A volte capita che dei compagni di scuola decidano di improvvisare qualche riff assieme,magari per gioco,senza pensare seriamente a cosa potrebbe nascere da questa loro improvvisata. E’ il caso dei Comaniac che nascono tra i banchi di scuola! Ispirati da band del calibro di Sepultura e Overkill, due ragazzi fondano la band nel 2010. Solo nel 2012 registrano la prima demo chiamata “cowshed demo” perché registrata in una sala che prima era niente poco di meno che una stalla. Nel 2013 iniziano dei vari tour, suonando in molti posti e iniziando a farsi conoscere. Nel 2014 esce il loro primo videoclip che anticipava l’uscita del nuovo album. Ma il vero boom lo hanno nel 2015 quando, tramite etichetta iniziano a girare l’Europa per diverse serate,iniziando cosi ad avere un gran bel seguito di fan.

 

la formazione attuale e’ la seguente:

 

Jonas Schmid (Vocals, Guitar)

Raymond Weibel (Bass)

Valentin Mössinger (Guitar)

Stefan Häberli (Drums)

 

L’album che sto per recensire si chiama “Return to the Wasteland” ed e’ composto da 10 tracce.

1-1,2,rage: tonalità stile Slayer, riff velocissimi e sporchi,voce in stile trash e doppio pedale. Questo e’ il succo di questo brano. Brano lineare ma corposo. Poco da dire ma molto da ascoltare!

 

2-Secret Seed: qua i riff iniziali invece ricordano parecchi stoppate tra un riff e l’altro sono geniali, creando uno stacco minuscolo ma molto inciso mentre la voce da un gran bel colpo all’orecchio dell’ascoltatore. Tipica canzone trash vecchio stile.

 

3-Cut throat: si comincia con un bellissimo arpeggio di chitarra accompagnato da qualche colpo di rullante e crash. Le note del basso accompagnano il tutto creando un gran bel suono. Poco dopo si sovrappone un riff continuo dell’altra chitarra,generando un bel sound compatto. Finisce la parte lenta e anche l’altra chitarra si aggiunge, formando un brano completo e massiccio. La voce naturalmente copre il tutto come un velo!

 

4-Fist of friends: riff lenti ma pesanti come inizio, poi un riff arpeggiato tipo solo parte quasi subito, dando il via alla voce che si scatena su queste note. La batteria  in questo brano fa da padrona,macinando tutto il resto.

 

5-Killing tendency: pezzo stile Anthrax, riff corposi,cantato sporco accompagnato da cori e basso che riempie il tutto!ottimi giri di chitarra e solo da paura!Pezzo che da proprio l’impressione di trash puro!fantastico!

 

6-...And there is no job: si comincia con note di basso,lente e corpose,naturalmente dura per poco! Dei riff stoppati e lenti ma massicci di chitarra danno un tocco di trash vecchio stile che e’ un misto tra i Metallica e i Testament. Il cantato e’ molto incisivo e per niente gutturale. Il doppio pedale macina il tutto assieme a colpi massicci di rullante e piatti.

 

7-Solitude: anche qua le influenze ricordano quelle degli Slayer,accordi veloci e pesanti,il basso che non e’ da meno e crea un gran bel sound massiccio,il tutto con una batteria veloce e precisa di sottofondo.la canzone si alterna con parti più lente e incise che si scontrano con riff velocissimi. Il solo finale e’ fenomenale.

 

8-The rake: intro arpeggiato anche qui, poco dopo naturalmente entrano in scena dei riff di chitarra possenti e che si accompagnano da un doppio pedale e da un basso che riempie ogni singolo punto del pezzo. Il solo di chitarra e’ corposo e completo.

 

9-Monster final creation: il suono che precede le schitarrate trash è il fischio tipico di una bomba che sta cadendo. Dopo questo brevissimo intro, la voce inizia a narrare mentre tutti gli altri strumenti creano un sottofondo massiccio ma allo stesso tempo orecchiabile,ne pesante ne tranquillo,qualcosa che trasmette equilibrio. Gran bel pezzo!

 

10-Flakhead: riff alternati di chitarra,massicce bacchettate sul rullante, plettrate verso il basso con molta precisione e una voce trash molto sporca!questo e’ il brano! Fantastico,ritmico e complesso. Bei giri di riff e i vari cambi tra un pezzo e l’altro della canzone sono azzeccatissimi!pezzo bellissimo!

 

Ottimo album per la band svizzera,influenzato dalle più grandi band trash mondiali ma che comunque riesce a dare un tocco personale ad ogni singolo pezzo senza cadere nella monotonia. Certo di strada ne devono ancora fare,ma quest’album e’ veramente qualcosa da ascoltare!

 

 

Barabba

70/100