Gli Atropas nascono in Svizzera, Zurigo per l'esattezza, dopo "Azrael" primo full length autoprodotto nel 2013, nel 2015 escono con il loro secondo album "Episode of Solitude" prodotto dalla italianissima WormHoleDeath Records.

 

Metalcore con forti influenze Death/Trash metal questo è il sound proposto dagli Atropas, l'album ha una durata di circa 49 minuti ed in tutto ha 10 tracce.  

 

Молотов: primo capitolo di questo album apocalittico, i nostri partono subito cattivi; batteria  tirata e potente, le chitarre sono in perfetto stile metal-core. La voce passa dal growl al pulito nel ritornello, quest'ultimo, direi, davvero gradevole, a metà del pezzo notare gli assoli di chitarra, davvero eccellenti.

 

Lost Between Worlds: voce sempre growl con ritornello in cantato pulito, la traccia strutturalmente è differente dal primo brano, decisamente più melodica e commerciale, ma sempre alquanto piacevole ed intrigante.

 

Crimson Zero: solo pianoforte, molto malinconica l'intro di questo pezzo, poi una furia cieca si abbatte sul povero ascoltatore, gli Atropas in questo brano riescono a creare un muro sonoro impressionante.

 

One Last Time: Altra canzone molto ammiccante, decisamente melodica; le linee tracciate dalla band sono molto più morbide rispetto alle sfuriate dei capitoli precedenti, anche gli assoli sono meno violenti ed impattanti, vi sono anche dei momenti di quiete dove i protagonisti sono la  voce e il piano, a tratti, questo pezzo, risulta quasi romantico...

 

Take Me Home: chitarra batteria e tastiere inizia così il quinto brano, davvero molto interessante, nonostante il pezzo sia bello dinamico e rocciosamente metallico le clean vocals superano il growl.  

 

Hit the Floor: ritmi più cadenzati, batteria super potente, un pezzo abbastanza in sintonia con il proseguire dell'album, non regala nulla oltre agli spunti già enunciati nei capitoli precedenti.

 

Real Me: ritmi sul trash andante, cattivissima, nessuna clean vocals tutta in growl il lavoro dietro alle pelli mastodontico, in assoluto il pezzo più devastante di tutto l'album.

 

Alone: per me in assoluto questo è il brano che concentra tutto l'album: melodia, potenza, dinamica e tecnica, i continui cambi di tempo e stili dal death al metal core e qualche sfuriata trash la rendono davvero incredibile, senza ombra di dubbio il mio pezzo preferito.

 

I Dreamed I Was Old:  partenza potente la batteria sembra un mortaio, la voce è growl decisamente più cavernoso del solito, gli svizzeri ci hanno abituato a partenze violente per poi rallentare i toni e diventare man mano più melodici, questo è ciò che accade in questo pezzo, che ci regala anche alcuni assoli di chitarra di pregevole fattura.

 

Closure: ultima traccia che parte lenta per poi esplodere come un fiume in piena da ascoltare e perdersi...

 

La WormHoleDeath Records ha fatto un grande acquisto mettendo sotto contratto gli Atropas, daranno delle grandi soddisfazioni cominciando da questo album, che risulta davvero ben prodotto, gli strumenti hanno tutti il loro spazio, il sound è sempre potente, gli assoli proposti nelle varie songs sono tutti di ottima fattura.

Tecnica, potenza, melodia e violenza cosa si può voler di più da un'album metal?

 

 

Igor

80/100