I  Thrashole band americana nasce nel 2012  ed attualmente opera nel New Jersey a Trenton precisamente nel 2012 da alle stampe il primo demo " Into The Thrashole" in seguito nel 2015 gli americani escono con il loro E.P.  "Blasphemy"  cinque pezzi per circa mezz'ora di buon Thrash metal da ascoltare in scioltezza senza troppi fronzoli.

 

Iniziamo ora l'analisi di questo E.p. 

 

Blasphemy: circa sei minuti per questa prima traccia; il pezzo è molto lungo, l'intro lascia il tempo di calarsi nel genere musicale, e dopo circa un minuto e trenta parte la voce che come di consueto è old Metallica style, a tre minuti buono l'assolo di chitarra chirurgico e graffiante la batteria non risulta estremamente potente anzi a tratti è un pelo scarica ma non sfigura e rende.

 

Chains of Misery: bello l'inizio con la chitarra che apre alla batteria che questa volta è poderosa e picchia, il ritornello suona melodico come non mai, strano nel thrash, anche questo pezzo risulta di una lunghezza ragguardevole, i nostri si esprimono al massimo esaltandosi in assoli chitarristici ed anche il basso fa la sua parte, per la serie la classe non è acqua. In questo pezzo la voce è un po' tenuta in secondo piano lasciando più spazio agli strumenti. 

 

Avarice/the Boneyard: l'inizio di questa terza traccia ha un non so' che di cinematografico, ascoltare per credere, ma poi la voglia di film si spegne e si accende la furia, l'acceleratore non ha una fine veloce potente, un pezzo al fulmicotone, a tre minuti la svolta, un cambio di direzione lo si può definire un cambio stilistico, il suono è più compatto anche se la voce ahimè non cambia mai.

I sette minuti di questa song passano disinvolti e veloci, non si può dire che il pezzo non sia divertente e vario in quanto la struttura è sempre diversa e molto dinamica.

 

Solitary Confinement: quanto adoro l'arpeggio di chitarra all'inizio del pezzo....ha un non so che di evocativo spezza il contesto dell'album, poi si parte ma i ritmi non sono forsennati inizialmente, poi dopo il vocalizzo del cantante si parte alla velocità della luce, tecnici precisi dal punto di vista strumentale non si posso muovere critiche di alcun genere, gli assoli sono precisi il suono è potente esce dalle casse dello stereo come una tempesta.

 

The Ender: ultima traccia di questo E.p. estremamente allegro l'inizio direi scoppiettante, le pelli sono un martello pneumatico seguito dalle chitarre, i nostri si scatenano in continui assoli di chitarra che rendono il pezzo dinamico e prorompente, secondo me questo è il pezzo più duro di tutto l'E.P. davvero notevole, senza fronzoli.....

Questo E.P. ha davvero un'ottima produzione gli strumenti si ricavano tutti un loro spazio che ne esalta le qualità e le sonorità.

 

Dopo un demo ed un'E.P. , di ottima fattura, si presuppone l'uscita di un'album e se le premesse sono quelle descritte sopra, per gli amanti del Thrash metal ci si aspetta una nuova band su cui contare.

Il rischio comunque è presente, ovvero quello di entrare nel calderone delle molteplici band che propongono thrash metal senza uscirne, infatti è molto vero che i  Thrashole, suonano bene hanno ottimi tecnicismi e non sono affatto noiosi, ma non inventano nulla, non riescono ad osare, propongono un stile assolutamente standard non riescono a ritagliarsi uno spazio per loro.

I puristi del genere ameranno questo E.P. per gli altri passa e và in attesa di qualcosa di più fuori dai soliti schemi del thrash metal.

 

 

Igor Gazza

69/100