscendo con semplicità’ a dare una base e una struttura davvero influente al brano. Ci tengo a dire che il genere proposto non e’ il mio forte, ma posso annunciare di aver apprezzato questa demo, soprattutto il terzo brano. L’influenze che li hanno plasmati si sentono molto ma sono riusciti a creare un disco che non e’ la fotocopia dei loro ispiratori, il che rende giustizia alla band. Naturalmente poi sarò’ curioso di vedere cosa riusciranno a fare in futuro, se continueranno sulla stessa linea d’onda iniziale o si evolveranno diversamente. Per ora auguro un’enorme in bocca al lupo alla Band.

 

 

Barabba

78/100