Cosa possiamo aspettarci da un EP intitolato Metal Never Dies?

Qualcosa di “manowariano”, pieno di stereotipi legati alla grandezza dell'Heavy Metal ?

Bravi, indovinato !!

Gli svedesi Blacksmith Legacy hanno tutto, ma proprio TUTTO, quello che potete immaginare di una band HM: voce evocativa, cori accattivanti, assoli melodici e testi che trattano le piu' classiche tematiche del genere.

Il tutto, e su questo bisogna essere chiari, ben suonato e ben prodotto. Considerato che si tratta di un EP - quindi nell'immaginario collettivo un'uscita “minore” - hanno tirato fuori dei suoni veramente notevoli.

Il problema, se di problema vogliamo parlare dal momento che i cosiddetti “defender” sono numerosi ed appassionati, e' l'allineamento a quel gruppo di italo-americani che negli anni '80 andavano in giro indossando mutande di pelliccia (i Manowar casomai foste disinformati).

Non e' una questione di poco amore del genere, ogni ramo dell'heavy metal ha i suoi pregi e i suoi estimatori, ma del fatto che questo quintetto – nemmeno di primo pelo peraltro – prende a mani basse da altri e ben più famosi gruppi.

Giusto per non essere preso per pazzo vi porto l'esempio perfetto: la title track (che dura piu di 7 minuti…) inizia con un arpeggiato, supportato dal cantante dopo pochi secondi, cui subentra un vigoroso coro maschile, il tutto seguito da un cadenzato batteria + chitarra ritmica.

Anche senza averla sentita non vi pare la descrizione di un misto di Hail and Kill + Warriors of the World?

Ecco il problema dei BL e' tutto qui: sono bravi, il talento non gli fa difetto, ma e' roba GIA' FATTA DA ALTRI (e meglio per giunta).

Fosse un gruppo nato nello stesso periodo di chi questo genere lo ha creato e migliorato avrei compreso, e probabilmente ci andrei meno pesante, ma si tratta di un gruppo nato nel 2009, e dopo un solo album, a parte questo EP hanno un full lenght all'attivo del 2013, fare musica originale e' obbligatorio.

Personalmente sono arrivato a fatica alla fine di questa loro fatica artistica, ci tengo a ribadirlo non per una questione di genere ma proprio di personalita' nulla della band.

Non c'e' un'idea, uno spunto, un arrangiamento che non sia gia' stato ideato, migliorato e sviluppato in precedenza da centinaia di altre band.

E nella musica la creativita' e' tutto.


Alle Rabitti

45/100